Letojanni. Fisascat Cisl: "Lavoratori senza redditi e in gravi difficoltà"

Letojanni. Fisascat Cisl: “Lavoratori senza redditi e in gravi difficoltà”

Letojanni. Fisascat Cisl: “Lavoratori senza redditi e in gravi difficoltà”

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martedì 06 Marzo 2018 - 15:49

Il tema al centro del dibattito del direttivo provinciale che si terrà nel centro jonico: "Quadro sociale di assoluta emergenza provocato dalle leggi vigenti"

LETOJANNI. Temi caldi, in vista della stagione turistica, quelli che saranno affrontati giovedì a Letojanni, presso l’Hotel Olimpo, dal direttivo provinciale della Fisascat Cisl di Messina. Alla presenza del responsabile nazionale al turismo Salvo Carofratello, del componente della segreteria provinciale della Cisl Nino Alibrandi e del segretario generale aggiunto regionale Pancrazio Di Leo, si discuterà di Naspi e della difficile situazione dei lavoratori che dopo aver percepito l’importo della “misera” Naspi (indennità di disoccupazione) sono rimasti oggi senza indennità e lavoro, una condizione che sta producendo povertà per tutto il territorio provinciale con famiglie senza reddito e in forte difficoltà. La relazione introduttiva sarà di Salvatore D’Agostino, segretario provinciale della Fisascat Cisl, che evidenzia come «le professionalità del settore turismo sono costrette a cambiare mestiere, o peggio lasciare l’Italia per cercare lavoro all’estero». Un lavoratore stagionale (a tempo determinato) percepisce, con le leggi attuali, una retribuzione mensile inferiore rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato che hanno gli scatti di anzianità e la garanzia del posto di lavoro. «Gli stagionali – aggiunge – che nel passato avevano garantiti minimo sei mesi di lavoro continuativo, oggi con le nuove leggi lavorano con contratti a termine di un mese e se va bene rinnovabili per un ulteriore mese. Una condizione che riteniamo assurda e ingiustificabile». «Il lavoro che non c’è, le aziende che chiudono per ristrutturazione, i lavoratori che vengono licenziati per riduzione di personale ed oggi non hanno diritto a nessun ammortizzatore sociale a fronte della perdita del posto di lavoro “unico sostegno per la famiglia”: questo è il quadro sociale di assoluta emergenza provocato dalle leggi vigenti e dalla Naspi», accusa Pancrazio Di Leo che ricorda come la Fisascat Cisl abbia presentato numerose proposte al Governo nazionale e regionale per la riforma del settore e dell’istituto della Naspi.

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