"Ha ucciso suo figlio", lui urla: "Sono innocente". Il verdetto

“Ha ucciso suo figlio”, lui urla: “Sono innocente”. Il verdetto

Alessandra Serio

“Ha ucciso suo figlio”, lui urla: “Sono innocente”. Il verdetto

martedì 14 Aprile 2026 - 15:30

Le novità al processo per l'omicidio Angelo Pirri. Il cadavere scoperto vicino l'autostrada A20 a giugno 2025

Sarà processato Sebastiano Pirri, in carcere con l’accusa di aver ucciso il figlio Angelo. Il cadavere del 41enne fu ritrovato in una campagna di Giammoro, il 6 giugno 2025, colpito alla nuca con una pistola. Il giudice Eugenio Fiorentino ha deciso il rinvio a giudizio del 64enne per omicidio volontario aggravato. Per Pirri il processo davanti la Corte d’Assise di Messina comincerà il il prossimo 17 giugno ed è in quella sede che il suo legale, l’avvocato Giuseppe Lo Presti, dibatterà per discolparlo dalla pesante accusa di aver giustiziato il figlio.

Omicidio volontario: il padre ha ucciso il figlio

Il Gup Fiorentino ha quindi accolto la richiesta dell’Accusa – il capo della Procura di Barcellona Giuseppe Verzera e la sostituta procuratrice Veronica De Toni, che hanno insistito per il rinvio a giudizio – ed ha rimesso ai giudici di primo grado il compito di stabilire se l’accusa di aver ucciso Angelo Pirri è fondata, ritenendola meritevole di vaglio di primo grado

“Non ho ucciso mio figlio”

giuseppe verzera
Giuseppe Verzera

E’ questo l’esito dell’udienza preliminare, durante la quale non sono mancati i momenti di tensione. In aula c’erano infatti tutti i parenti di Angelo Pirri, quindi anche dell’imputato, ed è davanti a loro che ad un certo punto, prima che il giudice si ritirasse in camera di consiglio, Sebastiano Pirri ha chiesto la parola per rendere dichiarazioni spontanee. “Non sono stato io – ha ribadito a gran voce, con toni a tratti concitati il pensionato, che ha precedenti per fatti di sangue alle spalle – sono innocente, non avrei mai ucciso mio figlio”.

Ha ucciso il figlio? Perché è accusato

capitano alberto del basso

Ma la Procura non gli crede. Contro di lui ci sono i tabulati telefonici e gli altri indizi raccolti dai carabinieri della compagnia di Milazzo, guidati dal capitano Alberto Del Basso, insieme alle testimonianze delle tante persone ascoltate durante le indagini. E’ stato lui l’ultimo ad aver incontrato il figlio, ad averlo condotto nel luogo dove poi è stato ucciso. Il sospetto su eventuali complici non è mai caduto. Ma la pista non ha mai trovato riscontri concreti, Sebastiano Pirri non ha mai chiamato indicato il ruolo di altri soggetti e gli elementi sui suoi spostamenti, coincidenti con quelli di Angelo, negli ultimi momenti di vita, hanno trovato conferma.

Una famiglia spaccata al processo

Nel processo sono parti civili i familiari, tutti ammessi dal giudice e assistiti dagli avvocati Filippo Barbera (in foto), Fabio Marchetta e Roberto Di Pietro. Tra loro anche il figlio minorenne di Angelo Pirri, oggi sedicenne, per il tramite della ex compagna della vittima.

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