Messina. Aggressione con l'acido all'avvocato Broccio, fermata 47enne catanese

Messina. Aggressione con l’acido all’avvocato Broccio, fermata 47enne catanese

Redazione

Messina. Aggressione con l’acido all’avvocato Broccio, fermata 47enne catanese

lunedì 28 Settembre 2026 - 12:15

Indagini coordinate dalla Dda di Messina, la donna fermata a Catania

I carabinieri del Comando Provinciale di Messina, coadiuvati da quelli del Comando Provinciale di Catania, hanno posto in esecuzione un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dal pubblico ministero nei confronti di una donna di 47 anni, indagata per lesioni aggravate.

Venerdì scorso la donna, in passato assistita dall’avvocato 58enne messinese Pierfrancesco Broccio, aveva chiesto di incontrarlo per una consulenza legale. L’avvocato ha poi denunciato di aver subìto lesioni in quell’incontro.

Il quadro indiziario e la ricostruzione dell’episodio

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Messina. Il decreto di fermo che riflette un quadro indiziario provvisorio ed è ora al vaglio della Procura di Catania si fonda su un grave compendio indiziario, costituito allo stato dalle informazioni rese dalla vittima e da altri testimoni, nonché da una serie di intercettazioni finalizzate a rintracciare l’indagata, che si era subito resa irreperibile.

Il 58enne aveva prelevato la donna alla stazione ferroviaria di Messina Centrale, per poi dirigersi con lei verso il suo studio legale a Santo Stefano Medio. Al momento di scendere dall’auto, la donna avrebbe prelevato dalla propria borsa una bottiglietta con del liquido e l’avrebbe schizzato all’indirizzo dell’uomo, per poi fuggire a piedi.

L’uomo ha chiamato il 112 per chiedere l’intervento di personale sanitario, venendo inizialmente ricoverato al Policlinico di Messina. Subito dopo l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Messina Sud, sono partite immediatamente le ricerche della donna, che ieri sera è stata rintracciata dai militari messinesi in strada a Catania.

La convalida e le garanzie di legge

Il decreto di fermo, essendo stato eseguito nel territorio di competenza della Procura etnea, dovrà essere sottoposto alla convalida da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania; poi gli atti saranno trasmessi alla Procura di Messina che procederà a richiedere la conseguente misura cautelare.

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