La Reggina sbanca Venezia 2-1. Di nuovo decisivi Canotto ed Hernani

La Reggina sbanca Venezia 2-1. Di nuovo decisivi Canotto ed Hernani

Redazione

La Reggina sbanca Venezia 2-1. Di nuovo decisivi Canotto ed Hernani

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sabato 12 Novembre 2022 - 19:00

I lagunari si portano in vantaggio già al 10' e confezionano molte occasioni. Ma due gol amaranto "di rapina" concedono un'insperata vittoria esterna

REGGIO CALABRIA – La Reggina c’è. Vero, il Frosinone già da ieri ha allungato il passo; ma sbancando Venezia per due reti a una, gli amaranto di mister Pippo Inzaghi hanno ridotto da 8 a 5 i punti di vantaggio per i frusinati e si sono “rifatti sotto”, finendo in questo momento da soli al secondo posto. Fermo restando che Ternana e Genoa potrebbero lasciare quota 22 e, in caso di rispettiva conquista dei tre punti, agganciare Menez & C: ma gli umbri non vanno oltre uno scialbo 0-0 casalingo contro il Brescia.
Resta sul tappeto solo la chance di un “contro-aggancio” da parte dei “Grifoni”, impegnati in casa contro il Como nel posticipo di domani.

Lagunari in vantaggio al 10′ col finlandese Pohjanpalo

Già nelle primissime fasi di gioco s’è notato un grande attivismo dell’attaccante lagunare e della Nazionale finlandese Joel Pohjanpalo: all’8′ l’ottimo assist per il compagno di squadra sloveno Crnigoj, appena due minuti più tardi la soddisfazione personale con un bolide che ha piegato le mani a un Ravaglia, nella circostanza, sicuramente “da rivedere”.

Le ‘brutte notizie’ non sono finite qui: si ripete al 13′ il “duetto” tra l’incontenibile Pohjanpalo e Crnigoj, che stavolta centra lo specchio della porta, o meglio la traversa. E solo per l’impatto col legno non è 2-0 dopo nemmeno un quarto d’ora di gioco.

Reazione amaranto con Canotto

Chiarissimo che la Reggina a questo punto è tramortita e deve, in qualche modo, reagire.
E già tre minuti dopo l’ultima ottima occasione per i padroni di casa, gli ospiti potrebbero pareggiare: grande intuizione di Canotto – che si rivelerà uomo-chiave del match insieme a Hernani, proprio come nella gara vinta al “Granillo” contro il Genoa -, lob fantastico in girata, ma anche molto molto convincente la risposta dell’altro nazionale della Finlandia che difende i pali del Venezia, Jesse Joronen.

“Troppo” Venezia…

Ma è “troppo Venezia”: gli arancio-nero-verdi sono imprendibili in ogni angolo del campo.
Così al 22′ è 2-0 grazie a un autogol di Giraudo su un cross pericolosissimo di Zampano: per fortuna, però, il Var evidenzia un vizio originario dell’azione per offside di Andersen, ancor prima del passaggio a Zampano da parte del centrocampista danese.

Ed è un diluvio d’occasioni per i veneti: due ottime possibilità per Johnsen che, in particolare, sfiora con un pallonetto davvero sfiora il gol a Ravaglia battuto. Al 39′ i padroni di casa potrebbero festeggiare il 3-0, perché nel giro di 120 secondi prima un ‘miracolo’ del portiere amaranto sventa un gol fatto di Andersen, immediatamente dopo è l’incornata di Modolo vede uno strepitoso intervento sulla linea di porta di Gagliolo.

Il tap-in vincente di Canotto sigla l’1-1

La ripresa inizia con Di Chiara al posto di un Giraudo non certo nella sua giornata migliore, specie in chiave difensiva, e Menez ad avvicendare uno spento Fabbian.
Proprio il francese ‘debutta’ però con un tiraccio inguardabile. Pochi minuti, però, e al 55′ è Majer a tirare fuori dal cilindro l’idea vincente: il suo tiro dalla distanza incoccia il palo, Luigi Canotto ribadisce in rete: è 1-1.

C’è da dire che al 60′ mister Vanoli – neoallenatore dei veneti, chiamato a raddrizzare gli esiti della fallimentare gestione Soncin -, volendo far rifiatare il più possibile i suoi, “firma” due sostituzioni molto discutibili, spedendo negli spogliatoi due dei suoi uomini più pericolosi nel primo tempo, Johnsen e Crnigoj, e forse facilitando l’opera agli avversari. Altri dieci minuti, e l’avvicendamento dello “stellare” Pohjanpalo manda un messaggio chiaro: il Venezia – penultimo – contro la seconda in classifica s’accontenterebbe volentieri di un punticino casalingo.

Ma il finale di partita riserva quello che non t’aspetti… Non sono gli inserimenti di Liotti e Cicerelli a risultare decisivi ma, quando manca un quarto d’ora al fischio finale, la freddezza di Hernani a sfruttare magistralmente ancora una volta un rimpallo e ancora una volta su palla inattiva, e specificamente su fallo laterale, situazione di gioco che in partita ha visto più volte gli amaranto diventare particolarmente pericolosi.
Ma alla fine i tre punti per gli amaranto sono il frutto di un’impresa “piratesca”: il Venezia ha molto impressionato come squadra e ancor più come individualità – basti pensare alle cinque o sei gambe che sembra avere in campo il surinamese Haps, letteralmente ‘ovunque’, a spazzare la propria area così come a confezionare traversoni “al bacio” fino all’ultimo istante di gioco -, guardando a quanto fatto in campo probabilmente il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio.

Resta il fatto che per la Reggina – che alla prossima giornata di campionato incontrerà il Benevento – la vittoria esterna risulta preziosa per la classifica.

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