Roccalumera. Depuratore, appaltata la gestione per due anni. Importo 267mila euro - Tempo Stretto

Roccalumera. Depuratore, appaltata la gestione per due anni. Importo 267mila euro

Carmelo Caspanello

Roccalumera. Depuratore, appaltata la gestione per due anni. Importo 267mila euro

venerdì 24 Febbraio 2017 - 08:23
Roccalumera. Depuratore, appaltata la gestione per due anni. Importo 267mila euro

Stop alle proroghe all'impianto che serve anche i Comunid di Pagliara e Furci Siculo

Dal prossimo primo marzo il depuratore consortile che serve i Comuni di Roccalumera, Furci Siculo e Pagliara sarà gestito da una ditta di Bronte. Ovvero dall’impresa che si è aggiudicata la gara con un punteggio complessivo dell’84,49%, finendo davanti ad una ditta di Foligno (57,03%). Quello della gestione e della manutenzione dell’impianto che sorge a ridosso del torrente Pagliara, sponda Roccalumera, è un appalto per complessivi 267mila e 769 euro, per due anni, di cui 206mila e 937 quale importo presuntivo del servizio (201mila e 763 a base d’asta e 5mila e 173 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso).

Le offerte sono state esaminate dalla Commissione composta dall’architetto Giuseppe Della Scala, responsabile dell’area tecnica, presidente, Armando Schirò e Vincenzo Giacchino. Gli ultimi due sono stati nominati tramite sorteggio pubblico presso l’Urega di Messina. Al momento dell’assegnazione erano presenti anche il sindaco Gaetano Argiroffi ed i rappresentanti delle imprese che hanno partecipato alla gara. Si conclude così l’iter che si era aperto il 20 settembre dello scorso anno con l’indizione della gara d’appalto tramite procedura aperta, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Entro la scadenza del termini erano pervenuti nove plichi. In attesa dell’affidamento, la gestione del depuratore era stata prorogata sino al prossimo 28 febbraio alla ditta che ha eseguito il recente intervento di ristrutturazione dell’impianto.

Si tratta di lavori per 1 milione 342mila e 780 euro, ultimati il 14 luglio del 2015, ad esclusione di alcune lavorazioni di piccola entità completate a metà settembre dello stesso anno. La messa in funzione del nuovo ciclo depurativo, a partire dal 17 settembre del 2015, venne comunicata all’assessorato regionale all’Energia e dei Servizi di pubblica utilità e all’Arpa. Questi interventi sono serviti a ridurre drasticamente i disagi legati allo sversamento di fogna, in particolare in via Vespucci e sull’arenile, che si registra da anni con canonica puntualità. Ma ai lavori di ristrutturazione del depuratore non sono seguiti gli ammodernamenti di una condotta segnata dal tempo. E ciò potrebbe essere causa di ulteriori disagi, non legati all’impianto.

Il Comune, dal canto suo, ha provveduto a monitorare l’intera rete con moderne apparecchiature, in modo da avere una mappa completa, necessaria ad intervenire con immediatezza in caso di guasti. Nelle scorse settimane, in merito al depuratore consortile di Roccalumera, più volte sotto accusa per gli scarichi maleodoranti giunti fino in riva al mare, sono giunte buone notizie. Il sindaco, Gaetano Argiroffi, ha reso noti i risultati delle analisi eseguite su prelievi delle acque reflue in arrivo al depuratore intercomunale ed in uscita dallo stesso, prima di essere immesse nella condotta sottomarina. L’esito degli accertamenti ha confermato che tutti i parametri richiesti risultano conformi ai limiti previsti dal decreto legislativo numero 152 del 2006.

Carmelo Caspanello

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