Proteste per la scaletta degli interventi istituzionali alla cerimonia d'apertura a Messina, penalisti vs magistrati
MESSINA – Partenza tra le polemiche per l’apertura dell’anno giudiziario nel distretto di Corte d’Appello di Messina. A sollevarle è il presidente della Camera Penale Pisani – Amendolia. L’avvocato Bonaventura Candido ha infatti “protestato” nero su bianco con gli uffici di vertice.
Per contingentare i tempi della cerimonia prevista per domattina a Palazzo Piacentini, la Corte d’Appello ha limitato gli interventi dal palchetto ai soli “rappresentanti istituzionali” (leggi qui la scaletta degli interventi programmati). Tutte le altre componenti, tutte libere di intervenire, potranno soltanto depositare una relazione in forma scritta.
Tra gli ammessi a parlare c’è anche la Giunta sezionale dell’Associazione nazionale magistrati. Perché non la Camera penale, quindi? E’ questa la richiesta dell’avvocato Candido.
“Anm è solo una libera associazione tanto quanto Camera Penale. Sono certo che si sia trattato di un involontario errore e che non vi sia stata alcuna intenzione di porre su piani diversi Avvocati e Magistrati aderenti a libere associazioni che nell’aula della pubblica udienza – casa di tutti gli attori del processo – devono essere ammessi con pari dignità.”, scrive il presidente della sigla dei penalisti.
“Vi chiedo, quindi, di porre rimedio a quanto sopra prendendo atto che l’intervento di Anm non può rientrare tra quelli “istituzionali”, ovvero dando pari spazio e pari dignità a tutte le associazioni che hanno richiesto di intervenire.”
