Corsi d'oro, da rivedere l'arresto di Daniela Buzzanca - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Corsi d’oro, da rivedere l’arresto di Daniela Buzzanca

Corsi d’oro, da rivedere l’arresto di Daniela Buzzanca

venerdì 13 Dicembre 2013 - 12:43
Corsi d’oro, da rivedere l’arresto di Daniela Buzzanca

Il Tribunale tornerà a riesaminare il provvedimento che ha portato all'arresto di Daniela D'Urso, imputata per la gestione dei fondi destinati all'Ancol. Al momento la signora Buzzanca resta quindi ai domiciliari. Tra quattro giorni il via al processo.

Un nuovo esame dell’ordinanza di arresto di Daniela D’Urso, ai domiciliari dal luglio scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei corsi professionali Ancol. Lo ha chiesto la Corte di Cassazione che ha parzialmente accolto l’istanza dell’avvocato Nino Parisi, difensore della moglie dell’ex sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca. La Suprema Corte, censurando per alcuni profili l’operato del gip Giovanni De Marco, ha annullato il provvedimento, rinviando però la decisione allo stesso Tribunale di Messina. Secondo la Cassazione, le motivazioni che hanno convinto il giudice a disporre i domiciliari per la D’Urso non sono del tutto fondate. Un’indicazione importante, quella della Suprema Corte, che però i giudici messinesi potranno o meno condividere. Poiché tra quattro giorni comincerà il processo che vede la D’Urso tra gli imputati, a riesaminare il provvedimento sarà lo stesso Tribunale. Per il momento, quindi, la signora Buzzanca resta ai domiciliari, così come gli altri nove imputati.

Tag:

13 commenti

  1. gioicedda………..la signora buzzanca.

    0
    0
  2. sarannu biliati

    0
    0
  3. Da rivedere appunto perché se la dovrebbe passare in +++++ non in ++++++++++++++++++++++

    0
    0
  4. Daniela stringi i denti…

    0
    0
  5. bene cosi………….

    0
    0
  6. Signora mi sembra una parola inappropriata, i signori sono le persone oneste e perbene. Capisco anche che per molti sono signori in quanto sempre ben vestiti.

    0
    0
  7. Povere donne, vittime “del giustizialismo populista” e ipocrita in salsa messinese…….. costrette a stare tutto il tempo in casa accanto ai loro mariti….. Non è troppo come pena? Meglio ++++++…

    0
    0
  8. In Paesi un poco più civili del nostro xxxxxxxxxx sarebbe xxx xxxxxxx da un bel pezzo!
    Spero almeno che li lascino con le xxxxxxxxxx per xxxxxxxxxx tutti i poveretti che hanno xxxxxxxx.

    0
    0
  9. Ci vorrebbe una bella t-shirt “FREE…….” …

    0
    0
  10. il solito mariedit dai commenti chilometrici

    0
    0
  11. Non sono un giudice , non sta a me giudicare , posso solo affermare che Daniela è una gran bella persona , dinamica, altruista.

    0
    0
  12. Com’è piccola la Sicilia,ho una parente nella formazione professionale e un suo parente avvocato a difesa di chi ha utilizzato la formazione a fini elettorali e personali. La parente ha una vita come formatrice,poi come orientatrice per i disoccupati nel Centro per l’Impiego,servizio previsto dalla legge Biagi,che i dipendenti regionali non sappiano fare,sono i dipendenti del vecchio Collocamento,poi Centro dell’Impiego,ben pagati e con lo stipendio sicuro,messi dietro lo sportello per dare certificati,insomma uno stipendificio inutile.La parente,per sua fortuna è vicina alla pensione e con il reddito sicuro del coniuge,avanza spettanze per nove mensilità dall’ente sotto inchiesta,soldi da dimenticare. Dal mese di ottobre è transitata, provvisoriamente,al CIAPI,ente gestito direttamente dalla Regione Siciliana,con un contratto a tempo determinato,non ha ricevuto ancora un centesimo di euro, si avvia a festeggiare il Natale delusa e scoraggiata. Ha colleghi disperati,senza reddito familiare di supporto,che vivano della genorosità dei familiari o lavorando in nero,qualcuno si è tolto la vita, altri minacciano di farlo, la parente mi confessa che siano demotivati sul lavoro,chi non lo sarebbe per mesi senza stipendio. La stampa siciliana non da risalto a questo dramma, la disperazione li fa passare da un governatore ad un’altro, da un politico ad un altro, oggi è il turno di RE SARO CROCETTA, re con le casse vuote costretto a ricorrere alle anticipazioni di tesoreria, beneficio dei soli dipendenti regionali,come accade nel Comune di Messina per quelli comunali. Regionali e comunali bisogna pagarli altrimenti fermano tutto,chi si accorgebbe se si fermasse la formazione professionale? NESSUNO. ECCO GLI EFFETTI DELLA MALA POLITICA.

    0
    0
  13. Le gran belle persone sono quelle che non xxxxxx, anzitutto.

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

x