A Mandanici la notte di San Lorenzo nel segno della rievocazione medievale e con un ospite a sorpresa

A Mandanici la notte di San Lorenzo nel segno della rievocazione medievale e con un ospite a sorpresa

A Mandanici la notte di San Lorenzo nel segno della rievocazione medievale e con un ospite a sorpresa

martedì 10 Agosto 2010 - 07:10

Il ruolo del conte Ruggero sarà interpretato da un famoso uomo politico, ma la sua identità sarà svelata solo questa sera

Una serata medievale per celebrare la fondazione del monastero di Mandanici. L’evento di questa sera sarà il più importante del cartellone organizzato dall’amministrazione comunale per l’estate 2010. Dopo le commedie teatrali, i concerti, l’esibizione di giocolieri e artisti di strada, la caccia al tesoro e la fiera del 4 agosto (una delle più antiche della zona), arriva il momento “clou” della rassegna “Mandanici in Festa”. Per mesi il sindaco Armando Carpo e la sua amministrazione hanno studiato antichi documenti e pubblicazioni sulle tradizioni del piccolo centro jonico per poter ricostruire una serata in perfetto stile medievale. Si inizierà alle 20 con una cena tipica dell’epoca a base di gnocchi di pasta, verdure, cacciagione e dolci. A cucinarli un gruppo di signore del paese che si sono messe a disposizione per realizzarli seguendo alla lettera ricette antiche di secoli. Contemporaneamente sarà anche possibile visitare alcune stanze del monastero arredate con suppellettili d’epoca ed ammirare una delle mostre di armi storiche più famose e complete della Sicilia, quella del cavaliere Gaetano Ori Saitta.

“A lui va il nostro particolare ringraziamento -commenta il sindaco Carpo- perché con la sua disponibilità e con l’entusiasmo dimostrato verso la nostra iniziativa, ci ha permesso di arricchirla con degli oggetti di pregio”. Dopo la cena la serata proseguirà con lo spettacolo del cantastorie Dino Zullo (uno degli ultimi rimasti) e con il corteo storico che rievocherà la cacciata dei saraceni dalla zona da parte del Gran Conte Ruggero e la decisione di quest’ultimo di edificare nel 1100 un monastero dedicato a Santa Maria Annunziata. Una delle curiosità della manifestazione riguarda proprio la figura del conte, che sarà interpretata da un uomo politico della zona molto conosciuto anche nel resto della Sicilia. “Ovviamente non posso fare il nome -puntualizza il sindaco Carpo- perché deve restare una sorpresa fino all’ultimo. Posso solo anticipare che quando gli ho parlato della nostra serata medievale si è entusiasmato ed ha accettato di ricoprire il ruolo di una delle figure storiche tra le più amate dai mandanicesi. E approfitto dell’occasione per ringraziare pubblicamente tutti coloro che ci hanno aiutato volontariamente e con una dedizione assoluta per realizzare non solo l’evento di domani ma anche tutte le altre iniziative. Abbiamo dimostrato che anche con pochi mezzi è possibile offrire momenti di svago e di riflessione purché alla base ci sia il bene disinteressato della collettività”.

Tra le altre iniziative di “Mandanici in festa”, anche la mostra collettiva di pittura allestita presso il Museo Etnoantropologico alla quale hanno preso parte Turi Azzolina, Jano Barbagallo, Vincenzo Brasella, Nicola Costa, Lucia Furnari, Elviro Langella, Puccio Messina, Aykut Saribas e Pina Spadaro. La mostra si concluderà la sera del 13 agosto quando i pittori valuteranno le opere di pittori non professionisti, che dalle 9 del mattino lavoreranno per riprodurre gli scorci più caratteristici di Mandanici.

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