Messina. Caccia al pirata della strada che investe e-bike e fugge

Messina. Caccia al pirata della strada che investe e-bike e fugge

Alessandra Serio

Messina. Caccia al pirata della strada che investe e-bike e fugge

venerdì 10 Luglio 2026 - 17:07

Ciclista ricoverato al Papardo. Si cerca il conducente di una Mercedes classe A

La Polizia municipale è sulle tracce del conducente pirata che nel pomeriggio di oggi 10 luglio ha investito una e-bike e si è allontanato. Gravemente ferito l’uomo in sella al mezzo elettrico, trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale Papardo.

Investe ciclista e si allontana, cosa sappiamo

Gli agenti della polizia locale, guidati dal comandante Giovanni Giardina, stanno ora visionando le telecamere di sicurezza per identificare il conducente della Mercedes classe A. L’auto procedeva in direzione Nord e, rientrando da un sorpasso, ha colpito il mezzo a due ruote, sbalzando il giovane in sella. Il ragazzo ha sbattuto prima col viso poi contro un archetto di metallo posto a protezione del marciapiede.

Incidente sulla litoranea, è caccia al pirata della strada

Il ferito è stato soccorso dal personale del 118 che ha poi trasferito il malcapitato in ambulanza all’ospedale, dove è stato ricoverato per le cure necessarie. L’automobilista che ha causato l’incidente si è invece allontanato senza prestare soccorso.

5 commenti

  1. Non c’è nulla di peggio che fuggire dopo aver investito qualcuno… è un atto di vigliaccheria Senza pari. Poi quando lo beccano dirà che si è spaventato…

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  2. DURA LEX SED LEX 10 Luglio 2026 22:28

    UN SUGGERIMENTO PER CHI GUIDAVA QUELL’AUTO : PRIMA SI COSTITUISCE E MEGLIO E’.

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  3. Un posto di blocco fisso ad altezza Trocadero non basta. I motociclisti della municipale devono girare e farsi vedere lungo tutta la litoranea.
    Vedo ancora troppa timidezza.
    Vi ricordo che stanno uccidendo delle persone.
    Non è più viabilità è un continuo attentare alla vita delle persone.
    Altro appunto se posso, i vigili in coppia che percorrono il centro, anche se per affiancamento, non possono passare accanto ai veicoli in sosta vietata e tirar dritto.
    In quel modo proiettano una brutta immagine del corpo che cercate di efficentare.

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  4. Bellissima idea quella degli archetti di metallo, non è la prima persona a cui l’urto con queste “protezioni” hanno fatto peggiorare le conseguenze di un incidente .

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  5. Troppi incoscienti , prepotenti , spericolati e in in regola alla guida, e troppo poco la pena per i colpevoli , con la tecnologia odierna , basta incrociare i dati con i proprietari registrati e che non sono in regola con niente e andare direttamente a sequestrare il mezzo e denunciare penalmente chi non è in regola e soprattutto chi e recidivo

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