L'Sos di Antonio Mazzeo prima dell'arresto e gli appelli per la liberazione

L’Sos di Antonio Mazzeo prima dell’arresto e gli appelli per la liberazione

Marco Olivieri

L’Sos di Antonio Mazzeo prima dell’arresto e gli appelli per la liberazione

domenica 27 Luglio 2025 - 14:37

Il video dell'attivista messinese a bordo della nave Handala e la mobilitazione del mondo politico e associativo

Sos dalla nave Handala di Freedom Flotilla Italia. “Mi chiamo Antonio Mazzeo. Vengo dall’Italia. Se state guardando questo video, sono stato intercettato in mare e sono stato rapito dalle forze di occupazione israeliane o da un Paese complice del genocidio palestinese perpetrato da Israele. Faccio appello a tutti, amici, familiari e a tutti voi, affinché facciate pressione sul governo italiano affinché chieda il mio rilascio e quello di tutti coloro che si trovavano a bordo dell’Handala, il prima possibile. Grazie”. Questo prima dell’irruzione delle forze armate israeliana nell’imbarcazione carica di aiuti umanitari, vicino Gaza, con l’arresto del messinese Mazzeo e degli altri venti attivisti.

Nel frattempo, arriva la solidarietà del mondo politico, dopo l’appello del sindaco di Messina Basile “affinché il governo si attivi per la liberazione”.

De Luca (M5S): “Gravissimo il sequestro di Mazzeo e degli altri attivisti da parte di Israele”

Dichiara il deputato messinese Antonio De Luca, capogruppo all’Ars del MoVimento 5 Stelle: “Sto seguendo da vicino le vicende dell’Handala, l’imbarcazione gestita dal movimento filo-palestinese Freedom Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione e assaltata dai soldati israeliani la notte scorsa. Fra i 20 attivisti di diverse nazionalità è presente anche il messinese Antonio Mazzeo che, di fatto, risulta essere sequestrato dalle autorità israeliane. Un fatto gravissimo che replica quanto già accaduto a giugno con la nave Madleen dove era presenta, tra gli altri, Greta Thunberg. Chiedo l’immediato intervento del governo e del ministero degli Esteri per la liberazione degli ostaggi e per l’apertura dei corridoi umanitari per far pervenire alla popolazione palestinese cibo e beni di prima necessità. Non possiamo più assistere a queste barbarie”.

De Luca, Lombardo e Sciotto: “L’Ars si esprima con un atto formale per la liberazione di Mazzeo e degli attivisti della Freedom Flotilla”

Così il deputato regionale di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina Cateno De Luca: “L’attivista siciliano Antonio Mazzeo è stato arrestato insieme ad altri attivisti dalle forze di difesa israeliane mentre si trovava in missione umanitaria. Un fatto gravissimo, che richiede una presa di posizione immediata da parte di tutte le istituzioni. Chiediamo al presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, di attivarsi immediatamente attraverso ogni canale istituzionale disponibile. Chiediamo altresì al presidente dell’Assemblea regionale, Gaetano Galvagno, di convocare con urgenza il Parlamento siciliano affinché l’Ars si esprima con un atto formale e condiviso per chiedere l’immediata liberazione di Antonio Mazzeo e degli altri attivisti. Ringraziamo il ministro degli Esteri Antonio Tajani per essersi prontamente attivato, contattando il sindaco di Messina Federico Basile e confermando l’impegno del governo italiano per garantire un rapido rientro dei nostri connazionali”.

Al fianco del leader di ScN  i deputati regionali Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto. Il gruppo ha inviato oggi una richiesta ufficiale al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, per “sollecitare la convocazione urgente di una seduta straordinaria dell’Ars”.

Cgil Messina: “Mazzeo e gli altri attivisti colpevoli di umanità”

Solidarietà e vicinanza dalla Cgil Messina ad Antonio Mazzeo e agli altri attivisti dell’imbarcazione Handala arrestati dall’esercito israeliano: “La Cgil messinese condanna quello che è accaduto ieri, l’ennesimo abuso impunito del Governo israeliano nei confronti di cittadini stranieri, tra cui il nostro concittadino Antonio Mazzeo, arrestati in acque internazionali dall’esercito israeliano accusati di “umanità”. L’imbarcazione Handala della Freedom Flottilla stava trasportando cibo e medicinali al popolo palestinese ormai stremato e ridotto alla fame dal blocco israeliano. Il silenzio dei governi occidentali, compreso quello italiano, sul genocidio che si sta compiendo nella striscia di Gaza è diventato inaccettabile. Uomini, donne e bambini massacrati e trucidati sotto gli occhi (chiusi) della comunità internazionale”.

“Chiediamo la fine della carneficina del popolo palestinese e la liberazione di Antonio Mazzeo assieme agli altri membri dell’equipaggio della Handala – dice il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti – Invitiamo il sindaco di Messina a farsi portavoce presso il nostro governo affinché venga garantita l’incolumità dei membri, la loro immediata liberazione e un ritorno tempestivo a casa. Auspichiamo anche una netta posizione di condanna non soltanto per l’assalto all’imbarcazione ma del massacro dei civili palestinesi perpetrati dall’esercito israeliano”.

La vicinanza della Cisl Messina al professore Mazzeo

Una condanna per quanto avvenuto all’imbarcazione Handala, con a bordo il professore Antonio Mazzeo, arriva dalla Cisl di Messina. “Siamo vicini a tutti gli attivisti fermati e naturalmente al messinese Antonio Mazzeo – afferma il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi – e auspichiamo che tutto possa risolversi nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile, così da consentire il rientro a casa, dai propri cari”.

“Il ministro Tajani faccia rilasciare Antonio Mazzeo: questo chiede con forza l’Anpi”

“Appena appresa la notizia del sequestro israeliano della nave umanitaria “Handala”, con a bordo – fra gli altri – il pacifista messinese Antonio Mazzeo, l’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, di Messina si è immediatamente mobilitata. Il suo presidente, Giuseppe Martino, ha subito contattato il ministro degli Esteri Antonio Tajani con il seguente telegramma:

Spett.le ministro degli Esteri,

come certamente è venuto a conoscenza, i soldati israeliani dell’Idf hanno assaltato e fatto irruzione a bordo della nave ‘Handala’ della Freedom Flotilla, che voleva forzare il blocco marittimo al largo della Striscia di Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese affamata. ‘Haaretz’ riferisce che le persone a bordo, attivisti per i diritti umani provenienti da diversi Paesi, sono state di fatto sequestrate in dispregio delle norme del diritto internazionale.

Gli attivisti pacifici della Freedom Flotilla devono essere subito rilasciati e riportati a casa per difenderli e proteggerli da ulteriori abusi e violenze. Auspichiamo che il governo italiano, ispirato dalla nostra Carta costituzionale, faccia sentire lo sdegno e il dissenso del popolo italiano per tutto quello che in questo periodo sta accadendo a Gaza”.

Il presidente provinciale dell’Anpi Messina Giuseppe Martino.

Continua l’Anpi: “Quello che è avvenuto al largo di Gaza, in acque internazionali, è l’ennesimo abuso impunito del governo israeliano. Mentre dovrebbe andare in galera per crimini contro l’umanità il capo politico di Israele, inseguito da un mandato di cattura della Corte penale internazionale, vengono arrestati 21 pacifisti, “colpevoli di umanità”. Vanno rilasciati subito”.

Rifondazione comunista: “Al fianco di Antonio e degli attivistim un team di avvocati in azione”

Così Tania Poguisch, segretaria regionale di Rifondazione comunista in Sicilia: “l Prc Sicilia è vicina all’equipaggio della nave Handala della Freedom Flotilla che portava cibo e giochi per i bambini palestinesi. Questa notte Handala è stata assaltata dai militari israeliani e tra gli uomini e donne dell’equipaggio c’è anche Antonio Mazzeo, un noto giornalista e cooperante internazionale siciliano con una grande esperienza di lotte e relazioni internazionali. Un team di avvocati della Freedom Flottilla è già in azione per difendere l’equipaggio e sta incontrando gli attivisti catturati stanotte. Serve subito una mobilitazione, città per città, per fare pressione sulla diplomazia internazionale e per far liberare subito gli amici e attivisti di Handala”.

Dal Comune di Milazzo e da Italia Nostra appello per la liberazione

Un appello, rivolto al sindaco Midili (“Intervenga presso il governo”), arriva pure dalla sezione di Milazzo di Italia Nostra, con il presidente Guglielmo Maneri. Arriva pure una nota del Comune di Milazzo, dove vive spesso Mazzeo: “Appresa la notizia dell’azione dei soldati israeliani nei confronti della nave Freedom Flotilla Coalition, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari e sulla quale viaggiavano diversi attivisti, tra i quali il milazzese Antonio Mazzeo (l’altro italiano è il pugliese Antonio La Piccirella) il sindaco Pippo Midili e il presidente del consiglio comunale Alessandro Oliva, sentite le forze politiche e in raccordo col deputato del collegio, Tommaso Calderone, hanno stilato un documento che sarà consegnato al ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, nel quale ribadiscono la posizione della città di Milazzo “a fianco di chi opera per la pace” e esprimono un deciso indirizzo al governo nazionale affinché sia attivato qualsiasi canale diplomatico possibile per ottenere l’immediata liberazione del professore Antonio Mazzeo e degli altri attivisti arrestati dalle forze di difesa israeliane, mentre si trovavano in missione umanitaria”.

Ecco il testo del documento: “Onorevole ministro, è con il senso di preoccupazione di una intera comunità che inviamo a Lei questa nota. Gli accadimenti di questa notte non possono certo lasciare indifferenti, oltre ogni logica di appartenenza. Siamo certi che le azioni da Lei ritenute opportune non potranno che trovare il pieno sostegno della nostra comunità perché finalizzate all’ unico obiettivo che è quello di far tornare liberi in Italia tutti i nostri connazionali arrestati nell’esercizio del diritto di protesta. Non riteniamo che ci possa essere altra strada che quella del dialogo e della pace per raggiungere obiettivi importanti come quello primario di salvaguardare la vita di bambini innocenti. Confidiamo quindi nel suo lavoro che continua ad essere indirizzato proprio al dialogo nel più alto senso di responsabilità. La preghiamo di poterci tenere informati sull’evolversi della situazione per poter tranquillizzare quanti in queste ore stanno vivendo un dramma nell’ enorme dramma di una guerra che deve finire”.

Più Europa: “Inaccettabile l’attacco a una missione pacifica e solidale”

Dichiarazione di Palmira Mancuso, coordinatrice di Più Europa: “Apprendiamo con profonda preoccupazione la notizia dell’arresto in acque internazionali di Antonio Mazzeo, attivista e giornalista messinese, insieme a tuttə lə componenti dell’equipaggio della nave umanitaria Handala, mentre portavano aiuti concreti e indispensabili alla popolazione civile della Striscia di Gaza, assediata e provata da una crisi umanitaria senza precedenti. Riteniamo inaccettabile che persone impegnate in una missione pacifica e solidale, avendo come unico obiettivo il sostegno e la tutela dei diritti umani, siano oggi detenute senza giusta causa e senza rispetto delle norme internazionali, privandole dei contatti con le loro famiglie e con i loro difensori legali. Il governo italiano deve agire con urgenza e fermezza per la tutela dei propri cittadini e per il rispetto del diritto umanitario internazionale, esigendo il rilascio immediato di Antonio Mazzeo e dell’intero equipaggio della Handala. Più Europa ribadisce il proprio impegno per la solidarietà e per la difesa delle libertà fondamentali, chiamando tutte le istituzioni e la società civile a mobilitarsi per sostenere questa richiesta di giustizia”.

