Il progetto di recupero della chiesa ottocentesca resta fuori dai primi venti contributi assegnati
È stato pubblicato da parte del Fai l’elenco dei siti ammessi a finanziamento nell’ambito del censimento dei Luoghi del Cuore 2025. Il Convento di Santa Maria di Gesù Superiore — primo convento dei Frati Carmelitani sorto in Europa e primo convento dei Frati Minori Osservanti nato in Sicilia, nonché luogo di sepoltura di Antonello da Messina e del padre di Sant’Annibale Maria di Francia — ha ottenuto 13.538 voti, piazzandosi al 30° posto nella graduatoria finale e terzo in Sicilia.
Il progetto di salvaguardia e l’esaurimento dei fondi
Con questo risultato è stato presentato, grazie all’aiuto dell’architetta Giusi Vinci, un progetto di salvaguardia della chiesa ottocentesca, attualmente a grave rischio di rovina. Nella graduatoria per l’assegnazione dei contributi, il sito si è piazzato alla 45ª posizione con la dicitura «ammesso e non finanziato per esaurimento dei fondi disponibili», in quanto solo 20 progetti sono stati ammessi al finanziamento.
Altri siti, pur avendo avuto minor voti raccolti, sono riusciti ad avere il contributo. È il caso di Brescia, 32ª in graduatoria generale con 11.821 voti e piazzatasi seconda per il finanziamento, o del comune di Como che, con 11.153 preferenze al 35° posto (cinque posizioni dopo la nostra), ha ottenuto il sostegno economico. L’ultimo finanziato dei venti ha raccolto 7.003 voti, piazzandosi alla 62ª posizione dei luoghi del cuore.
Il meccanismo
Il meccanismo dei Luoghi del Cuore Fai non funziona come una semplice classifica in cui “chi ha più voti vince i soldi”. I voti servono solo a dare il diritto di partecipare a una seconda fase. Superata la soglia minima (solitamente 2.500 voti), il Fai non dà soldi in automatico, ma apre un bando. Ogni comitato deve presentare un progetto di restauro o valorizzazione concreto, redatto da tecnici. Una volta inviati i progetti, entra in gioco una commissione di esperti del Fai e del Ministero della Cultura. Questi valutano i progetti in base a criteri tecnici che pesano più del numero dei voti:
- Qualità del progetto: Quanto è efficace l’intervento proposto per salvare il bene?
- Urgenza: Il sito rischia di crollare domani o può aspettare?
- Sostenibilità: Una volta restaurato, il sito sarà fruibile? Chi lo gestirà?
- Partenariati: Ci sono altri enti (Comune, Chiesa, Università) che mettono altri soldi o risorse?
I ringraziamenti alla comunità messinese
I promotori dell’iniziativa hanno voluto esprimere un profondo riconoscimento a tutti coloro che si sono spesi per il sito: «Non possiamo non ringraziare, in primis, i volontari che si occupano del sito archeologico, il Fai di Messina e il responsabile Nico Pandolfino per il supporto e l’incoraggiamento ricevuto», si legge nella nota del comitato. Un ringraziamento che si estende all’intera cittadinanza «che ci ha votato sia a livello cartaceo che on line» e al mondo della scuola, citando «tutti i dirigenti scolastici e i relativi collaboratori per la loro grande disponibilità».
L’elenco degli istituti che hanno contribuito alla raccolta firme è lungo e testimonia il forte legame tra il bene e il territorio: Villa Lina-Ritiro, La Farina/Basile, Antonello, Archimede, Maurolico, Mazzini, Ignatianum, Seguenza, A.M. Jaci, La Pira-Gentiluomo, Quasimodo, Minutoli/Cuppari, Bisazza, Verona Trento, Annibale Maria di Francia/Spirito Santo, Beata Eustochia, I.C. Paino/Gravitelli, Elio Vittorini, I.C. Paradiso, Corelli, Pascoli/Crispi, Pegaso, Enzo Drago, il Comprensivo Torregrotta e il Nautico Caio Duilio.
I referenti hanno infine rivolto «un ringraziamento speciale ai vari parroci, in particolare a quello di San Matteo e di Santa Maria di Gesù Superiore/Ritiro», parrocchia proprietaria del sito, estendendo il saluto alle associazioni, ai club service e alle redazioni giornalistiche che hanno sostenuto la corsa per i Luoghi del Cuore.
