L’ allestimento della Vara è in pieno svolgimento: cresce l’attesa per il tradizionale ‘tiro’

L’ allestimento della Vara è in pieno svolgimento: cresce l’attesa per il tradizionale ‘tiro’

L’ allestimento della Vara è in pieno svolgimento: cresce l’attesa per il tradizionale ‘tiro’

martedì 10 Agosto 2010 - 10:38

E’ in corso di completamento a piazza Castronovo, il montaggio e l’allestimento della Vara, la machina festiva che domenica 15 sarà protagonista del tradizionale tiro. Le fasi di assemblaggio sono curate dal personale comunale dell’ufficio tecnico di pronto intervento e manutenzione coordinato dal geometra Raffale Parisi ed hanno collaborato negli spostamenti e nel montaggio della machina i mezzi dell’autoparco municipale. Quest’anno- come preannunziato durante la conferenza stampa di presentazione degli eventi ferragostani- sono stati anche effettuati interventi manutentivi ai due pattini di acciaio su cui poggia il ceppo della Vara. Gli assessori Dario Caroniti (rapporti con le Chiese), e Pippo Isgrò (manutenzioni), hanno evidenziato l’impegno del personale comunale per il lavoro svolto e che ha interessato anche la movimentazione dei giganti Mata e Grifone.

La tradizione di portare in processione la statua dell’Assunta risale a i primi tempi del Cristianesimo dove in un villaggio dell’Asia Minore, vicino ad Efeso, probabilmente ha soggiornato Maria, dopo la morte di Gesù, e qui ogni anno, il 15 agosto, si portava in processione una statua della Madonna. Questa processione si ripeté fino al periodo in cui arrivò a Messina Carlo V, reduce delle vittorie sui pirati Turchi, quando cioè il Senato cittadino incaricò un famoso architetto del tempo, il Radese, in collaborazione col Maurolico, di costruire una macchina grandiosa che rappresentasse l’Assunzione della Vergine Maria.

Il Radese nel 1535, costruì la struttura alta quasi venti metri, una piramide umana di oltre un centinaio di bambini, incoronati di fiori che osannavano la Vergine Maria, sorretta e portata in processione da un gruppo di persone, guidate da un capo che ordinava la sosta e la ripresa della marcia, mentre una folla festante danzava tutt’intorno. Questa macchina fu poi perfezionata dal genero del Radese, Giovannello Cortese e dal maestro Jacopo Scidi, i quali la modificarono mettendo ai piedi uno scivolo di legno (oggi in acciaio), per essere trascinata. Nel tempo la processione fu interrotta solo dopo il disastroso terremoto del 1908, per riprendere nel 1926

La Vara è alta una quindicina di metri ed è manovrata da un centinaio di persone per mezzo di due grosse funi, che la trascinano da Piazza Castronovo, attraversando via Garibaldi, per poi raggiungere piazza Duomo.

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