Ecco come il monsone asiatico protegge le coste del Messinese dalle mareggiate di Scirocco in estate

Ecco come il monsone asiatico protegge le coste del Messinese dalle mareggiate di Scirocco in estate

Daniele Ingemi

Ecco come il monsone asiatico protegge le coste del Messinese dalle mareggiate di Scirocco in estate

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giovedì 28 Maggio 2026 - 10:00

Non si tratta di una semplice calma estiva ma di un meccanismo atmosferico a migliaia di chilometri di distanza, nel cuore dell’Asia

Da giugno a settembre, le coste del Messinese – dallo Stretto di Messina fino alle spiagge ioniche di Taormina, Giardini-Naxos, Letojanni e più a sud verso Siracusa – entrano in una fase di relativa tranquillità marina. Le violente mareggiate da Scirocco, quelle che in autunno, inverno e primavera possono sollevare onde di 3-5 metri e creare problemi a porti, litorali e infrastrutture, diventano eventi rarissimi. Non si tratta di una semplice calma estiva, ma di un meccanismo atmosferico di grande scala che ha origine a migliaia di chilometri di distanza, nel cuore dell’Asia.

Tutto inizia con il riscaldamento estremo dell’Asia

Ogni estate, l’altopiano tibetano e i deserti tra Iran, Pakistan e India nord-occidentale si riscaldano in modo intenso. Il suolo continentale, a differenza del mare, ha una bassissima capacità termica: assorbe rapidamente l’energia solare e la restituisce all’atmosfera. Questo processo genera una vastissima depressione termica centrata sul Pakistan e sul nord-ovest dell’India, con valori di pressione che possono scendere sotto i 994 hPa.

venti

Questa bassa pressione non rimane confinata all’Asia. Attraverso meccanismi dinamici (tra cui la risposta descritta dal celebre modello di Rodwell-Hoskins), l’effetto si propaga verso ovest, interessando l’altopiano iraniano, i deserti del Medio Oriente, l’Anatolia e arrivando fino al Mediterraneo orientale. Nasce così una depressione termica stagionale che influenza profondamente la circolazione sul nostro bacino.

Gli Etesii: i venti “guardiani” del Mediterraneo orientale

Sul Mediterraneo centrale e occidentale domina l’anticiclone subtropicale (estensione dell’Alto delle Azzorre). Si crea un forte gradiente di pressione tra ovest e est del bacino, che attiva una circolazione persistente di venti da Nord/Nord-Ovest: i famosi Etesii.

etesii

Questi venti soffiano con regolarità e intensità notevole (spesso tra i 20 e i 40 nodi, con raffiche superiori) dal tardo maggio fino a settembre sul Mar Egeo e sul Mediterraneo orientale, compreso lo Ionio. Sono venti secchi, stabili, che favoriscono subsidence in quota e cieli sereni o poco nuvolosi.

Perché lo Scirocco viene “bloccato” sulle coste messinesi

Lo Scirocco è un vento da Sud-Est che necessita di una configurazione opposta: un promontorio anticiclonico sul Mediterraneo orientale e una depressione più a ovest. Solo così il gradiente permette al flusso di risalire dal Sahara verso l’Italia, spingendo acqua verso le coste ioniche.

In estate, invece, la depressione termica si posiziona prevalentemente a est (tra Egeo e Anatolia). Il gradiente dominante diventa est-ovest, favorendo gli Etesii con componente da Nord/Nord-Ovest anche sullo Ionio. Il fetch (la distanza su cui il vento spinge l’acqua) diventa sfavorevole per le onde da Scirocco: invece di accumulare mareggiata verso riva, i venti tendono ad allontanare l’acqua o a mantenere il mare in equilibrio.

monsoni

Inoltre, la ridotta baroclinicità estiva (con il getto subtropicale spostato più a nord) rende rare le depressioni profonde in grado di invertire il flusso. Quando arrivano deboli episodi di Scirocco estivo, sono solitamente brevi e poco intensi.

Una tregua preziosa per il Messinese

Per le coste di Messina, Villa San Giovanni, Reggio Calabria sullo Stretto, e soprattutto per i litorali ionici del Messinese (da Capo Taormina verso sud), questo significa una vera e propria protezione naturale durante la stagione turistica. Le spiagge più esposte a levante-scirocco godono di un mare generalmente più calmo o mosso da maestrale/etesii, con onde lunghe e alte da sud-est che diventano eccezionali tra giugno e agosto/settembre.

Si tratta di una teleconnessione atmosferica a scala emisferica: il potentissimo monsone estivo indiano influenza indirettamente, ma in modo efficace, il moto ondoso sullo Ionio e sullo Stretto di Messina. Un esempio straordinario di come fenomeni lontani regolino il clima del nostro territorio.

Questa regolarità climatologica offre sollievo ai porti, alle attività balneari e alle strutture costiere del Messinese, confermando ancora una volta quanto il Mediterraneo sia un bacino sensibile alle grandi dinamiche globali.

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