Alle amministrative a Messina si confrontano non solo il sindaco uscente e l'ex sub commissario. Ma pure il leader di Sud chiama Nord e la sottosegretaria
MESSINA – Ieri c’è stato l’antipasto della campagna elettorale. Le parole della sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano al candidato del centrodestra Marcello Scurria, “Liberiamo Messina dalla dittatura”, hanno provocato la reazione del presidente del Consiglio comunale Nello Pergolizzi. Ma siamo solo all’inizio. Il conflitto politico fra il sindaco dimissionario e ricandidato Federico Basile e lo sfidante, avvocato ed ex sub commissario al Risanamento, riflette la contrapposizione tra il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca e la deputata di Forza Italia Siracusano.
Lo scontro era già stato acceso alle scorse amministrative, con accuse di sessismo nei confronti dell’ex sindaco di Messina. In più il passaggio di Scurria da presidente di Arismè a sub commissario, con principale sponsor politico la sottosegretaria, probabilmente non è stato perdonato da De Luca. In politica spesso domina il principio “o con me o contro di me”. E la situazione è esplosa in occasione della revoca dell’incarico da parte del presidente Schifani. Il tutto dopo un attacco del sindaco Basile. Da qui l’avvio del movimento civico “Partecipazione”, in contrasto con l’amministrazione, fino alla scelta del centrodestra in questi giorni.
La “battaglia” sul risanamento tra De Luca e Siracusano
Inutile negarlo: la politica si nutre anche di elementi personali, caratteriali, che incidono sulla battaglia politica. E De Luca e Scurria, un tempo insieme al lavoro sul tema del risanamento, e poi su fronti contrapposti, rispecchiano questa tendenza. Così come le polemiche con Matilde Siracusano non si sono limitate alla sfera dei contenuti, quasi come se lo stesso risanamento fosse diventato un terreno su cui dividersi, piuttosto che una priorità a cui tutti hanno offerto il loro contributo. E devono continuare a farlo, in ambiti differenti.
L’augurio è che ora ci si concentri sulle prospettive per la città di Messina. E che i due candidati sindaco, in attesa di quello del centrosinistra, diano il meglio di loro nel confronto delle idee.

Speriamo la lotta si faccia in consiglio, dove si dovrebbe parlare di contenuti.
Iniziamo con le piste ciclabili, le strade strette o chiuse, i parcheggi che non ci sono.
E continuiamo con il centro commerciale, che oggi (anche se una bella cosa) pare offuscare le idee di chi amministra, che non vede l’abbandono del viale San Martino(da Villa Dante, per problemi cordoli e strada senza soste, a Piazza Cairoli, con problemi posteggi e strade intasate).
Recita un proverbio africano:
“Quando due elefanti si combattono, chi ci rimette è l’ erba del prato.”
In questo caso l’erba siamo noi messinesi.
Dopo l appoggio della lega , dopo le esternazioni di Genovese jr., Basile é in netto vantaggio. Non necessitano sondaggi.
Se questo è l’inizio siamo messi bene,direi all’onorevole Siracusano invece di parlare sempre di De Luca e Basile,ci dica cosa di meglio intende fare per Messina lei ed il suo candidato,e non parlare di dittatura,evidentemente ha una concezione di democrazia tutta particolare.Se a Messina c’è qualcosa da liberare,questo è il pericolo che ritorni a governare la vecchia politica che con i vari suoi sindaci ha ridotto la città quasi al fallimento.Io direi di fare un sondaggio tra i Messinesi che vivono fuori che magari una volta l’anno,oppure ogni due anni ritornano in città,se la stessa in questi ultimi anni è cambiata in meglio,od in peggio,un sondaggio però fatto in modo neutrale,e capire cosà è stato fatto e cosa no,senza condizionamenti politici.La vecchia politica è fuori dal comune da otto anni,e non vede l’ora di ritornare con tutti i mezzi possibili,bisogna cercere di respingere questo pericolo.Ci vuole una buona amministrazione per il futuro,non una coalizione di partiti che intende spartirsi la torta.L’Avv. Scurria è parte integrante di questi partiti,perchè negli anni e stato parte integarnte dei partiti sia a destra che a sinistra,e adesso lo non avendo la possibiltà di candidare nessuno,lo candidano come civico,e uomo nuovo delle istituzioni.
