Da Basile a Valvieri, cosa dice il primo sondaggio sulle amministrative a Messina

Da Basile a Valvieri, cosa dice il primo sondaggio sulle amministrative a Messina

Marco Olivieri

Da Basile a Valvieri, cosa dice il primo sondaggio sulle amministrative a Messina

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sabato 11 Aprile 2026 - 12:30

Per Lab21 il sindaco uscente è in testa alle preferenze dei messinesi. Seguono Scurria e Russo

MESSINA – “Messina 2026: fotografia di una competizione elettorale con un favorito solido e un’opposizione frammentata. Il terzo appuntamento dedicato alla provincia messinese che andrà al voto, dopo Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, vede protagonista proprio il Comune di Messina”. Il sondaggio è sempre realizzato dalla società di consulenza Lab21 Srl, con un campione di 1.200 interviste valide, ovvero il 3 per cento della popolazione maggiorenne, su 4.929 contatti totali. E vede favorito l’ex sindaco Federico Basile, che vincerebbe al primo turno come nel 2022, e in misura maggiore, seguito dal candidato di centrodestra Marcello Scurria e dalla candidata di centrosinistra Antonella Russo. Più distaccati i civici Gaetano Sciacca e Lillo Valvieri.

Basile, Scurria, Russo, Sciacca e Valvieri ai raggi X

I cinque candidati a sindaco sono stati misurati su conoscenza, propensione al voto e fiducia. E tutto può ancora succedere. Di certo, la partita è ancora lunga. Anzi è appena iniziata. E va ricordato che per le consultazioni referendarie risultavano iscritti a votare a Messina 174mila 974 elettori, di cui 82.300 uomini e 92.674 donne.

In ogni caso, ecco la “scacchiera competitiva a 45 giorni dal voto” secondo il sondaggio: “Con una conoscenza dell’88,3%, una fiducia del 53,3% e — soprattutto — una propensione al voto del 54,3%, Federico Basile non si limita a guidare la competizione: la domina. La coerenza tra i tre parametri è il dato più rilevante: quasi tutti coloro che lo conoscono gli riconoscono fiducia, e la maggioranza di costoro traduce questa fiducia in intenzione di voto. ll dato interessante è la tenuta del rapporto tra fiducia e propensione — il differenziale è contenuto (circa 10 punti), a indicare un elettorato già in parte convinto e non solo teoricamente disponibile”.

La fotografia demoscopica delle elezioni di Messina 2026

E ancora: “Marcello Scurria si colloca come secondo polo della competizione con numeri che, pur distanti da quelli del sindaco uscente, disegnano un profilo coerente: conoscenza al 64,5%, fiducia al 30,9%, propensione al voto al 21,1%. Il limite è nella base di partenza: con due terzi degli elettori che lo conoscono, lo spazio di crescita nella conoscenza esiste, ma i tempi per capitalizzarlo al momento del voto sono quelli che sono. A sua volta, Antonella Russo presenta valori molto simili a quelli di Scurria — conoscenza al 54,1%, fiducia al 30,2%, propensione al voto al 20,6% — configurando di fatto una situazione di sostanziale parità nella corsa al secondo posto”.

“Gaetano Sciacca mostra un profilo da candidatura di radicamento selettivo: una conoscenza del 45,8% e una fiducia del 24,2% indicano un posizionamento riconoscibile in specifici segmenti dell’elettorato, ma la propensione al voto — ferma al 2,8% — segnala una difficoltà marcata nel trasformare la notorietà in consenso elettorale concreto. Il differenziale tra fiducia (24,2%) e propensione (2,8%) è il più ampio tra i candidati: un bacino potenziale che non si è ancora trasformato in movimento reale, probabilmente per la competizione di posizionamento con candidature percepite come più competitive. Lillo Valvieri chiude la graduatoria con i valori più contenuti su tutti e tre i parametri: conoscenza al 25,4%, fiducia al 10,8%, propensione all’1,2%. Si tratta di una candidatura che fatica ancora a penetrare la percezione collettiva dell’elettorato messinese — una sfida di visibilità prima ancora che di consenso”, scrive Lab21 Srl.

