FdI: "Crisi politica per colpa di De Luca, giunta Basile un disastro"

FdI: “Crisi politica per colpa di De Luca, giunta Basile un disastro”

Redazione

FdI: “Crisi politica per colpa di De Luca, giunta Basile un disastro”

giovedì 04 Maggio 2023 - 09:57

Tre consiglieri comunali accusano l’ex sindaco di dimissioni a tempo per fini personali. E non sono teneri neanche con l'attuale Amministrazione

“Finalmente avremo un Consiglio Comunale che ci permetterà di governare senza freno a mano tirato”.

I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Libero Gioveni, Pasquale Currò e Dario Carbone, ricordano “le ultime parole famose dell’ormai ex “al cubo” (sindaco, presidente del consiglio e consigliere) Cateno De Luca all’esito delle Amministrative del giugno scorso ma è evidente che più che freno a mano tirato, la macchina adesso ha un motore ingolfato”.

“Indipendentemente da chi assumerà il ruolo di nuovo presidente del Consiglio Comunale – proseguono – in questi primi dieci mesi di mandato il duo De Luca/Basile ha di fatto dilapidato un patrimonio di numeri d’Aula che all’inizio consentì a qualcuno, che rideva a 32 denti sbeffeggiandoci, di asserire che a noi dell’opposizione non ci avrebbero consentito di toccare palla. Ebbene – insistono Gioveni, Carbone e Currò – non solo noi e altri gruppi di opposizione la palla l’abbiamo toccata eccome, ma rischiamo adesso anche di fare gol e palla al centro”.

“Delirio di onnipotenza”

“Il delirio di onnipotenza del loro allenatore, infatti, sta portando questa squadra di governo della città alla deriva e prova ne è il fatto che questa attuale paralisi politico-amministrativa sta avvenendo, per responsabilità da attribuire a una sua dimissione calcolata “a tempo” per fini politici personali, proprio in un momento in cui occorrerebbe approvare atti importanti come il Bilancio di Previsione 2023 con annesso Dup, il nuovo piano Tari e tutte le delibere di carattere amministrativo”.

L’attacco alla giunta Basile

Poi l’attacco sui primi dieci mesi di mandato della giunta Basile: “Salvo aver assistito ad aumenti di indennità di sindaco e assessori, all’aumento delle partecipate con l’avvento di un’altra travestita da Fondazione, all’aumento delle bollette dell’acqua, all’eliminazione dello sconto per la differenziata, alla confusione e ai malumori generati per la long list della Messina social city che ha visto dimettere anche il suo terzo direttore generale, alle dimissioni di una validissima assessora capace di intercettare fondi europei, al flop di una parte dell’isola pedonale già cancellata e al dietro front per una pista ciclabile penalizzante a contrada Principe, non ha certamente più visto nulla di concreto ed importante per una cittadinanza che si sarebbe aspettata ben altro”.

E la mano tesa

Poi, però, l’appello al sindaco Basile. “Non avendo più un’ombra ingombrante dentro il Palazzo che, spiace dirlo, ne ha sminuito la sua figura istituzionale, dovrà concentrarsi su ciò che è rimasto della sua maggioranza, dando quella giusta considerazione politica a tutti i gruppi consiliari”.

9 commenti

  1. Se Basile, persona per bene e in grado di scegliere “da solo” i propri collaboratori, tagliasse coraggiosamente la corda amministrerebbe sicuramente meglio e sarebbe ricordato come uno dei migliori sindaci di questa città.

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  2. La giunta Basile probabilmente non sta ottenendo dei risulta eclatanti, ma non si può sentire diversi consiglieri che parlano di fallimento, quando loro stessi hanno fatto parte di giunte disastrose, forse farebbero meglio a stare zitti e cercare di lavorare per il bene della città sempre che siano capaci di farlo.

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    1. Un commento intelligente. Aggiungerei di vedere quello che hanno fatto quelli prima di De Luca.

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  3. La colpa non è di Basile, né di De Luca.
    La colpa è dei messinesi che li hanno votati.

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  4. Ok proseguire sulla traccia lasciata da De Luca, ma Basile non può continuare a “brillare di luce riflessa”. Prima o poi dovrà pur cominciare a “fare il Sindaco”. Deve prendere maggiore iniziativa, deve sporcarsi le mani, deve “comunicare” di più e meglio, deve essere più incisivo nelle sue scelte, e quelle scelte devono essere SUE! Non deve avere paura di essere divisivo e di sbagliare. La luna di miele è finita da un pezzo. E’ chiaro che c’è qualcuno che rema contro, è ovvio che ci sono tentativi più o meno maldestri (o mal “sinistri”…) di mettere zizzania, e la sua abilità dovrà essere quella di continuare a tenere fuori dai giochi gente che per fortuna non tocca più palla da un pezzo. Lo dico sempre, per me De Luca ha sbagliato (a meno che non ci sia qualcosa che non si sa..). Ci voleva la Previti, era perfetta. E Basile avrebbe continuato a fare “il guardiano dei conti”…

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  5. Giovanni tomasello 4 Maggio 2023 19:02

    L’attuale crisi politica a Palazzo Zanca è figlia del modo arrogante, pervasivo, pieno di rancore di un personaggio che pensa solo al suo ego smisurato, gettando nella mischia gente che non sa neanche cosa sia una delibera. Gente buona solo a fare numero e basta. E adesso che i numeri non ci sono più, forse per il sussulto d’orgoglio di qualcuno che ha deciso di allontanarsi dal dispotismo deluchiano, ecco che la città entra in crisi profonda. Crisi che se anche alla fine con giochi di palazzo venisse risolta, non toglierebbe di mezzo il problema principale: l’occupazione sistematica del potere da parte di De Luca e dei suoi fedelissimi, sempre al suo servizio nella buona e nella cattiva sorte. Vedi il sindaco Basile, persona rispettabile ma incapace di pensare e agire liberamente.

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  6. Puliziatotale 5 Maggio 2023 04:28

    Liberiamo le partecipate dalle persone messe da De Luca.

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  7. Certe dichiarazioni fatte da chi negli anni ha saltato come un grillo da un partito all’altro, andando da destra a sinistra passando per il centro dovrebbero però indurre a una riflessione

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  8. Cari amici messinesi per fortuna lo state cominciando a conoscere il grande burattinaio

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