Nonostante il cambio di allenatore il Messina non riesce ad invertire la rotta: una doppietta di Sarno condanna i giallorossi ad una nuova sconfitta. Nessun tiro in porta per Corona e compagni nei 95 minuti di gioco.
Una doppietta di Vincenzo Sarno condanna il Messina alla sesta sconfitta consecutiva. Vittoria facile quella del Foggia, sempre in assoluto controllo della partita e pronto ad affondare i colpi al momento giusto senza incontrare alcuna opposizione. Per il Messina, dunque, non è bastato il cambio di allenatore e la conseguente rivoluzione tattica (per certi versi obbligata anche a causa delle numerose assenze): nessun tiro in porta nei novantacinque minuti di gioco e preoccupanti segnali di assoluta impotenza di fronte ad avversari anche scarsamente motivati. Necessaria ora una vittoria sul Cosenza nel prossimo match per dare un segnale ad un ambiente deluso dall’ennesima umiliante prestazione esterna.
Cronaca
Confermate le impressioni della vigilia con Nello Di Costanzo pronto ad impostare un solido 4-4-2 per il suo nuovo esordio sulla panchina del Messina. Il tecnico di Acerra sceglie Nigro e Pepe come difensori centrali per una retroguardia completata dai due esterni Altobello (a destra) e Rullo; a centrocampo due contropiedisti sulle fasce come Bonanno e Spiridonovic con Damonte ed Izzillo in mediana. Orlando e Corona formano la coppia d’attacco incaricata innanzitutto di pressare i portatori di palla avversari in attesa di ricevere utili rifornimenti dalle fasce laterali.
Il Messina si mostra solido per tutta la prima mezz’ora di gara: pochi i rischi corsi da una retroguardia attenta sulle incursioni di Maza e pronta ad impostare il gioco in avanti chiamando spesso in causa gli esterni Spiridonovic e Bonanno. Proprio l’austriaco accusa al 25’ un problema al fianco a seguito di uno scontro di gioco a centrocampo e viene sostituito da Donnarumma. Al 34’ Foggia in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Maza: Minotti riceve un pallone basso in area e serve Sarno, abile a sorprendere l’incerta difesa giallorossa con un tiro di prima intenzione sul secondo palo. Un minuto dopo ancora Sarno impegna Berardi con un tiro dalla lunghissima distanza. Al 40’ proteste del Messina per un presunto fallo di mano in area di Potenza su una giocata di Orlando: il signor Melidoni lascia correre limitandosi a concedere solo un calcio d’angolo.
Al 3’ della ripresa arriva il raddoppio del Foggia ancora con Sarno: il fantasista pugliese scambia al limite dell’area con Agnelli prima di infilare la statica difesa giallorossa con un rapido sinistro da posizione invitante (nell’occasione una deviazione spiazza il portiere Berardi). Il Messina non riesce a reagire e, pur mantenendo per lunghi tratti il possesso del pallone, mostra evidenti limiti in fase di impostazione del gioco. Il Foggia si limita a controllare il risultato fino al triplice fischio dell’arbitro: nessun tiro in porta per il Messina nei 95 minuti di gioco.
FOGGIA – MESSINA 2-0
FOGGIA: Narciso, Loiacono, Bencivenga, Agnelli, D’Angelo, Potenza, Minotti (15’ st D’Allocco), Quinto, Iemmello, Maza (29’ st Cavallaro), Sarno (42’ st Sicurella). A disposizione: Micale, Grea, Bollino, Leonetti. All.: Roberto De Zerbi
MESSINA: Berardi, Altobello, Spiridonovic (27’ Donnarumma), Damonte, Pepe, Rullo, Orlando, Nigro, Corona (19’ st De Paula), Izzillo, Bonanno (35’ st Mancini). A disposizione: Scardino, Sciotto, D’Angelo, Bortoli. All.: Nello Di Costanzo
Marcatori: 34’, 3’ st Sarno
Ammoniti: Orlando (M), Izzillo (M)
Arbitro: sig. Dario Melidoni di Frattamaggiore
Domenico Colosi

L’ora della riscossa.
George
L’ora della riscossa.
George