Traffico paralizzato sulla circonvallazione all'ora di punta
Messina – Traffico paralizzato sul viale Regina Elena, all’ora di punta, e circolazione congestionata nelle altre principali arterie delle zone del centro nord, oggi. La foto, scattata poco prima delle 14, documenta auto e bus praticamente fermi a lungo, lungo la circonvallazione.
Traffico paralizzato, ecco perché
A parte il rientro alla normalità dopo le vacanze, a pesare è con grande probabilità la chiusura della galleria San Jachiddu, da oggi interdetta alla circolazione dei mezzi per tre giorni. Il tunnel resterà chiuso per consentire i lavori di manutenzione fino al 5 settembre, nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 17.
Galleria chiusa e nessuna misura adottata
Intanto il lettore che ci ha mandato la foto del viale Regina Elena segnala che nel tratto non si intravedono agenti di polizia municipale. Non sembra quindi essere stato approvato un piano straordinario per evitare il caos, malgrado la chiusura della galleria sia stata programmata da tempo.


Il sindaco pensa solo alle inaugurazioni poi lui e i suoi accoliti assessori si disinteressano della città
Basile dimettiti
Con tutti i lavori gia’ fatti, questa galleria avrebbe dovuto essere un gioiello di perfezione, e invece e’ in condizioni discutibili.
Vediamo quante altre volte sara’ chiusa per “migliorie”.
L assessore preposto dovrebbe spiegare perché non fare i lavori di notte.
Assessore alla viabilità e comandante dei vigili urbani dovrebbero chiarire perché non hanno fatto nulla.
Non si capisce perchè non si possono programmare i lavori in estate o di notte, vista l’importanza di quest’arteria per il traffico cittadino.
Tra l’altro la chiudono 1 volta ogni 3 mesi per lavori e quando la riaprono “sembra” uguale a prima, a parte i ventilatori che adesso funzionano.
E’ stata chiusa più volta e la prima cosa che dovevano rifare, l’asfalto, non è stata fatta.
Mah
Basta con il tempo delle giustificazioni, degli alibi e di una narrazione di facciata che insulta l’intelligenza dei messinesi. La verità, cruda e inaccettabile, è che questa città è stata consegnata all’immobilismo, ostaggio di un fallimento politico che grida vendetta. Quelle passerelle elettorali nei mercati e nei villaggi – fatte di sorrisi di convenienza, strette di mano e promesse solenni di rinascita – oggi appaiono per ciò che sono state: una presa in giro colossale, una recita consumata sulla pelle di una comunità abbandonata a se stessa.
Messina non è semplicemente in difficoltà: Messina sta morendo lentamente, strozzata dall’incapacità di chi amministra. È uno scempio quotidiano vedere il commercio locale ridotto allo stremo, strangolato da una crisi profonda mentre chi siede nei palazzi sembra vivere in una dimensione parallela, sordo e cieco di fronte al crollo verticale dell’economia cittadina. La viabilità è un insulto al buonsenso, un caos permanente che spezza le gambe a chi lavora, a chi produce, a chi semplicemente prova a vivere dignitosamente in questa terra. E che dire di una squadra di assessori evanescente, inadeguata, incapace di lasciare il segno se non per la sua imbarazzante inconsistenza?
Il sindaco ha il dovere morale di svegliarsi da questo torpore offensivo. Non c’è più spazio per i proclami, per i post autocelebrativi o per il silenzio di chi volta le spalle quando la nave affonda. Messina merita rispetto, merita competenza, merita attributi. Continuare così significa tradire il mandato popolare e condannare un’intera città all’irreversibile oblio. Svegliatevi, perché la misura è colma e la rabbia della gente non resterà più inascoltata.