Imprenditore pagava la professionista che però non adempiva. Fino a quando il Fisco non ha chiesto il conto, l’azienda ha sfiorato il tracollo e la vittima ha denunciato
E’ stata condannata a 2 anni e mille euro di multa la commercialista messinese denunciata da un suo cliente per aver trattenuto parte delle somme che l’imprenditore le aveva versato per pagare tasse e altri adempimenti.
Giovanna Scattareggia e il collaboratore Guido Arceri, entrambi 62enni, sono stati processati per appropriazione indebita e condannati dal giudice monocratico di Messina Albanese, che ha anche disposto che dovranno pagare all’imprenditore, come provvisionale immediatamente esecutiva, la somma di 140 mila euro. Poi lui potrà anche chiedere il risarcimento in sede civile. Il processo di primo grado si chiude così per loro, difesi dall’avvocato Antonello Scordo, che ha annunciato appello ai giudici di secondo grado.
Dietro la sentenza c’è la storia dell’imprenditore, che ha denunciato assistito dall’avvocato Fabrizio Alessi. In 2 anni, tra il 2015 e il 2017, secondo l’Accusa, la professionista e il collaboratore avrebbero trattenuto circa 160 mila euro dal conto della vittima, attivo nel settore degli autotrasporti. Anziché pagare tasse, bollettini, adempimenti vari, avrebbero trattenuto le somme. Le cartelle esattoriali hanno però cominciato ad arrivare puntualmente al cliente, che alle richieste di chiarimento si sentiva rispondere più o meno: “Ci pensiamo noi, ora sistemiamo tutto”.
Invece niente è andato a posto, e l’azienda ha sfiorato il crack ed ha dovuto licenziare alcuni dipendenti.

Una condanna ridicola, considerando che non faranno un giorno di galera, né tantomeno restitueranno i soldi, perché probabilmente nel frattempo avranno intestato i propri beni ad altre persone.