Giardini, è crisi: si è dimesso anche il vicesindaco Cacciola. "Serenità minata da malessere politico"

Giardini, è crisi: si è dimesso anche il vicesindaco Cacciola. “Serenità minata da malessere politico”

Carmelo Caspanello

Giardini, è crisi: si è dimesso anche il vicesindaco Cacciola. “Serenità minata da malessere politico”

lunedì 26 Giugno 2023 - 11:42

Il suo gesto fa seguito alle dimissioni dell'assessore Spadaro. Il primo cittadino aveva annunciato l'azzeramento della Giunta e il varo di un esecutivo tecnico

GIARDINI NAXOS – “Entusiasmo e serenità hanno lascato posto a un malessere politico”. Sono le parole utilizzate dal vicesindaco Giuseppe Cacciola (nella foto) nella lettera indirizzata al sindaco Giorgio Stracuzzi, in carica dal 2020, con la quale annuncia le dimissioni. Il gesto di Cacciola spalanca le porte ad una crisi annunciata. Le sue dimissioni giungono dopo quelle dell’assessore Antonio Spadaro. Cacciola parla di “una decisione molto sofferta e maturata in questi ultimi giorni dove a venir meno è stato l’entusiasmo e la serenità, oggi minata da un  malessere politico ormai avvertito anche dal paese. Da qualche tempo ha manifestato la volontà di dare seguito alle pressioni fatte dai gruppi che costituiscono l’aggregazione politica e cioè di azzerare la giunta comunale. Non posso fare a meno di non nascondere l’amarezza – prosegue Cacciola – perché non riconosco più il metodo e la filosofia che mi ha avvicinato a lei. Le mie dimissioni si presteranno a commenti che poco hanno a che vedere con il mio essere. Risponderò solo alla mia coscienza, agli amici che mi stanno accanto e soprattutto ai giardinesi che mi hanno lasciato una straordinaria ricchezza umana. Ho espletato il mio ruolo cercando di stare il più possibile tra la gente dandogli ascolto e risolvere i problemi che giornalmente mi venivano posti o segnalati.

“Seguo solo la mia coscienza”

“La mia coscienza e il mio senso di responsabilità mi hanno portato a continuare, nonostante sapessi che, dopo le dimissioni di un consigliere che mi rappresentava e la decisione di un altro consigliere comunale di lasciare la maggioranza dichiarandosi indipendente, entrambi del mio gruppo politico, alcuni esponenti dei gruppi della coalizione chiedevano, come mi ha riferito lei, che venissi rimosso dall’incarico in quanto non avevo più i numeri in Consiglio comunale. La cosa che mi ha contraddistinto sempre è stata quella di non considerare mai la politica numeri. La nomina di un nuovo esecutivo fatto da tecnici – conclude l’ormai x vicesindaco –  le consentirebbe il superamento delle divergenze. Non posso stare a guardare e sentirmi complice di qualcosa che non mi appartiene”. E proprio l’annuncio del primo cittadino di voler azzerare la Giunta per vararne una con assessori tecnici avrebbe dato il via alle reazioni che hanno portato alle dimissioni di Spadaro prima e Cacciola adesso. Intanto domani, martedì, alle 11, torna a riunirsi il Consiglio comunale. All’ordine del giorno la convenzione per la gestione in forma associata dell’area Siru jonico-etneo (e la costituzione della relativa area urbana).

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