Dopo quella di Santa Margherita, a Messina, altre sentenze a favore dei cittadini
Non solo Santa Margherita, a Messina, ma anche Giardini Naxos. La giudice di pace di Messina, Santa Nastasi, ha disposto l’annullamento di 13 verbali elevati dal Comune di Giardini Naxos per presunti superamenti dei limiti di velocità rilevati mediante autovelox installato lungo la SS114 (km 53+400).
La decisioni (Sentenze del 05.12.2025, n. 1722/2025 e n.1723/2025 depositate il 10 gennaio 2026) hanno accolto l’opposizione sul presupposto, ritenuto “assorbente”, dell’omessa omologazione dell’apparecchiatura, chiarendo che la mera approvazione non è equipollente all’omologazione ministeriale, requisito indispensabile per la legittimità dell’accertamento della velocità.
Il principio ribadito è quello ormai consolidato anche in sede di legittimità: approvazione e omologazione sono procedimenti diversi per natura, finalità e garanzie tecniche, e – per gli strumenti destinati al controllo della velocità – la preventiva omologazione costituisce condizione necessaria affinché i rilievi possano assurgere a valida “fonte di prova”. In tal senso la sentenza richiama espressamente la recente giurisprudenza della Corte di Cassazione, tra cui ord. n. 10505/2024, Cass. civ. n. 20913/2024 e ord. n. 1332/2025, che escludono ogni automatica equivalenza tra i due istituti.
Nel caso specifico, risultando dai verbali che il dispositivo utilizzato era solo “approvato” e non “omologato”, la giudice di pace ha annullato tutti i 13 verbali impugnati e ha condannato l’Ente al pagamento delle spese di lite.
La vicenda assume particolare rilievo per l’impatto pratico sul territorio, in un tratto stradale che – soprattutto nel periodo estivo – è stato interessato da un numero elevatissimo di contestazioni.
Le parti ricorrenti (di cui si omettono i nominativi per ragioni di riservatezza) sono state assistite dagli avvocati Sebastiano Caspanello e Angelo Colosi, del Foro di Messina.
