L'attrice messinese risponde a distanza a Calenda: "Non possiamo dire all'Etna di non eruttare, servono meno chiacchiere e più fatti"
“Poche chiacchiere e più fatti. Le cose non cambiano lamentandosi ma con i fatti. Qualcuno si tiri su le maniche e faccia il proprio lavoro. I politici risolvano i problemi “. Così Maria Grazia Cucinotta commenta all’AdnKronos i disagi causati dalla sospensione dei voli a Catania per l’eruzione dell’Etna.
Scalo chiuso, Calenda: “Paese del terzo mondo”
Difficoltà che hanno coinvolto anche il leader di Azione Carlo Calenda che, bloccato in Sicilia, ha dichiarato all’Adk: “Non è possibile che se c’è un’eruzione a Catania, di fatto si fermano tutti gli aeroporti. La Sicilia è uno dei posti che amo di più al mondo. C’è da dire però che è trascurata come neanche un Paese del terzo mondo”. Calenda si è spinto oltre arrivando a dire che l’isola “meriterebbe che dopo tanti anni di trascuratezza lo Stato intervenisse direttamente e la gestisse per i prossimi trent’anni”.
La risposta dell’attrice messinese
“Non è che possiamo dire all’Etna di non eruttare. E’ una cosa sempre accaduta, viviamo su un’isola, dipendiamo dalle infrastrutture e ce ne sono poche”, dice l’attrice messinese. “I politici dovrebbero risolvere i problemi e non dovrebbero criticare. Ci sono tante proposte per fare altri aeroporti e per creare infrastrutture. Sono cento anni che si parla di ponti e poi alla fine non si riesce a fare nulla. In Sicilia non mancano solo gli aeroporti, ma anche le strade e gli acquedotti, manca di tutto e di più. Devo dire che i siciliani sono forti, si adattano a tutto e rendono questa terra bella nonostante le difficoltà. Posso dire grazie ai siciliani se l’isola continua a splendere nonostante nessuno faccia un minimo sforzo per renderla migliore”, conclude Cucinotta.

