"L'Archivio di Stato deve tornare a Messina, i deputati battano un colpo"

“L’Archivio di Stato deve tornare a Messina, i deputati battano un colpo”

Marco Olivieri

“L’Archivio di Stato deve tornare a Messina, i deputati battano un colpo”

sabato 03 Gennaio 2026 - 12:49

Stamattina la manifestazione. Le parole dell'artista Bonaccorso: "Senza radici la città muore. L'assenza oggi di rappresentanti istituzionali una ferita"

MESSINA – “Una città senza memoria è una città senza futuro”. Così uno striscione sintetizza il senso della seconda manifestazione sabato mattina a Piazza Unione Europea. L’obiettivo è quello di far riportare a Messina il patrimonio dell’Archivio di Stato. L’invito è alla mobilitazione per incalzare le istituzioni e far sì che presto si trovi una sede adeguata. In via Dogali 50 ci saranno gli uffici dell’Archivio di Stato. La sede di 240 metri quadri non riuscirà a contenere il materiale. E per far ritornare da Riposto tutto l’archivio bisognerà continuare a cercare una struttura più idonea. Non a caso la ricerca riguarda una struttura di 2.000/2.500 metri quadri.

Ancora una volta il primo intervento è stato quello dell’artista Lelio Bonaccorso, anima del comitato promotore dell’iniziativa “Salviamo l’Archivio di Stato”: “La causa è di tutti e non ha distinzioni partitiche. Ci interessa che chi rappresenta la città s’impegni per trovare una soluzione. Non penso solo al Comune. Dato che la questione è di giurisdizione nazionale, penso ai deputati e senatori. Solo la senatrice Musolino ha presentato un’interrogazione parlamentare. E vanno coinvolti i parlamentari regionali, visto che la Soprintendenza archivistica è tra Napoli e Palermo. La questione ha preso una piega grottesca e non vedere oggi nessuno dei nostri rappresentanti istituzionali è una ferita grossa. Li ho invitati. Non sappiamo se hanno mantenuto, probabilmente sì, dei canali aperti ma la gente deve conoscere lo stato dei fatti”.

Per Bonaccorso, “l’Archivio di Stato è la solo la punta di un iceberg di una situazione culturale da risvegliare. Dobbiamo batterci per la cultura e per gli spazi pubblici destinati alla cultura a Messina. Ne va del nostro futuro. Delle nostre radici. E vogliamo l’inventario di tutto il patrimonio che va restituito prima possibile alla nostra città. Per questo invito Università, Comune, parlamentari messinesi a battersi perché sia sanata questa ferita”.

“A Matera il ministero finanzia una struttura bellissima, a Messina si vive d’emergenze”

Ha continuato il fumettista e illustratore: “Dopo la prima manifestazione ci aspettavamo delle risposte. Ma, mentre a Matera il ministero finanzia con quattro milioni di euro uno stabile bellissimo, dopo una progettazione di anni, a Messina continuiamo a vivere di emergenze. La soluzione più adatta è stata quella di dividere gli impiegati in via Dogali e i materiali preziosi, una buona parte delle nostre radici, in un magazzino a Riposto. Perché a Messina si devono fare sempre le cose a metà? Stiamo cominciando a rispondere. Non come nel passato che si accettava di tutto. E lo devono capire tutti. Trovo inaccettabile che tremila anni di storia siano stati cancellati. Una mancanza di memoria che abbiamo il dovere di recuperare. I musei e gli archivi sono luoghi che custodiscono le radici. In una città che ha perso tutto le basi sono fondamentali”.

“Abbiamo bisogno a Messina di spazi pubblici idonei. E non dimentichiamo l’Archivio Quasimodo”

E ancora: “Questa è una lotta per il futuro. Non per il passato. Sono risorse che ci servono per progettare il futuro. Nel post di Natale, chi ha responsabilità non poteva dire scusate, non siamo riusciti a fare di meglio? Ci stiamo informando con alcuni avvocati per capire come procedere. Interruzione di pubblico servizio? Sia chiaro, il nostro voto ha un peso e chi ci rappresenta lo deve fare in maniera dignitosa. Dove sono i parlamentari? Per anni non si è fatta una progettazione. E, lo dice la legge, non si può smembrare l’Archivio Quasimodo, voglio anche ricordare. Noi adesso alziamo il tiro. A noi interessa la tutela dei nostri beni, che dovrebbe essere scontata, e soprattutto la valorizzazione. La città perde migliaia di persone ogni anno. Dove sono i ragazzi? Fuori. La cultura può essere un’occasione di crescita economica. Abbiamo bisogno di spazi pubblici idonei. Non dei privati che domani si svegliano e chiedono lo sfratto. Scriviamo tutti, giriamo video, rompiamo le palle, scusate l’espressione, come faccio io dalla mattina alla sera”.

Tra i cittadini, erano presenti il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo, la co-portavoce di Europa Verde Alessandra Minniti, l’ex sindaco Renato Accorinti, Palmira Mancuso (Più Europa), l’ex presidente del Consiglio comunale Pippo Previti, Marco Grassi (neo esperto della Città metropolitana per la cultura), la scrittrice Eliana Camaioni, le storiche Michela D’Angelo e Luciana Caminiti, il professore Salvatore Bottari (UniMe), Ninni Panzera (direttore artistico del Messina Opera Film Festival), Elio Conti Nibali (“Invece del ponte”), Antonio Mangano (“Oltrestretto”), Davide Liotta (“Spazio Lilla”), il regista Francesco Cannavà, Diego Indaimo (socio di Tempostretto) e molti altri.

“La Cgil sostiene la mobilitazione per l’Archivio di Stato”

Sull’argomento interviene la Cgil di Messina: “Sosteniamo la mobilitazione per salvare l’Archivio di Stato, ancora senza una sede che custodisca quell’immenso patrimonio documentale che rappresenta la memoria e l’identità della nostra città”.

“Torniamo a chiedere – dichiara il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti – che su questa questione ci sia un intervento concreto da parte di chi deve tutelare questo importante patrimonio e un’azione più decisa anche da parte dell’amministrazione comunale. E ci uniamo ancora alla lotta di chi anche oggi è sceso in piazza perché Messina non perda un immenso valore storico”.

Articoli correlati

Un commento

  1. L’ideale sarebbe allocarlo nel plesso dell’ex Ospedale Margherita. La migliore soluzione possibile.

    1
    0

Rispondi a Giuseppe Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED