Il futuro passa dalle smart city: Messina protagonista all'Expo in Spagna - Tempo Stretto

Il futuro passa dalle smart city: Messina protagonista all’Expo in Spagna

Francesca Stornante

Il futuro passa dalle smart city: Messina protagonista all’Expo in Spagna

mercoledì 20 Novembre 2019 - 11:16
Il futuro passa dalle smart city: Messina protagonista all’Expo in Spagna

Prima giornata alla convention internazionale delle smart city, Messina unica italiana con i suoi progetti

«Mentre gestiamo il presente progettiamo il futuro da protagonisti». E’ in questa battuta del sindaco Cateno De Luca il senso della due giorni a Barcellona, in Spagna, dove sta andando in scena lo “Smart City Expo World Congress”. La grande convention mondiale dedicata alle città smart, al futuro e allo sviluppo di città sempre più digitalizzate e capaci di rendere servizi ai cittadini in modo veloce, sostenibile e intelligente.

Cosa sono le Smart city?

Sono città capaci di gestire le risorse in modo intelligente, economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente. Città attente alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini e che sanno stare al passo con le innovazioni e con la rivoluzione digitale. Smart city significa connessioni wi-fi nei luoghi più disparati, sviluppare infrastrutture “intelligenti”, strade percorse da auto a guida autonoma, incroci regolati da semafori intelligenti, un alto livello di tecnologia high-tech.

I progetti messinesi

Messina si candida così a lanciare una vera e propria rivoluzione. Si comincerà dai primi progetti presentati ieri a Barcellona che puntano a introdurre in città dispositivi tecnologici e digitali che serviranno a monitorare dissesto idrogeologico, inquinamento, a garantire maggiore sicurezza urbana.  

«Abbiamo presentato ufficialmente “MeSmart Official Presentation” con l’Agenzia di Coesione ed è stato un gran successo – ha raccontato De Luca nel suo resoconto della prima giornata spagnola. Abbiamo rubato la scena a tutte le autorità urbane presentando i nostri applicativi di ultima generazione sul controllo delle frane, sul monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e acustico, sulla sicurezza urbana con le telecamere. Siamo ufficialmente Partner of G20 Global Smart Cities Alliance OASC una rete di 150 Città nel mondo per progetti da finanziare con la Commissione europea sulle Smart City. A Lisbona ci hanno convocato per la firma dell’accordo a Gennaio 2020».

Guardando al futuro

Connessione per tutti, telecontrollo urbano, monitoraggio dell’aria, controllo del traffico illuminazione a led. Si è parlato anche di mobilità urbana, con sensori per un parcheggio intelligente per un controllo più efficiente del sistema, di monopattini elettrici e altre innovazioni che potrebbero cambiare la vivibilità della città. Anche se ovviamente servono infrastrutture e sistemi per introdurre cambiamenti di questo tipo. «Le maggiori autorità urbane cinesi sui trasporti ecoostenibili ci hanno fatto provare l’ultima generazione di monopattini elettrici e ho capito come rendere felici i miei amati giovani facendoli sfrecciare sui monopattini in tutta la città decogestionando il traffico e purificando l’aria. Ecco anche le “Smart Lighting” cioè pali dell’illuminazione pubblica intelligenti».

Il sindaco ha annunciato anche che “Fiware Foundation the European Openess Infrasctucture and APIs” l’ lnfrastruttura di Cloud, si è dimostrato disponibile ad entrare nell’I-Hub e IOT portata avanti dalla Commissione Europea sul tema Smart Cities e con la Zona Economica Speciale – ZES Messina diventata l’ I-HUB più appetibile d’Italia.

La squadra…un po’ troppo numerosa

«È chiaro che il nostro è un successo di squadra. Siamo arrivati a Barcellona ognuno con la propria competenza, assessori motivati e coordinati con entusiasmo dal nostro Assessore alle Smart City Carlotta Previti». Forse qui c’è la nota un po’ stonata perché a Barcellona il sindaco De Luca è approdato con mezza giunta, presidenti di partecipate, affini e moglie compresa. Quando probabilmente insieme al sindaco De Luca sarebbero bastati la vera artefice di questa importante programmazione europea, cioè l’assessore Carlotta Previti, i tecnici che hanno curato i progetti e il professore dell’Università di Messina Massimo Villari.

Resta però l’importante opporunità che Messina si sta giocando in un contesto europeo che sta mettendo a confronto le migliori eccellenze a livello globale. Soprattutto perché i quattro progetti presentati e approvati porteranno finanziamenti in città per fare un balzo in avanti in termini di sviluppo e digitalizzazione.

Un’Europa dei sindaci

Ieri sera poi il Municipio di Barcellona ha ospitato la cena istituzionale con Ada Colau, Sindaco di Barcelona. e le Assessore alle Smart City di Barcelona Francesca Bria e di Messina Carlotta Previti per pianificare un’azione congiunta sulla digitalizzazione dei servizi municipali in ottica Smart City con scambio di expertise e funzionari spagnoli e messinesi.

De Luca non ha perso l’occasione per lanciare una sua idea: «Ho proposto al sindaco del Comune di Barcelona Ada Colau di scrivere insieme una pagina di storia qui in Spagna. Città e regioni autonome, unite solo nel nome dell’autonomia dal governo centrale. Ho proposto l’idea di creare un’Europa dei Sindaci constatata la crisi del potere centrale e verticistico degli Stati e delle Regioni oggi si punta a dare il vero potere ai Sindaci gli unici in grado di incidere sul benessete e sui parametri della vivibilità del cittadino. Più poteri e più risorse alle autorità urbane che devono regolamentare autonomamente il proprio territorio. Ada Colau e i sindaci presenti hanno incaricato il Comune di Messina di inoltrare una proposta per lanciare la Federazione autonoma delle Autorità Urbane d’Europa devolvendo maggiori poteri ai sindaci ponendo un freno al verticismo burocratico dello Stato e delle Regioni».

Francesca Stornante

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