S. Teresa. Dissesto idrogeologico: preoccupazioni e progetti del M5S

S. Teresa. Dissesto idrogeologico: preoccupazioni e progetti del M5S

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lunedì 02 Ottobre 2017 - 07:09

Dibattito al Palazzo della Cultura con i deputati regionali Zafarana e Trizzino e il geologo Silvestro

S. TERESA. Il palazzo della Cultura di Santa Teresa di Riva (Villa Ragno) ha ospitato il dibattito organizzato dal Meetup Grilli Jonici Messinesi e dal Portavoce all'Ars del M5S Valentina Zafarana "Cantieri aperti, incompiute e lavori fermi a 8 anni dall'alluvione" che colpì Scaletta e Giampilieri. All'incontro sono intervenuti numerosi cittadini del comprensorio Jonico. Diversi gli argomenti trattati. I lavori sono stati aperti con la proiezione di un video-documentario inedito, montato da Francesco Aloisi, dal titolo "L'ottobre Nero". Nel filmato si susseguivano le tristi immagini di quel drammatico 1 ottobre del 2009, che evidenziavano prima la pioggia incessante che repentinamente si riversava sul Torrente Divieto, per poi palesare all'alba del 2 Ottobre. Uno scenario apocalittico. Alla fine si contarono 37 vittime tra Giampilieri e Scaletta Zanclea.

Alta la commozione tra i presenti rivedendo quegli attimi tristi, che hanno segnato una comunità intera. Cessata la proiezione del Video documentario, Francesco Aloisi ha aperto il dibattito spiegando brevemente la storia di quel video. Poi ha evidenziato il ruolo importante della vera politica, quella che dovrebbe occuparsi del territorio preoccupandosi della prevenzione e sopratutto del completamento dei lavori. "Noi non ci facciamo strumentalizzare chiosa Aloisi – prima di essere un 'attivista del M5S sono stato un cittadino sfollato per colpa dell'alluvione. Valentina Zafarana è stata accanto a noi sin dall'inizio, quando eravamo sfollati in hotel, presentando poi nel 2014 un emendamento nel per l'ampliamento del fondo pro alluvione (700mila euro)".

La parola è poi passata al geologo Massimiliano Silvestro (docente universitario alla facoltà di Ingegneria dell'università di Messina), il quale ha introdotto la tematica del rischio idrogeologico in Sicilia con una breve disquisizione di carattere informativo. Ha descritto l'aspetto geologico generale, per poi approfondire in particolar modo l'alluvione che colpì anche Scaletta Zanclea l'1 ottobre 2009. Silvestro brevemente si è soffermato sui problemi dei due torrenti principali di Scaletta oggetto del disastro ed ha descritto il problema legato al dissesto idrogeologico di Scaletta Zanclea, focalizzando l'attenzione sulla frana della strada che conduce al cimitero di Scaletta Superiore. Brevemente si è soffermato anche su Giampilieri superiore, sulla frana di Letojanni e sull'alluvione di Barcellona e Saponara. La deputata all'Ars del M5s Valentina Zafarana Inizia ricordando l'anniversario del tragico evento alluvionale del primo ottobre. Continua ribadendo che attualmente non esiste un serio controllo del territorio che possa garantire una maggiore sicurezza ai cittadini. Zafarana, considerata l'importanza dell'argomento, ha proposto un ulteriore incontro su questa delicata tematica. Continua fornendo dei dati della legambiente che dimostrano un notevole cambiamento climatico. E poi denuncia la lentezza della burocrazia che palesa l'inefficienza negli interventi sottolineando il Dl 50 che ha previsto l'aggiornamento sulla gara degli appalti che di fatto ha portato l'assessorato ad una riprogrammazione degli stessi bloccando in pratica i lavori previsti (un problema che riguarda anche la strada per il cimitero di Scaletta).

Zafarana prosegue commentando l'inefficienza del governo regionale e i mancati interventi e fornendo i dati sulla situazione odierna dei torrenti Divieto e Racinazzi di Scaletta Zanclea. La deputata pentastellata ha inoltre evidenziando le proposte de M5S in merito alle problematiche ambientali e nella fattispecie il Geobonus che prevede la defiscalizzazione del 65% sui lavori sul dissesto idrogeologico, lo svincolo dal patto di stabilità per i comuni (quando questi intervengono con dei lavori a causa del dissesto) e per la prevenzione la verifica e l'aggiornamento dei piani di emergenza dei Comuni.

"Se oggi non si fa prevenzione – ha concluso Zafarana – è anche perchè si investe poco sulla ricerca". A concludere il dibattito è stato Giampiero Trizzino, Portavoce all’Assemblea regionale siciliana del MoVimento 5 Stelle, assessore designato Ambiente e territorio in caso di vittoria del Movimento il prossimo 5 novembre. Ha sciorinato alcuni dati i quali dimostrerebbero che giuridicamente "siamo vecchi. Infatti – continua Trizzino – la legge sul governo del territorio risale al 1978 con l'ultimo aggiornamento che risale al 2012 e quindi è assurdo pensare che una legge che andava bene nel 1978 possa oggi soddisfare le esigenze di un territorio certamente mutato". Continua parlando degli operatori forestali, scaglionati tra l'assessorato all'ambiente e l'assessorato all'agricoltura, suddivisione "insensata che ha causato inefficienza negli interventi sul territorio". Tra le varie proposte legislative Trizzino propone il geologo di zona in ogni Comune in maniera tale che anche i comuni che hanno problemi economici possano quantificare i rischi attraverso un esperto messo a disposizione con un ufficio geologico di zona.

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