Aurora Mannelli, studentessa del Conservatorio "Corelli", è stata premiata a Benevento per il brano inedito "Caffè"
Aurora Mannelli, in arte Aura, studentessa del Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina, ha vinto la sezione Musiche pop e rock originali della XIX edizione del Premio nazionale delle arti (Pna). Il riconocimento è stato ufficializzato il 13 marzo sul palco del Teatro San Vittorino di Benevento, dove la giovane artista ha convinto la giuria con un suo brano inedito intitolato “Caffè”.
Il Premio nazionale delle arti
Il Pna è promosso dal ministero dell’Università e della Ricerca per i giovani talenti delle istituzioni Afam italiane — le Accademie di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. La sezione pop e rock originali non premia solo la tecnica vocale: “valorizza soprattutto l’autenticità e la capacità di portare sul palco qualcosa di personale e innovativo”, viene sottolineato in un comunicato.
“La finale nazionale di questa XIX edizione si è svolta al Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento — istituzione dal nome illustre, intitolata al compositore sannita Nicola Sala, teorico e contrappuntista del Settecento, autore del celebre trattato Regole del contrappunto pratico. Una sede non casuale: Benevento e la sua tradizione musicale fanno da cornice naturale a un concorso che celebra la creatività e la formazione artistica italiana”.
Una vittoria nel segno dell’originalità
La commissione giudicatrice — composta dalla giornalista Ida Di Martino (Radio Kiss Kiss), dal musicologo Federico Vacalebre (Il Mattino) e dal polistrumentista Roberto Colella — ha premiato Aura “per l’alta qualità artistica, la maturità compositiva e una capacità interpretativa fuori dal comune”.
Aurora Mannelli ha prevalso su Andrea Conte (Conservatorio “A. Boito” di Parma) e Federica Copetti (Conservatorio “J. Tomadini” di Udine), classificatisi al secondo posto ex aequo.
Il percorso: dalle pubblicazioni discografiche ai grandi festival
Ecco il percorso di Aura: con tre brani all’attivo, ha recentemente inaugurato un nuovo progetto acustico che l’ha portata su palchi di rilievo nazionale. Nel 2025 è stata ospite di Music For Change, mentre lo scorso settembre si è esibita a Milano in occasione del Porta Nuova Music Fest. Ha presentato la sua musica al Teatro Vittorio Emanuele di Messina all’interno dello spettacolo “Songwriting, first songs” (con la regia di Simone Corso), confermando una attitudine alla narrazione cantautorale.
“Fondamentale l’apporto del Conservatorio “Corelli” di Messina e della docente Tiziana Felle, che ha guidato la sua crescita tecnica e scenica. Di recente, Aurora è stata protagonista con l’ensemble vocale del Conservatorio anche in televisione, ospite del programma Che Tempo Che Fa sul canale Nove”, viene evidenziato
I conservatori italiani: “dove il talento diventa arte”
Si evidenzia nella nota stampa: “Il successo di Aurora è anche un tributo al sistema dei conservatori italiani — luoghi in cui la musica non si studia soltanto, ma si vive. Anni di disciplina, maestri che insegnano per vocazione e una comunità di giovani talenti creano qualcosa che nessun corso online può replicare. Il Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina ne è un esempio solido e longevo. Nato nel 1938 come Filarmonica Laudamo, pareggiato ai Conservatori di Stato nel 1953 e intitolato ad Arcangelo Corelli nel 1955, oggi è membro dell’European Association of Conservatoires e guarda ben oltre i confini nazionali — con accordi internazionali e un’offerta formativa che abbraccia jazz, pop rock, musica elettronica e tecnico del suono. Una realtà che non si limita a preservare la tradizione, ma la proietta nel futuro”.