La corsa verso Palazzo Zanca e lo scenario in mutamento

Tuttavia, considerando che ancora si devono chiudere le liste, e che i candidati sindaci sono all’inizio della loro corsa alla fascia tricolore a Palazzo Zanca, non si possono trarre facili conclusioni.

Questo il quadro momentaneo secondo la società che ha fatto il sondaggio: “La fotografia demoscopica di Messina 2026 è quella di una competizione con un favorito netto e un’opposizione che non ha ancora trovato — o non troverà in tempo — una sintesi unitaria. Il profilo di Basile è tra i più solidi registrati in una rilevazione pre-elettorale locale: la convergenza tra conoscenza, fiducia e propensione al voto non lascia spazio a molte interpretazioni alternative. Eppure, anche in contesti apparentemente definiti, la demoscopia insegna prudenza: le variabili di mobilitazione, la qualità dell’ultima settimana di campagna e l’eventuale effetto sorpresa di dinamiche locali non rilevabili con gli strumenti quantitativi possono sempre introdurre elementi di imprevedibilità. Il dato che rimane: Messina 2026 è, in questo momento, una partita con un protagonista molto solido e un campo dell’alternativa ancora alla ricerca di sé stesso”.

Madonnina a Messina, foto di Rosario Lucà

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3 commenti

  1. Non lo voto x nessuna ragione Basile non è un sindaco è nelle mani di De Luca

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  2. Perché votare una giunta il cui movimento ha già avuto la capacità di dimettersi per 2 volte consecutive? 🤔

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  3. SI SA GIA’ CHE VINCERA’ LUI ,VISTA TUTTA QUELL’ APOTEOSI DI LISTE E CANDIDATI, A FRONTE ( MI DISPIACE DIRLO ,MA E’ COSI’) DEL NULLA COSMICO DEGLI AVVERSARI…..FINO A TEMPO FA DEL PD NON SI SAPEVA IL CANDIDATO A SINDACO , FRATELLI D’ ITALIA HA FATTO SCENDERE NELL’ ARENA CON I 🦁🦁 L’ AVVOCATO SCURRIA CHE SE LO “MANGIANO” A COLAZIONE PERCHE’ SPROVVEDUTO POLITICAMENTE PARLANDO,PER ULTIMO SENTO PARLARE DI VALVERI🤔 CHE CERCA SEGUITO SU TIK TOK🙄,CI MANCA PEPPONE E DON CAMILLO E SIAMO APPOSTO😖……DIRETTORE OLIVIERI SE SI CANDIDAVA LEI🤩 ERA MEGLIO,ALMENO ERAVAMO SICURI DEL SUO IMPEGNO, SERIETA’ E RISOLUZIONE ALLE CRITICITA’ , VISTO CHE GIA’ NOI CITTADINI ABBIAMO AVUTO CIO’ , TANTISSIME VOLTE,CON IL SUO IL SUO AIUTO,RIVOLGENDOCI SEMPLICEMENTE ALLA TESTATA GIORNALISTICA CHE LEI DIRIGE ….TRA IL BARATRO E I NUMERI UNO CHE HANNO FATTO QUESTO ,QUELLO,E QUELL’ ALTRO,E’ LOGICO CHE VINCONO LORO….TRA IL NIENTE E IL FATTO MALE ,SEMPRE MEGLIO IL FATTO MALE CHE SI PUO’ SEMPRE AGGIUSTARE,VISTI TUTTI I SOLDI CHE CIRCOLANO NELLE CASSE DEL COMUNE…..I CONTI ,IL “REVISORE DEI CONTI ” E CHI DETIENE LA CASSA ,STAVOLTA LI HANNO FATTI SENZA SBAGLIARE IL RISULTATO FINALE….PURTROPPO!!!!!

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