Approvata una delibera per l'acquisizione del fabbricato tra Contesse e il villaggio Unrra
MESSINA – Sottrarre al degrado l’ex Opera Pia Scandurra per trasformarlo in un Centro polifunzionale al servizio del territorio. È questo l’obiettivo della delibera approvata dal Consiglio della II Municipalità, per chiedere al Comune l’acquisizione e la riconversione dello storico immobile.
Un patrimonio abbandonato tra furti e vandali
Il fabbricato, situato tra Contesse e il villaggio Unrra, ha una storia che affonda le radici nel dopoguerra. Realizzato tra il 1958 e il 1964 con fondi regionali, l’edificio fu intitolato a Nino Scandurra, caduto durante il primo conflitto mondiale, con la missione originaria di ospitare attività di assistenza per i meno abbienti.
Il mancato utilizzo prolungato nel tempo ha trasformato la struttura in un bersaglio facile: in assenza di misure di tutela, l’ex Opera Pia è stata teatro di ripetuti ingressi non autorizzati, furti e gravi atti vandalici che ne hanno compromesso il decoro.
Il progetto: scuole, servizi sociali e uffici
Secondo la proposta della Municipalità, il recupero dello stabile rappresenterebbe una soluzione a costo zero per la pubblica amministrazione, capace di rispondere a diverse criticità del quartiere. In particolare, il Consiglio suggerisce di destinare gli ampi spazi della struttura a nuove aule scolastiche, sede della II Circoscrizione e servizi a carattere sociale, mantenendo viva la vocazione originaria dell’immobile.
Il voto in aula
La deliberazione è stata approvata a larga maggioranza con 9 voti favorevoli e un solo astenuto (il consigliere Lanfranchi). L’atto è stato ora trasmesso al commissario e ai dipartimenti competenti di Palazzo Zanca. L’auspicio dei consiglieri è che la posizione facilmente raggiungibile del fabbricato e il suo potenziale sociale spingano il Comune a intervenire rapidamente, trasformando un simbolo di abbandono in una risorsa per la comunità.
