Verso la costituzione di un Osservatorio interistituzionale antimafia

Verso la costituzione di un Osservatorio interistituzionale antimafia

Verso la costituzione di un Osservatorio interistituzionale antimafia

Tag:

mercoledì 29 Gennaio 2014 - 17:01

L'Amministrazione ha affidato alla struttura tributaria, all'avvocatura comunale, ai servizi sociali ed al Consiglio comunale l'adozione degli atti di rispettiva competenza per costituirsi parte civile in tutti i processi contro la mafia, per avviare attività di prevenzione e formazione rivolte ai giovani, per studiare le misure adeguate volte al sostegno di quei soggetti economici che si trovino in difficoltà ed adottare un regolamento che consenta agli esercenti, vittime di estorsioni e di usura, di usufruire di particolari agevolazioni

Una riunione finalizzata alla costituzione dell’Osservatorio Comunale interistituzionale antimafia, cui hanno partecipato tra gli altri il sindaco, Renato Accorinti; l’assessore al commercio, Patrizia Panarello; la presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile; la presidente della III commissione consiliare, Nora Scuderi; il commissario straordinario della Provincia regionale, Filippo Romano; i segretari generali di Messina della Cisl, Tonino Genovese, e della Cgil, Lillo Oceano; rappresentanti del Corpo della Polizia municipale, dell’Università degli Studi di Messina, di Confindustria, Confesercenti, Confartigianato e di Addiopizzo.

L’incontro nasce da un impegno preso lo scorso 25 maggio 2013 dall’allora candidato a sindaco Accorinti, che in quell’occasione firmò una dichiarazione pubblica di impegno proposta da Addiopizzo a tutti i candidati con cui si impegnava, qualora eletto, entro 180 giorni dalla data di insediamento, a fare approvare dalla Giunta municipale e/o dal Consiglio comunale una deliberazione sul contrasto al racket delle estorsioni, a dotarsi di un piano annuale di attività di prevenzione e formazione rivolte ai giovani, e di regolamenti comunali sul commercio e sul pagamento dei tributi locali che prevedano detrazioni per quelle imprese che abbiano sporto denuncia, e infine di istituire un Osservatorio comunale antimafia con compiti di vigilanza e prevenzione sugli appalti comunali, l’edilizia pubblica e privata ed il commercio composto da un rappresentante della Giunta municipale, due rappresentanti del Consiglio comunale, il Prefetto o suo delegato, e tre esponenti del movimento antiracket ed antiusura cittadino.

Allo scadere dei 180 giorni la Giunta, con delibera numero 1044 dello scorso 24 dicembre 2013, ha approvato un atto di indirizzo finalizzato a rafforzare l’azione pubblica di contrasto ai fenomeni connessi al racket, rispettando così l’impegno preso. In particolare l’Amministrazione ha affidato alla struttura tributaria, all’avvocatura comunale, ai servizi sociali ed al Consiglio comunale l’adozione degli atti di rispettiva competenza per costituirsi parte civile in tutti i processi contro la mafia, per avviare attività di prevenzione e formazione rivolte ai giovani, per studiare le misure adeguate volte al sostegno di quei soggetti economici che si trovino in difficoltà ed adottare un regolamento che consenta agli esercenti, vittime di estorsioni e di usura, di usufruire di particolari agevolazioni.

La Giunta ha anche dato mandato al sindaco di istituire un Osservatorio comunale antimafia, così come previsto dallo statuto comunale all’art. 6, secondo cui l’Amministrazione si organizza in funzione anche “dell’istituzione di idonei strumenti per la lotta alla criminalità organizzata tra cui un Osservatorio comunale con la presenza anche di rappresentanti delle categorie economiche, sindacali, culturali e professionali interessate, secondo le modalità previste nel regolamento sulla partecipazione”.

“Questa scelta di politica antimafia, che l’Amministrazione intende perseguire, – evidenzia l’assessore Panarello – ha fatto sì che oggi si sia svolta una prima riunione allargata anche ad altri soggetti istituzionali, ad esempio associazioni di categoria, sindacati, università, per ascoltare le proposte dei singoli soggetti, al fine di stabilire i reciproci ambiti di competenza, fermo restando che c’è l’assoluto rispetto dei ruoli di ognuno e la volontà di non interferire, sconfinare o sostituirsi all’azione preziosa svolta da chi è deputato a questo specifico compito. Il Comune dà la propria disponibilità ad un dialogo costruttivo e si pone come interlocutore per l’individuazione di un percorso comune di sostegno alle imprese. La presidente Barrile ha illustrato una bozza di regolamento che il Consiglio dovrebbe approvare previo confronto con chi ha partecipato oggi alla riunione. Addiopizzo ha pronto da tempo una bozza di regolamento che vorrebbe discutere per una concertazione comune. Il prossimo incontro è fissato tra un mese ed in quell’occasione ognuno porterà una proposta concreta per definire gli ambiti di intervento e le linee guida di questo che è un percorso condiviso per la costituzione dell’Osservatorio comunale antimafia”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED