La riflessione dell'ambientalista Raffaella Spadaro sul caso pignoramenti che ha investito l'ex assessore ai Tributi del Comune di Messina Roberto Cicala
Dall’ambientalista ed ex segretaria dei Verdi Raffaella Spadaro riceviamo e pubblichiamo un parere sul “caso pignoramenti” che ha investito l’ex assessore ai Tributi del Comune di Messina Roberto Cicala.
In questi giorni si fa un gran parlare di pignoramenti e debiti privati usati come armi elettorali. Credo sia necessario fare un chiarimento che riguarda tutti noi, prima ancora che la politica. Il debito non è una colpa morale. In un’economia reale, chiunque faccia impresa, chiunque rischi del proprio, può incontrare delle difficoltà. Fallire in un’attività commerciale è un dolore privato, una ferita che si affronta con sacrificio, ma non deve mai diventare un pretesto per la morte civile di una persona.
“La responsabilità economica si risolve pagando ma la lesione della dignità è un atto di sciacallaggio”
È profondamente ingiusto che una fragilità privata venga usata per cancellare il valore di chi, nel suo ruolo pubblico, ha dimostrato competenza proprio nel risanare le entrate del Comune.
La responsabilità economica si risolve pagando (e lo si sta facendo regolarmente), ma la lesione della dignità è un atto di sciacallaggio che non trova giustificazioni, specialmente quando la notizia riguarda una persona che nemmeno è candidata e sulla quale pende un contenzioso ancora aperto.
Inoltre, dobbiamo chiederci come sia possibile che dati così sensibili e non pubblici, come un pignoramento sullo stipendio, finiscano sui giornali. Se accettiamo questo precedente, accettiamo che la privacy di ogni cittadino sia in vendita.
Oggi tocca a un assessore, domani potrebbe toccare a chiunque di noi subisca un momento di difficoltà.
Difendere la dignità di chi viene colpito oggi non significa fare il tifo per una parte politica, ma difendere un principio di umanità: il diritto di ogni persona a non essere definita dalle proprie sfortune, ma dal proprio valore e dalla propria onestà nell’affrontarle.
Perché oggi è successo a lui, ma domani chiunque di noi potrebbe trovarsi al suo posto.”
Raffaella Spadaro

Il debito non è una colpa morale quando un povero cristo contrae debiti per sfamare la famiglia e non è nelle condizioni di rifondere. Qui parliamo di lauto stipendio da amministratore pubblico e da esperto in vari comuni e partecipate, di centinaia di migliaia di euro incassati ogni anno, di cui una buona fetta versata al partito. Ma davvero la signora Spadaro equipara le due situazioni?
Senza parole!