Direttiva Carrubba, Pergolizzi difende la segretaria: "Non è una limitazione dell'attività dei consiglieri"

Direttiva Carrubba, Pergolizzi difende la segretaria: “Non è una limitazione dell’attività dei consiglieri”

Giuseppe Fontana

Direttiva Carrubba, Pergolizzi difende la segretaria: “Non è una limitazione dell’attività dei consiglieri”

mercoledì 23 Settembre 2026 - 13:00

Nel dibattito interviene anche il vicepresidente del Consiglio comunale: "Così non ci sono duplicazioni"

MESSINA – Il vicepresidente del Consiglio comunale Nello Pergolizzi è intervenuto in difesa della segretaria generale Rossana Carrubba e della direttiva n.4/2026, relativa alle segnalazioni dei consiglieri di circoscrizione. Il dibattito è più aperto che mai, dopo l’attacco dei partiti d’opposizione dello scorso sabato, con richiesta di ritiro del documento.

Pergolizzi: “Direttiva per evitare duplicazioni”

Pergolizzi, in una nota, ha sottolineato che il dibattito “merita di essere riportato sul suo contenuto concreto”. E ha aggiunto che “la direttiva nasce da un’esigenza essenzialmente organizzativa: evitare che la stessa problematica venga segnalata contemporaneamente a più uffici, facilitare l’individuazione della struttura competente e rendere più ordinato il percorso delle richieste provenienti dai territori”.

“Non è limitata l’attività dei consiglieri”

“In questo sistema – ha proseguito – viene valorizzato il ruolo del presidente della Municipalità come punto di raccordo, soprattutto quando più segnalazioni riguardano la stessa criticità. Questo, però, non significa limitare l’attività dei singoli consiglieri. Il consigliere può continuare a rappresentare direttamente una problematica all’ufficio competente e la segnalazione viene comunque acquisita. Il presidente, quindi, non autorizza le iniziative dei consiglieri, ma svolge una funzione di coordinamento. È importante anche non confondere le segnalazioni operative con gli strumenti propri del mandato politico: interrogazioni, mozioni, richieste di convocazione e gli altri atti istituzionali restano pienamente nella disponibilità dei consiglieri”.

“Anche dal punto di vista pratico, il principio è semplice. Se sulla stessa buca, sul medesimo impianto di illuminazione o sullo stesso disservizio arrivano numerose comunicazioni separate, gli uffici devono ripetere attività di protocollazione, assegnazione, verifica e riscontro. Coordinare le segnalazioni può quindi aiutare a ridurre duplicazioni e a concentrare maggiormente il lavoro sulla soluzione dei problemi”.

Pergolizzi cita i presidenti

Poi ha ripreso il comunicato dei presidenti delle circoscrizioni, che avevano espresso la sua stessa posizione. Tutti tranne Davide Siracusano, cioè tutti eletti nella stessa compagine politica di Pergolizzi, Sud chiama Nord. Il vicepresidente del Consiglio ha scritto: “Un dato significativo è rappresentato dalla posizione dei Presidenti delle Municipalità: sei su sette hanno espresso pubblicamente la propria condivisione della Direttiva n. 4/2026, sottolineandone la funzione organizzativa e di raccordo. L’unico Presidente che non ha sottoscritto la nota congiunta è Davide Siracusano, Presidente della II Municipalità. Anche in questo caso, però, va ricordato che nella II Municipalità erano già state adottate modalità di raccordo sostanzialmente simili a quelle oggi formalizzate dalla direttiva”.

Pergolizzi: “Va fatta valutazione equilibrata”

E infine: “Il punto, quindi, non dovrebbe essere quello di comprimere l’autonomia dei consiglieri, che resta intatta, ma di rendere più efficace il rapporto tra rappresentanza territoriale e macchina amministrativa. Le critiche e il confronto politico sono legittimi. Ma una valutazione equilibrata della Direttiva n. 4/2026 dovrebbe partire da ciò che essa concretamente prevede: più coordinamento, meno duplicazioni e un rapporto più ordinato tra Municipalità, uffici comunali e territorio”.

Un commento

  1. Quando era all’opposizione ragionava politicamente in modo diverso, adesso si è convertito. Perchè non cita altri Comuni similari dove esistono queste direttive., perche non esiste per i consiglieri comunali ?

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