Raddoppio ferroviario, ecco cosa hanno chiesto a Roma i sindaci jonici - Tempo Stretto

Raddoppio ferroviario, ecco cosa hanno chiesto a Roma i sindaci jonici

Carmelo Caspanello

Raddoppio ferroviario, ecco cosa hanno chiesto a Roma i sindaci jonici

giovedì 29 Novembre 2018 - 17:29
Raddoppio ferroviario, ecco cosa hanno chiesto a Roma i sindaci jonici

Intervista al vicesindaco di Taormina Enzo Scibilia: "Incontro proficuo, per la Capitale siciliana del turismo una grande opportunità. La vecchia stazione sarà salvata". Francilia (primo cittadina di Furci): "Sul tappeto una serie di opere compensative"

C’è moderata soddisfazione a Taormina (e nei centri del comprensorio) per l’esito della Conferenza di servizi di Roma sul raddoppio ferroviario tra Giampilieri e Messina. “Sarà per la Capitale siciliana del turismo – dice dalla Capitale il vicesindaco Enzo Scibilia – una grande opportunità di sviluppo, grazie alla realizzazione della stazione centrale nei pressi del parcheggio Lumbi. La storica stazione a mare – sottolinea – sarà salvata”.

C’è moderata soddisfazione a Taormina (e nei centri del comprensorio) per l’esito della Conferenza di servizi di Roma sul raddoppio ferroviario tra Giampilieri e Messina. “Sarà per la Capitale siciliana del turismo – dice dalla Capitale il vicesindaco Enzo Scibilia – una grande opportunità di sviluppo, grazie alla realizzazione della stazione centrale nei pressi del parcheggio Lumbi. La storica stazione a mare – sottolinea – sarà salvata”.
Saranno realizzate le fermate di Itala-Scaletta, Nizza-Alì, Sant’Alessio-Santa Teresa, Taormina, Alcantara-Giardini, Fiumefreddo-Calatabiano ed è previsto il collegamento dell’attuale stazione di Letojanni alla nuova linea. “Abbiamo richiesto specifiche opere compensative da parte di Rfi per Furci e per tutto il comprensorio – ha spiegato il primo cittadino Furcese, Matteo Francilia – innanzitutto che al posto della vecchia linea della ferrovia venga realizzata una strada, in modo tale da agevolare la viabilità nel nostro paese e nell'intero comprensorio che diventerebbe in questo modo una importante via di fuga permettendo inoltre ai cittadini di raggiungere più velocemente la stazione di S.Alessio.
In questo modo – prosegue Francilia -Furci potrebbe studiare un piano di viabilità nuovo con piste ciclabili e isole pedonali in quanto si riuscirebbe ad alleggerire il traffico veicolare sul lungomare e sulla statale, anche perché i mezzi pesanti non transiterebbero più dal centro del paese” . Gli amministratori furcesi pensano inoltre alla realizzazione di un viadotto tra le frazioni Calcare e Giardino per la creazione di una ulteriore via di fuga finalizzata a raggiungere più facilmente la stazione di S.Alessio dalla strada panoramica di S.Teresa e agevolare in questo modo anche i nostri concittadini di Artale”. Le richieste avanzate a Roma hanno riguardato anche l’ utilizzo della sabbia prodotta dagli scavi dei tunnel ferroviari per il ripascimento della spiaggia di Furci e la realizzazione di una strada nella frazione Grotte.
La prossima settimana sono previsti nuovi incontri a Palermo. “Ringrazio i colleghi sindaci che hanno condiviso il mio intervento – ha aggiunto Francilia – facendo inoltre ulteriori proposte in favore del territorio. Anche i rappresentanti di Rfi hanno compreso l'importanza degli interventi che si dovrebbero realizzare a Furci e nell'intero comprensorio. Le opere compensative sono fondamentali per la vivibilità e lo sviluppo della Riviera jonica. Infatti Rfi ha manifestato totale disponibilità a ragionare su più fronti. Peccato che i tempi siano ancora lunghi – conclude Francilia -, ma si comincia ad intravvedere qualche spiraglio”.

Saranno realizzate le fermate di Itala-Scaletta, Nizza-Alì, Sant’Alessio-Santa Teresa, Taormina, Alcantara-Giardini, Fiumefreddo-Calatabiano ed è previsto il collegamento dell’attuale stazione di Letojanni alla nuova linea.

“Abbiamo richiesto specifiche opere compensative da parte di Rfi per Furci e per tutto il comprensorio – ha spiegato il primo cittadino Furcese, Matteo Francilia – innanzitutto che al posto della vecchia linea della ferrovia venga realizzata una strada, in modo tale da agevolare la viabilità nel nostro paese e nell'intero comprensorio che diventerebbe in questo modo una importante via di fuga permettendo inoltre ai cittadini di raggiungere più velocemente la stazione di S.Alessio. In questo modo – prosegue Francilia -Furci potrebbe studiare un piano di viabilità nuovo con piste ciclabili e isole pedonali in quanto si riuscirebbe ad alleggerire il traffico veicolare sul lungomare e sulla statale, anche perché i mezzi pesanti non transiterebbero più dal centro del paese” . Gli amministratori furcesi pensano inoltre alla realizzazione di un viadotto tra le frazioni Calcare e Giardino per la creazione di una ulteriore via di fuga finalizzata a raggiungere più facilmente la stazione di S.Alessio dalla strada panoramica di S.Teresa e agevolare in questo modo anche i nostri concittadini di Artale”. Le richieste avanzate a Roma hanno riguardato anche l’ utilizzo della sabbia prodotta dagli scavi dei tunnel ferroviari per il ripascimento della spiaggia di Furci e la realizzazione di una strada nella frazione Grotte.

La prossima settimana sono previsti nuovi incontri a Palermo. “Ringrazio i colleghi sindaci che hanno condiviso il mio intervento – ha aggiunto Francilia – facendo inoltre ulteriori proposte in favore del territorio. Anche i rappresentanti di Rfi hanno compreso l'importanza degli interventi che si dovrebbero realizzare a Furci e nell'intero comprensorio. Le opere compensative sono fondamentali per la vivibilità e lo sviluppo della Riviera jonica. Infatti Rfi ha manifestato totale disponibilità a ragionare su più fronti. Peccato che i tempi siano ancora lunghi – conclude Francilia -, ma si comincia ad intravvedere qualche spiraglio”.

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