De Leo lascia Forza Italia e passa al gruppo misto all'Ars

De Leo lascia Forza Italia e passa al gruppo misto all’Ars

Marco Olivieri

De Leo lascia Forza Italia e passa al gruppo misto all’Ars

giovedì 04 Giugno 2026 - 15:05

Dopo le prese di posizione per la disfatta elettorale a Messina, l'addio del deputato regionale

MESSINA – La notizia era nell’aria. Dopo le dure prese di posizione per la disfatta elettorale a Messina, con il partito al 3,5% alle amministrative, l’addio del deputato regionale a Forza Italia era dato per scontato. Ora Alessandro De Leo comunica l’adesione al gruppo misto dell’Ars. Possibile un ritorno in Sud chiama Nord di De Luca? Vedremo, in vista delle regionali.

Ecco la sua nota: “Alessandro De Leo comunica ufficialmente di aver rassegnato le proprie dimissioni da Forza Italia e dal relativo gruppo parlamentare all’Assemblea regionale siciliana. formalizzando contestualmente la propria adesione al Gruppo Misto.
Si tratta di una decisione maturata al tcnninc di un percorso di approfondita riflessione politica e personale sviluppatasi alrindomani delle recenti elezioni amministrative del Comune di Messina. Nonostante il significativo consenso personale ottenuto in termini di preferenze (circa mille e trecento voti, n.d.r.) l’onorevole De Leo ha ritenuto doveroso dare immediato seguito a quanto già annunciato pubblicamente nel corso della conferenza stampa del 30 maggio scorso”.

“Un delitto politico alle amministrative e nessun dialogo con i vertici di Forza Italia”


“Il rispetto nei confronti dei cittadini che hanno riposto in lui la propria fiducia e la tutela della propria dignità personale e istituzionale hanno reso non più rinviabile una scelta di chiarezza e coerenza politica”.
“Abbiamo assistilo – dichiara De Leo – a un vero e proprio delitto politico all’interno di Forza Italia, perpetralo senza alcun rispetto per tutti coloro l’he si sono spesi anima e corpo nella campagna elettorale di Messina. Come ho già denunciato pubblicamente il 30 maggio, sono venute meno le minime garanzie di una parie della deputazione e di chi ricopre ruoli di governance per conto del partito. Nella fase di composizione della lista abbiamo subito la manipolazione chiara e lampante per mano di ‘corvi e pupari’.
A fronte di tali gravissime criticità non ho registrato interventi risolutivi a tutti i livelli, né prese di posizione pubbliche o iniziative .finalizzate ad accertare quanto accaduto. Ad oggi devo inoltre constatare la totale assenza di interlocuzioni, sia formali che informali con i vertici del partito e con la presidenza della Regione e in merito alle questioni sollevate”.
“Mi sono candidato per il bene della coalizione e del partito – continua il deputato regionale – ma soprattutto per amore della mia città. Evidentemente. però, qualcuno avrebbe preferito il mio silenzio e l’omissione dei fàtti, sperando di far passare sollo traccia un disastro polilico ed elettorale di proporzioni eclatanti. lo ho scelto la strada opposta, ovvero la responsabilità della trasparenza e la denuncia a viso aperto. So che questa mia operazione di verità romperà equilibri consolidati e darà fastidio a chi preferisce muoversi nell’ombra. Proprio per questo, mi aspetto fìn da ora i classici tentativi di ritorsione politica. Ma non mi lascerò intimidire da nessuna manovra di palazzo. Davanti a tutto metto la mia dignità e un modo trasparente e coraggioso di intendere la politica”.

“La lista di Forza Italia svuotata da quella di Scurria”

Questa la critica del parlamentare a fine maggio, anticipando l’uscita dal partito: “A Messina la lista di Forza Italia è stata svuotata per fare spazio a quella del candidato sindaco Scurrria. Una operazione politica suicida. Chi conta a livello nazionale e regionale, nel partito e nel sottogoverno, ha piazzato suoi uomini e donne nella lista Scurrria sindaco. E candidati, a volte farlocchi, in quella di Forza Italia. Io ci ho messo la faccia, candidandomi. Una questione di rispetto. Ho anticipato la conferenza stampa per alcune affermazioni di esponenti del partito e non (i neo eletti, ma manca l’ufficialità, Capurro e Contestabile, n.d.r.)”.

“Non si tratta di un cambio di casacca ma di una questione di dignità”

Il deputato ex Sud chiama Nord ha criticato chi “senza titoli, ancora nessuno è stato eletto, ha detto di rappresentare Forza Italia in Consiglio e mi ha attaccato”. E aveva precisato che, se avesse lasciato il partito, sarebbe stato “per una questione di dignità. Lo dico agli elettori: non si tratta di un cambio di casacca. Ma di una scelta dovuta alla profonda mancanza di rispetto nei confronti di chi, come me, candidandosi, ci ha messo la faccia”.

“Nessuna vigilanza sulla lista da Matilde Siracusano e gli altri vertici”

E ancora: “Nessuna vigilanza sulla lista da Matilde Siracusano e gli altri vertici. Se poi Scurrria festeggia perché è diventato consigliere comunale… Come candidato del centrodestra ha preso meno voti (26,8%) di Croce 4 anni fa (27,8%). Allora da noi non c’era la Lega. Quindi la differenza è notevole. E anche la coalizione ha perso voti: dal 34% al 29,84 per cento. Forza Italia ha espresso il candidato sindaco e, per questa scelta, non è stata considerata per le presidenze di Quartiere. Una gestione fallimentare su tutti i fronti”.

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