I peloritani vogliono dare uno scossone alla propria classifica ma l’avversario non è dei più semplici da affrontare. I laziali sono settimi, con 20 punti. Si gioca alle 14.30
Chiusa definitivamente la parentesi Coppa Italia, il Messina deve concentrarsi solo sul campionato. La classifica è deficitaria, la squadra ha raccolto solo 14 punti in 14 partite e occupa l’ultimo posto della zona play out in compagnia di Siracusa, Paganese, Vibonese e Akragas, a quattro punti dalla zona play off.
Da quando è arrivato Lucarelli, il ruolino è di 7 punti in 5 partite, frutto di 1 vittoria all’esordio e poi 4 pareggi consecutivi, 4 gol fatti e 3 subiti. Il tecnico livornese è dunque riuscito a sistemare la fase difensiva ma non quella offensiva, un dato ancora più preoccupante se si considera che, nelle ultime 4 partite (3 di campionato e 1 di Coppa Italia), il Messina ha realizzato una sola rete, per giunta su rigore. Contro Matera, Andria (prima mezz’ora esclusa), Akragas e Taranto, il Messina ha giocato bene ma non è riuscito a concretizzare la mole di gioco prodotta.
Ecco perché contro il Fondi (oggi al San Filippo alle 14.30), i peloritani dovranno confermare i progressi sul piano del gioco ma abbinare la fase realizzativa, viceversa tutti gli sforzi saranno vanificati. L’avversario non è dei più semplici da affrontare perché è settimo in classifica, un solo punto in meno del Francavilla e tre in meno del Cosenza, poi ci sono solo le quattro che fanno campionato a sé. 20 punti frutto di 5 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte, 21 gol fatti (è il quarto attacco del torneo, 6 gol ciascuno per Albadoro e Tiscione) e 14 subiti (settima difesa). Fuoricasa i laziali segnano poco e subiscono poco (6 gol fatti e 6 subiti), finora hanno vinto a Taranto, poi 4 pareggi e 2 sconfitte.
Lucarelli deve fare i conti con gli infortuni, fuori Rea, Musacci e Mancini, ma spera di recuperare Grifoni e Maccarrone. Se così fosse, si dovrà decidere se confermare l'assetto di Agrigento con Palumbo in difesa e Grifoni avanzato o se far tornare Grifoni in difesa e schierare a centrocampo uno tra Capua e Akrapovic accanto a Foresta e a Ricozzi, che prenderà il posto di Musacci.
