Il Maestro Enrico Castiglione a Tempostretto.it: «Taormina ha riconquistato il lustro internazionale cui ambivamo»

Il Maestro Enrico Castiglione a Tempostretto.it: «Taormina ha riconquistato il lustro internazionale cui ambivamo»

Il Maestro Enrico Castiglione a Tempostretto.it: «Taormina ha riconquistato il lustro internazionale cui ambivamo»

mercoledì 11 Agosto 2010 - 09:58

Il direttore artistico della sezione Musica & Danza, dopo la Turandot, presenta i numerosi eventi che seguiranno sino alla chiusura del 22 agosto

Finalmente giunge sul palcoscenico del Teatro Antico di Taormina il Lago dei Cigni, il capolavoro del balletto per antonomasia di Petr Il’ic Cajkovskij. A portarlo in scena stasera (in replica il 12 agosto) sarà la Rousse State Ballet, una delle compagnie più importanti e celebrate dell’Europa Orientale con star internazionali del calibro di Vessa Tonova, Trifon Mitev, Vessela Emilova Vassileva e Georgi Rusafov. Ma la stagione di Musica e Danza ideata dal Maestro Enrico Castiglione ha in serbo numerosi eventi che faranno gola sia agli amanti della musica – classica o contemporanea – che del balletto. Tempostretto.it ha intervistato il maestro Enrico Castiglione dopo il sold out registrato dalla Turandot: «Il fatto che anche a Taormina stia nascendo “il Loggione” (il luogo dal quale i melomani preferiscono seguire lo spettacolo, ndr) è un segnale importante perché testimonia una crescita del pubblico».

Il Lago dei Cigni al Teatro Antico sarà un evento imperdibile per gli appassionati.

«Certamente. A Taormina offriremo una versione di grande pregio del Rousse State Ballet, il modo migliore per celebrare la prima rappresentazione in assoluto a Taormina di questo capolavoro del balletto, il classico dei classici. La caratteristica più importante di questa compagnia è quella di aver saputo fare tesoro delle diverse esperienze con importanti coreografi europei, riuscendo a portare in scena una versione che coniuga alla perfezione lo stile classico della scuola russa con quello più estroso della scuola teutonica. Credo sia giusto che col passare del tempo anche le coreografie si evolvano e sono sicuro che la bellezza suggestiva del Teatro Antico farà la sua parte, contribuendo ad emozionare tutti gli spettatori».

I protagonisti de Il Lago dei Cigni sono di primo livello

«Assolutamente, si tratta di ballerine e ballerini fra i più importanti a livello europeo, vere e proprie star del mondo della danza. Sono felice di sottolineare come, sebbene questi nomi non siano noti al grande pubblico, riescano comunque ad attirare moltissimo pubblico come nel caso del Royal Ballet che ha aperto la mia stagione con un tutto esaurito».

Lei sottolinea sempre l’importanza della programmazione per la costruzione di una “vera” stagione

«Certamente. Il 20 agosto del 2009 ricordo di aver consegnato nelle mani del sindaco di Taormina e presidente di Taormina Arte, Mauro Passalacqua, l’intero programma del 2010. Del resto nel mondo della lirica e della danza, solo programmando in anticipo si può mirare all’eccellenza e per tale motivo sono già al lavoro sul prossimo triennio per celebrare nel migliore dei modi gli importanti anniversari che ricorreranno: L’Unità d’Italia nel 2011 e gli anniversari di Giuseppe Verdi e Richard Wagner nel 2013».

Il 13 agosto andrà in scena “Maratona Chopin”, un tocco d’eleganza che non poteva mancare

«Per l’anniversario dei 200 anni dalla nascita del grande Fryderyck Chopin, un evento che non poteva certo mancare nel cartellone di questa stagione, ho invitato uno dei pianista più famosi e celebrati nel mondo, Ivo Pogorelich. Spero che il Teatro Antico si trasformi in un luogo magico, ospitando solo un pianoforte e un grande esecutore delle più belle pagine del compositore polacco: un evento che nessun amante della grande musica dovrebbe lasciarsi sfuggire».

Pogolevich, fu un enfant prodige e col tempo si affermò a livello mondiale. Un motivo in più per essere felici della sua presenza al Teatro Antico.

«Da tempo sono amico di Pogolevich e voglio ricordare il suo recentissimo trionfo al festival di Salisburgo. Sebbene sia molto richiesto lui si esibisce solo in pochi festival, un motivo in più per essere felici della sua presenza a Taormina che, col passare degli anni, sta riconquistando il suo lustro a livello internazionale. Del resto non dobbiamo dimenticare che il maestro Lorin Maazel, dopo aver diretto le nove sinfonie di Beethoven, definì Taormina “la Salisburgo del Sud”».

Accanto a Il lago dei cigni, ha voluto altri due balletti importanti e diverse serate di musica d’autore

«Spartacus (16 agosto) viene rappresentato pochissimo perché è un balletto difficile quanto affascinante e Giselle (17 agosto) è un altro grande classico del balletto. Ma ci saranno anche due serate molto particolari dedicate alla danza popolare ma di alta qualità: il 18 agosto la compagnia di José Moro in Pasion Flamenca! In Don Quijote e il 21 La Noche del Tango con l’Astor Piazzolla Ensemble. Ovviamente c’è grande attesa per Leonard Bernstein Gala (19 agosto) quando andranno in scena i solisti del New York City Ballet e dell’American Ballet che danzeranno sulle coreografie più famose di due grandissimi quali Jerome Robbins e John Neumeier, con i costumi di Giorgio Armani. Una serata in esclusiva e assolutamente imperdibile per rendere omaggio al grande Leonard Bernstein. Anche il 20 agosto ci sarà un omaggio a Bernstein ma soprattutto ci sarà la prima esecuzione in assoluto di Epitaffi Sparsi, un’opera davvero deliziosa firmata da Ennio Morricone, perfetto esempio di una stagione che coniuga la tradizione e la modernità attraverso la musica».

La chiusura del 22 agosto, come comanda la migliore delle tradizioni, è affidata ad un evento molto suggestivo…

«Saranno fuochi d’artificio in musica. Due partiture molto particolari, i Chichester Palms di Bernstein e i Carmina Burana di Carl Orff per una chiusura in grande stile tesa a sottolineare il ritrovato prestigio internazionale di Taormina Arte che sia avvia a registrare sempre il “tutto esaurito”, attirando appassionati da tutto il mondo per un turismo di fascia medio-alta che riempie ristoranti ed alberghi di lusso. E anche questo è molto importante, soprattutto se si tiene conto che quest’anno la macchina organizzativa è partita in notevole ritardo».

A margine vorrei tornare sulle critiche piovute sull’orchestra del Vittorio Emanuele per la Turandot

«Spero che questa orchestra possa migliorare, sfruttando nel migliore dei modi la ribalta internazionale che le mie regie gli offrono visto che milioni di persone hanno visto l’Aida in tv e lo stesso varrà per la Turandot. Ribadisco di essere molto felice di poter valorizzare le realtà locali, sono convinto che l’orchestra sia ottima ma certamente si può e si deve fare sempre di più».

Maestro le è rimasto un sogno, un desiderio da realizzare qui a Taormina?

«Il mio desiderio è portare in scena la tetralogia di Wagner nel 2013, portando alla massima potenza la visibilità internazionale del Teatro Antico di Taormina, grazie anche alle riprese televisive della RAI e di SKY delle mie regie, dall’Aida alla Turandot. Ma posso già annunciare che il prossimo anno apriremo con il Nabucco di Verdi per celebrare nel migliore dei modi l’Unità d’Italia».

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