Due campate da 40 metri per la struttura, grazie anche alla risagomatura dell'alveo del torrente Santo Stefano
MESSINA – Costerà oltre 3 milioni, ma risolverà definitivamente una vicenda che si protrae ormai da decenni. Si tratta del nuovo Ponte Ortera, che sorgerà sul torrente Santo Stefano dopo la demolizione delle strutture esistenti. Del progetto, che sarà completato entro agosto, si è parlato durante la sesta commissione consiliare presieduta da Giuseppe Busà, che ha invitato l’assessore Francesco Caminiti e gli ingegneri Amato e Puglisi per parlare di cosa si farà
Caminiti: “Presto la gara d’appalto”
Caminiti ha ricordato come “la demolizione e ricostruzione del ponte Ortera ha avuto un iter lungo. Si era partiti con un progetto da due campate, una da 40 e una da 30 metri, che dopo tutto il percorso per l’ottenimento dei pareri è stato portato a Roma, dove è stato chiesto di verificare se le strutture esistenti potessero essere recuperate. Per questo gli ingegneri Amato e Puglisi hanno eseguito delle indagini. È stata effettuata la verifica sismica da cui è fuoriuscita l’esigenza di una nuova struttura. Nonostante l’alveo sia di 70 metri si riuscirà, ricavando spazio laterale, ad avere un ponte con due campate da 40 metri. Il finanziamento da 3 milioni è inserito nei fondi Po Fesr 2014-2020 e nei fondi Poc del programma complementare. Ora è stato avviato un dialogo con l’assessorato per l’utilizzo dei fondi. Alla conclusione si procederà con la gara d’appalto”.
Amato: “Recuperare l’esistente non era conveniente”
Amato ha affermato che il progetto “risale a diversi anni fa e nella fase conclusiva l’autorità di bacino chiese questo parere al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Da Roma è stata chiesta quella verifica e abbiamo avviato l’iter di indagini sulla struttura. Dall’esito e dalle conclusioni si è arrivati all’idea che è meglio demolire e costruire ex novo, perché non era economicamente conveniente recuperare l’esistente”.
Puglisi: “Sarà illuminato e largo 10 metri”
Poi l’ingegnere Puglisi: “Il progetto sembrerebbe lo stesso di prima ma non è così. Il ponte è più lungo, 40 metri più 40 metri, con una pila al centro del torrente. Le difficoltà tecniche sono quelle di un normale ponte. Entro la fine di agosto completeremo il progetto. È largo 10 metri, illuminato sia per i pedoni sia per le auto, con illuminazione verticale e a terra. Ha tutte le caratteristiche anche per quanto riguarda lo smaltimento delle acque meteoriche. Non ci sono al momento difficoltà se non i tempi tecnici per la consegna degli elaborati”.

Ma la domanda è: E’ a campata unica? Per le strutture trainanti sono previsti piloni a Santo Stefano Briga, Cumia Superiore, Larderia e Castanea? Qualora non fosse così è inutile costruirlo, si fa solo una cosa buona e non si romponoi le scatole a nessuno Che soddisfazione c’è?