L'annuncio dell'assessore Finocchiaro. Da contratto dovevano concludersi il 30 novembre ma dopo la diffida del Comune all'aggiudicataria si è trovata una soluzione
MESSINA – Ora si spera che non ci siano altri intoppi. “Sono ripartiti stamattina gli attesi lavori al mercato Vascone” – ci ha confermato l’assessore Massimo Finocchiaro. Da contratto dovevano concludersi il 30 novembre ma dopo la diffida del Comune all’impresa aggiudicataria si è trovata una soluzione. Ora è stato concluso l’iter burocratico del subappalto.
Nel frattempo la giunta Basile ha prorogato la chiusura della storica sede al 30 aprile 2026. Almeno fino a quella data gli operatori potranno continuare a utilizzare gli spazi provvisori nell’area di parcheggio antistante al mercato. In ogni caso, la soluzione del subappalto ha evitato che i tempi si dilatassero ancora di più, con l’eventuale avvio di un nuovo e lungo procedimento di gara.
L’esenzione del canone unico
Per mitigare i disagi subiti dagli operatori, e in considerazione della crisi del settore, il Comune ha stabilito una misura di sostegno economico. La proroga dello spostamento temporaneo comporta anche l’estensione dell’esenzione dal pagamento del Canone unico patrimoniale fino al 30 aprile 2026. L’esonero riguarda gli operatori che hanno richiesto e ottenuto lo spostamento nell’area davanti al Vascone, oltre a quelli trasferiti nei mercati Sant’Orsola e Zaera.
