Il consigliere della quinta municipalità è la new entry di Sud chiama Nord insieme a Beatrice Mellini, imprenditrice messinese
MESSINA – I movimenti d’assestamento delle varie coalizioni in vista delle elezioni amministrative del prossimo 24 e 25 maggio sembrano essere tutt’altro che vicini alla fine. E così dopo aver accolto (di nuovo) Mirko Cantello e Rosaria Di Ciuccio tra le proprie fila, il candidato sindaco Federico Basile ha ufficializzato l’arrivo di Giulio Fragale. Al suo fianco un’altra new entry, Beatrice Mellini, imprenditrice del territorio.
Fragale nel 2022
Rispetto a Cantello e Di Ciuccio, entrambi consiglieri comunali e provenienti da gruppo misto e Forza Italia, Fragale è consigliere della quinta municipalità ed è stato eletto nel 2022 con il centrosinistra. In quella tornata elettorale, infatti, ha ottenuto 3.765 voti da candidato presidente alla municipalità, superando per un soffio Luca Baldi (sostenuto dal gruppo De Luca, ha ottenuto 3.711 voti). Le liste collegate a Fragale sono state quelle della coalizione di centrosinistra: Pd, Franco De Domenico sindaco, Fragale presidente, Movimento 5 stelle e Coalizione civica per Messina. A vincere fu poi Raffale Verso, con 9.182 voti (il 53,55% delle preferenze), candidato per il centrodestra.
Fragale: “Mai fatto parte del Pd”
Fragale durante la presentazione, rispondendo ai giornalisti presenti, ha però spiegato: “È difficile attribuire la mia figura al Partito democratico. Io sono un soggetto autonomo, fin dall’università. A me piace lavorare dove c’è possibilità di farlo, programmazione e risultati. La prima volta che Federico Basile è venuto a fare visita alla municipalità ho detto una cosa chiara: noi siamo un braccio operativo del Comune. Io mi levo la casacca del partito e lavoro per la città”.
La politica “è attivismo”
E ancora: “Sono stato candidato dalla leadership Navarra-De Domenico, ma non ho mai fatto parte del Pd. La candidatura è stata individuata a pochi giorni dalle elezioni e con grande difficoltà strappammo un secondo posto per una manciata di voti”. Infine ha concluso, parlando del Pd: “Non c’è a Messina una struttura. Noi uscivamo (nel 2022, ndr) da quella scelta. A livello Regionale ci sono state situazioni abbastanza bizzarre che come avete visto ha portato alla definizione della candidatura in modo particolare. Non mi rispecchio in questo modo di fare politica. Per me la politica è attivismo sempre. Io la vivo così e questo è il posto in cui riesco a farlo”.
ScN: “Liste complete a fine mese”
L’ufficialità del passaggio di Fragale, che si candiderà al Consiglio comunale in una delle liste a sostegno di Basile, è stata data durante la consueta conferenza del martedì mattina. In Galleria Vittorio Emanuele, l’ex sindaco Basile, il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca e l’ex assessora Liana Cannata hanno presentato un report su quanto fatto sul tema dei “giovani e della parità” per una “città inclusiva”. Un’altra tappa del cammino verso le elezioni del partito di De Luca e Basile, che intanto a fine mese dovrebbe presentare le liste complete. Lo stesso sindaco di Taormina, infatti, ha spiegato in mattinata che alcune liste hanno subito variazioni rispetto alla presentazione dello scorso 9 marzo al Palacultura. E non sono esclusi altri passaggi da una coalizione all’altra.
Fragale si dimette: la dura nota al Pd
Intanto dopo la conferenza Fragale ha rassegnato “le proprie dimissioni da capogruppo del Partito democratico”, spiegandone il motivo. Dopo aver ripercorso la sua carriera e il momento dell’elezione del 2022, ha spiegato che già all’inizio di quest’ultima avventura “avevo però percepito alcune criticità importanti: divisioni interne, personalismi e logiche extra locali che rischiavano di indebolire ulteriormente un partito che a Messina fatica già a trovare una piena legittimazione politica. Pensavo che, dopo quella sonora sconfitta, si sarebbe ripartiti da una seria analisi degli errori per ricostruire credibilità e solidità nelle proposte politiche. È quello che si dovrebbe ai propri elettori. Purtroppo è accaduto il contrario”.
E ancora: “Nel mio ruolo di Consigliere e Vicepresidente Vicario, in un quartiere complesso, mi sono
spesso ritrovato solo, senza un reale supporto politico o organizzativo. In quasi quattro anni di mandato devo registrare la totale assenza di momenti di confronto tra amministratori locali, nessuna iniziativa politica condivisa e nessuna progettualità comune. Ognuno è stato lasciato padrone del proprio destino.
Inoltre, non è un mistero che nella città di Messina non esista da anni una sede del Partito Democratico. E non sembra nemmeno che questa esigenza venga realmente avvertita”.
“Nonostante ciò ho continuato a svolgere il mio ruolo con serietà, competenza e senso delle istituzioni, come credo debba fare chi ha l’onore di rappresentare i cittadini. Allo stesso tempo, anche attraverso l’attività istituzionale svolta durante il mandato e una costante e proficua collaborazione, ho iniziato ad apprezzare l’operato di un’amministrazione che, nel bene e talvolta anche nel male, ha lavorato e continua a lavorare per la città di Messina. Ottenendo risultati che oggi sono oggettivamente sotto gli occhi di tutti”.
L’attacco: “Il Pd si è fatto trovare impreparato”
Poi un attacco al Pd: “Quando è trapelata la notizia delle probabili elezioni anticipate, come purtroppo era
prevedibile, il partito si è fatto trovare totalmente impreparato, con dinamiche molto ‘particolari’ che sono sfociate nella procedura che ha condotto all’individuazione della candidatura a sindaco. Il resto è palese, così come lo saranno i risultati delle prossime tornate elettorali. Sono un giovane consigliere e vicepresidente di Circoscrizione che ambisce a diventare Consigliere comunale. Da sempre impegnato nel sociale e al servizio della collettività e della città di Messina, mettendo a disposizione passione, competenza e dedizione, come ormai faccio da anni. Per questo credo fermamente che oggi la scelta giusta sia sostenere Federico Basile come sindaco di Messina, continuando a portare avanti il processo di cambiamento iniziato con Cateno De Luca. È la migliore amministrazione che io ricordi. Ho 34 anni e credo sia sinceramente difficile smentire questa affermazione”.

Fanno ridere. Premetto che non sono del PD, ma vorrei capire che intende questo signore quando si lamenta “nel PD non c’è una struttura”. Quindi gli andava bene quando si è preso la candidatura nel 2022 sotto una serie di liste, ma in questi quattro anni lui cosa ha fatto per contribuire alla elaborazione politico-amministrativa e alla crescita del PD nel territorio? Personalmente non mi risulta nulla! Anzi, come cittadino residente proprio nel V quartiere, di questo signor consigliere non avevo mai sentito parlare prima. Che avrebbe fatto esattamente per il V quartiere in tutti questi anni?!?!.
Quel cartello Vendesi lì accanto è perfetto
Forse ho capito male, ha venduto la bottega e si è trasferito a casa De Luca?
Continuando così tra acquisizioni, cambi di corrente e altre varie a Messina invece del consiglio comunale con pochi posti disponibili l’asse De Luca Basile apriranno il parlamento del regno di Sicilia, per accogliere almeno diverse centinaia di eletti, visto che al comune non possono mettere tutti, e arrivando a sto punto io Cetto il grande lo metterei anche, meglio uno in più.