Il movimento Città Aperta: “Anche Barcellona si mobiliti”

Da parte sua, il movimento Città Aperta di Barcellona Pozzo di Gotto scrive un comunicato: “Stanotte la nave Handala della Freedom Flottilla Coalition, partita qualche giorno fa da Gallipoli e diretta a Gaza con un carico di aiuti umanitari, è stata fermata in acque internazionali. I 21 attivisti a bordo sono stati presi in ostaggio dalle forze di occupazione israeliane, le telecamere di sicurezza sono state disattivate e ogni contatto è stato interrotto. Si tratta della terza azione di forza agita in mare negli ultimi mesi in totale spregio del diritto internazionale, chiediamo che il governo italiano si attivi immediatamente per sollecitare il rilascio dei due cittadini italiani a bordo della Handala, tra cui Antonio Mazzeo, giornalista milazzese e chiediamo che anche il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Pinuccio Calabrò, e tutte le cariche istituzionali locali si attivino per fare lo stesso, prendendo posizione contro la deriva ormai incontrollabile che le forze di occupazione hanno preso a Gaza e non solo”.

Polemico con Basile il comitato “Fermiamo la guerra a Gaza”: “Finalmente si è svegliato”

“Ci voleva l’arresto del giornalista messinese Mazzeo per far svegliare il sindaco Basile”. Polemico con il primo cittadino il comitato” “Fermiamo la guerra a Gaza”, composto da Flavia Ilacqua, Clara Crocè, Ivana Fiumanò, Rosalinda De Francesco e Sandy Bellantoni. “Dopo mesi di silenzio assordante, oggi scopriamo che “il bello addormentato nel bosco” si è svegliato. Peccato che noi del comitato non ci crediamo. Dov’erano il sindaco, il presidente del Consiglio e i consiglieri comunali finora? Dov’erano quando a Gaza si consumava un genocidio sotto gli occhi del mondo? Il 20 giugno, il nostro Comitato ha organizzato una manifestazione pubblica davanti a Palazzo Zanca. E Palazzo Zanca non ha risposto rispetto a nessuna delle nostre richieste. Troppo comodo indignarsi solo quando tocca “uno dei nostri”. La pace non si fa con le dichiarazioni tardive, né con i like sui social. La pace si fa con scelte politiche coraggiose e nette. Noi continueremo a denunciare il genocidio in corso e a chiedere: Messina, da che parte stai?”.


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6 commenti

  1. E dalle foci del Nisi arrivò un gridolino: liberate la Sicilia da queste facce toste. Ehhhh non lo dirà mai, ne fa parte

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  2. Tutto ‘sto polverone, paghi le conseguenze del suo operato.

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  3. Come i fascisti avvocato?

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  4. ………BURATTINI ANARCHICI pilotati dalle MARIONETTE di sinistra che governano Francia,Spagna,Germania,ecc.ecc……..poveri illusi…..GRANDE Israele !!!!!!!!

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  5. Premetto la solidarietà al Sig. Mazzeo. E auspico che torni presto a Messina. Ma sono dubbioso su queste operazioni di immagine di persone che sanno benissimo che saranno fermate e partono solo per essere fermate. Detto questo non ho sentito nulla a favore del popolo palestinese prima di questi giorni, e non ho sentito niente da parte dei pacifisti messinesi a favore del popolo ucraino che resiste coraggiosamente alla criminale invasione della Russia sul suo territorio.

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  6. Caro sig. Tommaso, le manifestazioni a favore del cessate il fuoco in Ucraina i pacifisti messinesi le hanno fatte, eccome.

    Come lo so? C’ero anch’io.

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