Con la candidata sindaca Russo, sopralluogo nel deposito Rfi da parte del deputato. "Regione latitante, vogliamo i dati dell'Arpa". “Nessun rischio per i cittadini” è stata la risposta in precedenza
MESSINA – “Questa diretta Facebook è improvvisata ma necessaria. Mi trovo al Villaggio Unrra, a Messina. Un posto che fa veramente impressione. Potrebbe essere una bomba ecologica sotto gli occhi dei cittadini di Messina e la Regione siciliana latita. Non dà risposte. Vogliamo che siano ufficializzati i dati dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale, n.d.r.) sull’arsenico”. Così il leader di “Controcorrente” Ismaele La Vardera stamattina a Messina. Al suo fianco la candidata sindaca del centrosinistra Antonella Russo e il candidato presidente alla II Municipalità Francesco Chicco Carabellò, del Partito democratico. Al centro del sopralluogo al deposito Rfi una questione che preoccupa i cittadini di Contesse e Villaggio Unrra: l’arsenico nelle polveri depositate nell’area di cantiere per il raddoppio ferroviario. L’associazione del territorio “Isamu pubbirazzu” ha prima avviato una raccolta firme e poi avanzato una richiesta di accesso agli atti per avere i risultati delle analisi ambientali.
Ora La Vardera ha presentato un’interrogazione a risposta orale al presidente Schifani e agli assessori all’Ambiente e alla Salute. Il deputato regionale intende sapere con urgenza “se l’Arpa abbia effettuato campionamenti e analisi presso il sito e, in caso affermativo, quali siano i valori rilevati, con particolare riferimento all’arsenico e ad altri eventuali contaminanti, e per quale motivo tali dati non siano stati resi pubblici; se tali valori superino le soglie previste dalla normativa vigente e quali siano i conseguenti livelli di rischio per la salute umana; quali verifiche siano state effettuate o si intendano effettuare da parte dell’Asp competente in ordine agli effetti sanitari sulla popolazione residente, con particolare attenzione ai soggetti vulnerabili e alla popolazione scolastica”.
Il parlamentare ha pure richiesto ufficialmente documentazione sulle verifiche ambientali e sanitarie all’Arpa e all’Asp.
La Vardera a Schifani e agli assessori: “Sarà attivato un piano straordinario di monitoraggio ambientale e sanitario?”
E ancora: La Vardera intende sapere “se siano stati avviati o programmati monitoraggi su aria, suolo, acque e coltivazioni agricole presenti nell’area, al fine di verificare eventuali fenomeni di contaminazione; se le attività di deposito e movimentazione dei materiali risultino pienamente conformi alla normativa ambientale, anche in relazione alla gestione dei rifiuti e alla prevenzione della dispersione di polveri; se intendano disporre con estrema urgenza analisi indipendenti da parte di un ente terzo qualificato, al fine di accertare in modo trasparente lo stato dei luoghi; quali misure immediate intendano adottare per ridurre il rischio di esposizione della popolazione, ivi incluse eventuali limitazioni delle attività, sistemi di abbattimento delle polveri e regolamentazione del traffico pesante; se non ritengano opportuno attivare un piano straordinario di monitoraggio ambientale e sanitario nell’area interessata”.
“Dai dati Rfi nessun rischio per i cittadini”
Ma torniamo indietro. Nel marzo 2025, a presentare i dati di Rfi (Rete ferroviaria italiana) alla cittadinanza, è stato il consigliere comunale di Sud chiama Nord Raffaele Rinaldo, che ha rassicurato: “Carte alla mano, non ci sono rischi per la popolazione”. Al consigliere si è unito l’ex sindaco Federico Basile: “Non lo dico io ma l’Arpa, che è l’organo deputato a vigilare e a fare i controlli sulla salubrità dell’ambiente”.

I risultati delle analisi fanno riferimento ai campioni prelevati fra marzo e giugno del 2025. Sono gli ultimi dati disponibili perché la richiesta di accesso agli atti è stata fatta a luglio del 2025 dal consigliere Rinaldo.

Hai visto Cateno, come si dà da fare il giovanottino! È tanto che dico di fare attenzione al ragazzo… questo ti farà prendere una boccata di bile, di quelle che lasciano il segno. Ismaele nostro è un predestinato, sarà il prossimo presidente della Regione, anche grazie al voto di molti Messinesi.
il giovanottino ex fliglioccio e la diversamente “conosciuta” del PD, aspiranti maghi della pioggia….
Intorno a De Luca e Basile una enorme voragine politica, e lo sanno tutti.
Che facciano attenzione alla voragine… potrebbero finirci dentro!