In arrivo la nuova Giunta Basile, la parola d'ordine è "rotazione"

In arrivo la nuova Giunta Basile, la parola d’ordine è “rotazione”

Marco Olivieri

In arrivo la nuova Giunta Basile, la parola d’ordine è “rotazione”

domenica 21 Giugno 2026 - 13:39

I nomi in ballo. Non si prevedono rivoluzioni a Messina nel monolocore di ScN ma incombono le regionali. E il turnover sembra la scelta prevalente

MESSINA – Ieri la proclamazione del Consiglio comunale a Messina. Domani la nuova Giunta Basile, monocolore di Sud chiama Nord. Si entra nel vivo finalmente dopo le amministrative del 24 e 25 maggio. Non si prevedono rivoluzioni nella squadra di governo guidata dal sindaco. Ma la parola d’ordine che si sussurra nei corridoi di Palazzo Zanca è turnover. Rotazione, insomma. Si prevedono più spostamenti in Giunta in corso d’opera. Una possibile giostra di assessori. Occhi puntati pure sulle pedine da muovere per le partecipate a Messina. E, su tutto, domina un clima preelettorale: le ambizioni di Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, condizionano anche le mosse da fare a Palazzo Zanca.

I sei assessori riconfermati nella Giunta Basile e la novità dell’assessore scelto dalle due liste giovanili

Federico Basile ha confermato Alessandra Calafiore, Liana Cannata, Antonino Carreri, Vincenzo Caruso, Massimo Finocchiaro e Massimiliano Minutoli, con l’obiettivo di “non interrompere il lavoro avviato ma accompagnarlo fino alla conclusione di alcuni importanti iter già in corso”. Dalle due liste under 45 e under 35 sarà scelto il nuovo assessore alle Politiche giovanili. Potrebbe essere la candidata Beatrice Mellini? Si tratta di un’ipotesi.

Così di recente il sindaco, rieletto con il 58,42%, Federico Basile: “Riguardo alla composizione della Giunta, mantengo l’impostazione annunciata in campagna elettorale (sei assessori confermati). Nessuna novità importante”. E il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca: “La conferma di valorizzare il progetto giovani c’è. Come abbiamo annunciato in campagna elettorale, ci sarà un assessorato riservato a un esponente dei candidati e delle candidate delle liste Cateno per i giovani e De Luca sindaco di Sicilia (rispettivamente 1,21 e 3,46 per cento, n.d.r.) a prescindere dall’esito elettorale”.

La giostra degli assessori nella Giunta Basile e il toto nomine nelle partecipate

Calafiore, Cannata e Minutoli, eletti in Consiglio, dovrebbero dunque rinunciare al posto in Consiglio. Tuttavia, seppure riconfermato, l’ex assessore alla Protezione civile Minutoli potrebbe optare per un seggio in aula, forte dei suoi 1.305 voti, per diventare presidente del Consiglio comunale? Questa è un’altra voce di corridoio. Così Nello Pergolizzi (1.300 preferenze), da presidente del Consiglio uscente chiamato a convocarlo entro quindici giorni dalla proclamazione: “Io sono a disposizione di Sud chiama Nord. Mi piacerebbe continuare il lavoro da presidente ma sono a disposizione del mio partito”.

E non è finita. Per l’ex vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Salvatore Mondello, si è parlato della direzione generale della Città metropolitana o del Comune o, in alternativa, della presidenza dell’Atm o di Messina Servizi. Al contrario, l’ex assessore Roberto Cicala è stato spostato alla presidenza di Equità urbana Spa a Taormina e in una prima fase non sarà coinvolto a Messina. Da valutare un nuovo ruolo, fuori dalla Giunta o di nuovo in squadra?, pure per l’ex assessore Francesco Caminiti.

Da ricordare pure che Salvo Puccio ha perso la sindacatura a Giardini Naxos e potrebbe rientrare alla direzione generale del Comune di Messina o con un assessorato di peso, e la vicesindacatura, o alla guida di una partecipata. E, tra i nomi che si fanno per l’amministrazione Basile, prende quota quello dell’ex presidente della Messinaservizi Mariagrazia Interdonato, mentre il neo eletto Calogero Brancatelli, architetto, potrebbe approdare in Giunta successivamente. E ci sarà un riconoscimento per Serena Giannetto, al terzo mandato a Palazzo Zanca, che è risultata la più votata tra le forze di maggioranza (1.449 preferenze)?

Sul fronte partecipate, da verificare se Valeria Asquini tornerà a essere la presidente di Messina Social City, cosa probabile, e se Carla Grillo avrà un ruolo diverso rispetto alla presidenza di Atm.

L’ombra delle regionali incombe sulle mosse a Palazzo Zanca

In generale, si respira aria di elezioni. E non sono quelle terminate per le amministrative. No, la nuova Giunta Basile e il nuovo Consiglio comunale risentono dell’eletticità provocata dalla corsa per le elezioni regionali in Sicilia. Sia che ci sia il voto anticipato, sia che si voti nell’autunno 2027, le strategie di Cateno De Luca condizionano le mosse a Palazzo Zanca.

Le voci sull’ingresso in Giunta di Debora Buda

Sempre i rumors parlavano di contatti tra il sindaco e l’ex presidente della IV Circoscrizione Debora Buda, di Fratelli d’Italia, che pur ottenendo 1.098 preferenze è rimasta fuori dal Consiglio. Da qui le voci di un clamoroso ingresso in Giunta. “Una bufala” è il commento di un esponente di ScN.

In realtà, non è da escludere che in futuro l’amministrazione Basile si apra a figure esterne e inserite in altri partiti. Ma ciò potrebbe avvenire in parallelo con una scelta di campo di Sud chiama Nord e di De Luca: o con il centrodestra o con il centrosinistra alle regionali.

Lo scenario si presta a mutamenti ed evoluzioni.

Nella foto la Giunta Basile e i presidenti delle partecipate nel giugno 2025.

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