I consiglieri Oteri e Centofanti hanno chiesto all'amministrazione di interloquire con il ministro della Cultura e un fronte comune che coinvolga i parlamentari e la Regione
MESSINA – L’eccezionale acquisizione dell’Ecce Homo di Antonello da Messina da parte dello Stato apre il dibattito sulla sua destinazione finale, e da Messina arriva una richiesta decisa: l’opera deve tornare nella città natale del Maestro. Il capogruppo della Lega Cosimo Oteri e la consigliera comunale Amalia Centofanti hanno infatti presentato una mozione ufficiale per impegnare il Sindaco e la Giunta ad attivarsi immediatamente affinché il capolavoro venga assegnato permanentemente al Museo Regionale Interdisciplinare di Messina (MuMe).
Il dipinto è stato recentemente acquistato dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura presso la casa d’aste Sotheby’s per una cifra di 14,9 milioni di dollari. Un’operazione definita dal Ministro Alessandro Giuli di “straordinario valore culturale”, mirata ad ampliare il patrimonio nazionale per renderlo fruibile al pubblico di tutto il mondo. E già nei mesi scorsi in molti avevano chiesto la “restituzione” alla città dell’Ecce Homo.
Il MuMe come sede naturale
I consiglieri della Lega hanno sottolineato come il Museo di Messina sia, sotto il profilo storico e scientifico, il luogo più idoneo ad accogliere la tela. La struttura custodisce già il più importante nucleo al mondo di opere di Antonello da Messina. L’arrivo dell’Ecce Homo non solo completerebbe il percorso espositivo dedicato al pittore rinascimentale, ma rappresenterebbe un forte volano per il rilancio culturale e turistico dell’intera area metropolitana, restituendo stabilità al legame identitario tra l’artista e la sua terra.
Le richieste all’amministrazione
La mozione impegna formalmente l’amministrazione comunale a muoversi su più fronti istituzionali. In primis è stato chiesto di avviare interlocuzioni tempestive con il ministero della Cultura e la Direzione Generale Musei per ottenere l’assegnazione permanente. Poi di sollecitare il ministro Giuli affinché riconosca il valore storico e di nascita del Maestro nel determinare la sede dell’opera. E infine di creare un fronte comune che coinvolga la Regione Siciliana, i parlamentari nazionali e regionali del territorio, la Città Metropolitana, l’Università e le istituzioni culturali locali per sostenere uniti la candidatura del museo messinese.

