Il punto sugli accertamenti e il cordoglio sui social per il 45enne messinese. Ferito l'altro motociclista coinvolto nell'impatto
MESSINA – Muove i primi passi l’inchiesta sullo scontro tra due moto avvenuto ieri mattina sulla A20 Messina-Palermo, costato la vita al 45enne messinese Fabio Frisone.
Il punto sulle indagini
La Procura di Barcellona, guidata dal procuratore capo Giuseppe Verzera, ha aperto un fascicolo per chiarire tutti i dettagli dell’evento ed accertare eventuali responsabilità. A coordinare gli accertamenti è il sostituto procuratore Carlo Bray che ha chiesto al medico legale Giovanni Andò di accertare le cause del decesso del motociclista.
L’autopsia è stata fissata per venerdì prossimo. Intanto si lavora alla dinamica dell’impatto tra le due moto, avvenuto all’altezza di Barcellona. L’altro motociclista coinvolto è rimasto lievemente ferito. La Procura affiderà una perizia tecnica sullo schianto e un accertamento sullo stato dell’autostrada e del guard rayl protettivo, per capire se il tragico epilogo poteva essere evitato.
Sui social tanti messaggi per Fabio
Fabio Frisone era molto noto tra i motociclisti, per la sua passione per le due ruote, non soltanto sportive. Il 45enne, impiegato al porto di Tremestieri per le compagnie di navigazione, era componente della Confraterinta della Madonna del Ringo
Tanti i messaggi per lui social. Così lo ricorda il giornalista Fortunato Marino, presidente del Cid, Centro interconfraternale diocesano: “Faceva parte della Confraternita ed era un ragazzo molto disponibile. Cresciuto nell’ambiente del Ringo, svolgeva un servizio con dedizione e impegno. Portando la Madonna in processione, manifestava un senso d’appartenenza al quartiere e al rione”.