EGREGIO ANTONINO, IL SONDAGGIO VA FATTO AI CITTADINI 😏RESIDENTI ,NO A QUELLI DI FUORI CHE VENGONO PER LE FESTE ,E VEDONO LA CITTA PARATA A FESTA CON EVENTI,MANIFESTAZIONI E QUANT’ ALTRO SERVE A METTERLE IL VESTITO MIGLIORE …..TOLTO IL VESTITO COSA RIMANE?????? ABBIAMO VISTO ,SPECIE DI RECENTE, LA NONCURANZA DEL TERRITORIO COSA HA CAUSATO…..SI VEDONO I RESTI CHE RIMANGONO DOPO I DIVERTIMENTI…..SI VEDONO LE CREPE,I DISSERVIZI,…..ALL’ INFUORI DI PISTE CICLABILI PARCHEGGI SENZA UTILITA’ ( SPECIE IN CERTI PUNTI)FORESTA ME DA BRIVIDO😱 PER IMPIANTAZIONE DI ALBERI ED ESSICCAMENTO,CADUTA ( PURE PRIMA DEL MALTEMPO) SCERBATURA E PULIZIA A TRATTI INESISTENTE O SU SEGNALAZIONE, LAVORI RAFFAZZONATI E RIFATTI CON ULTERIORE DISPENDIO DI SOLDI ,MARCIAPIEDI E STRADE DISASTRATE ( OGNI DUE PER TRE BUCHE,RECINZIONI ARANCIONI DISSEMINATE OVUNQUE)CANTIERI AVVIATI ,CHIUSI,NON CONCLUSI,DIFFERENZIATA FATTA MALE,TERRIBILE 😱E NE ABBIAMO VISTE PURE LE CONSEGUENZE CON I MASTELLI CHE VOLAVANO DAPPERTUTTO CON I RELATIVI RIFIUTI,TRASPORTI FUNZIONANTI (NON DEL TUTTO )PER LA MIRIADE DI BUS CHE CI SONO ,TRAM ,SPARITO DAI RADAR,OPPORTUNITA” LAVORATIVE (A PARTE LE ASSUNZIONI NELLE VARIE PARTECIPATE, CHE ASSICURANO CONSENSI)DOVE SONO ?VISTO IL CONTINUO SPOPOLAMENTO E CHIUSURE D’ ATTIVITA” A NON FINIRE?????AH,VABBE🙄,HA APERTO PARCO ALDO MORO,VILLA MAZZINI RESTAURATA,VILLA DANTE,VILLETTE VARIE,FONTANE MUSICALI,LUCI,SCRITTE LOVE MESSINA, E ROBA VARIA CHE NON PORTANO A UN BENESSERE CONCRETO,REALE …..IL CAMBIAMENTO PER ESSERE TALE,MA SOPRATUTTO FUNZIONALE ,DEVE PORTARE BENEFICI CHE IO NON VEDO E SE POI PURE LEI COMINCIA A DECANTARMI I NUMERI PRIMI ,I TRAGUARDI MIRABOLANTI DELLA VECCHIA E NUOVA AMMINISTRAZIONE , BEH NON SI ,NON SI MANGIA, NON SI CAMPA E NON SI VIVE DI NUMERI SE NON VINCENDO ,PER CHI E’ FORTUNATO E GIOCA 🙄 AL LOTTO O SUPERENALOTTO…..SALUTI ANTONINO!!!!
Ma perché alla Matilde sta tanto a cuore la città di Messina che forse neanche sa bene dove si trova avendola vista da lontano, prima da Roma e poi dalla Calabria, perché non pensa col suo consorte ai problemi della Calabria, che a Messina ci può pensare chi ci vive