Il segretario Hyerace: "Incontri sul territorio e confronto con le forze progressiste. Il candidato sindaco? Non ci sono problemi di nomi"
MESSINA – Il Pd si prepara “a ogni evenienza”, pur non sciogliendo ancora le riserve sul possibile candidato sindaco in caso di elezioni anticipate. Lo ha annunciato lo stato maggiore messinese del partito, durante una conferenza stampa a Palazzo Zanca. A tirare le fila è stato il segretario provinciale Armando Hyerace.
Al suo fianco la vicesegretaria Maria Flavia Timbro, il deputato regionale Calogero Leanza, il responsabile terzo settore Roberto Saia, e i consiglieri comunali Felice Calabrò, Antonella Russo e Alessandro Russo. Presente anche Emanuele Borgia, segretario dei Giovani democratici. L’obiettivo è stato di delineare quanto fatto nel 2025, con le “basi per la ripartenza” e quanto sarà fatto nel prossimo futuro. E cioè incontri sul territorio, confronti con enti, associazioni e forze progressiste, tavoli permanenti e infine il programma. Un documento, quest’ultimo, che sarà stilato dopo aver ascoltato i reali problemi dei cittadini, che emergeranno proprio dai faccia a faccia.
Hyerace: “Incontri sul territorio, confronti e poi il programma”
Il segretario Hyerace in apertura di lavori ha spiegato: “Oggi abbiamo riunito lo stato maggiore del Pd, dalla provincia al Consiglio comunale. Oggi partiamo da una fase nuova del partito dopo aver gettato le basi per una ripartenza nel 2025. Organizzeremo una serie di incontri sul territorio, per dare vita a una fase di ascolto e raccolta delle esigenze dei cittadini attraverso un contatto diretto con loro. Elaboreremo questi dati è passeremo a programmare. Inoltre oggi istituiremo l’osservatorio permanente per il terzo settore. Il partito vuole essere protagonista e offre uno spazio di partecipazione ai movimenti civici, ai partiti del campo progressista, alle associazioni. Siamo pronti a ogni evenienza, ma riteniamo che bisogna partire da un confronto con i cittadini per elaborare una proposta completa”.
Sull’osservatorio del terzo settore ha parlato Roberto Saia: “Sarà uno spazio pensato per ascolto e collaborazione tra il partito, gli enti e le associazioni in generale. Per noi è uno strumento utile, che segue una linea indicata dal PD nazionale. A seguito di quello che uscirà fuori da queste collaborazioni scatterà un coinvolgimento di tutti per dare risposta alle richieste del mondo dell’associazionismo. La prima riunione sarà entro una settimana o dieci giorni”.
Sul candidato sindaco: “Il Pd non avrà problemi di nomi”
Poi si è tornati sulle possibili elezioni anticipate. Il candidato sindaco? Hyerace ha rispposto: “Partiamo da un metodo e dalla strutturazione di un programma. Il PD non avrà problemi di nomi, né di alleanze perché c’è grande affiatamento con le realtà progressista. La nostra convinzione è che la città abbia bisogno di un approccio diverso”. E ancora: “Noi puntiamo alla qualità del tempo che intendiamo dedicare, più che alla quantità. Per questo il percorso di potrà strutturare anche in base alle urgenze eventuali. In passato forse c’è stato un problema di temi, con le liste presentate proprio alla fine, alla scadenza. Siamo nelle condizioni di non ripetere questo errore, cioè dare l’impressione di arrivare all’ultimo secondo. Qualsiasi elezione anticipata richiede maggiore urgenza, oggi siamo nelle condizioni di farlo”.
“Le primarie? – ha aggiunto in risposta ai giornalisti -. Sono nello statuto del PD, si potrebbero anche fare. Il partito sta esercitando questo ruolo di partecipazione, ma non intende imporre niente a nessuno. È chiaro che l’ambizione sia fare la proprio proposta al tavolo delle forze progressiste”. Inoltre la partita “si gioca, perché percepiamo malumore in città. Oggi siamo in un’epoca diversa rispetta al 2022 e la gente ha toccato con mano le attività di queste otto anni. Messina ha fatto un salto in avanti o no? Per noi i dati dicono di no”.
Leanza sull’astensionismo: “Si combatte con coerenza e temi”
Tra gli interventi, anche quello di Calogero Leanza che ha parlato anche dell’astensionismo, da combattere attraverso programmi seri e coerenti. E non “con cambi continui da una parte e dall’altra, padri nobili e banda bassotti. Noi dobbiamo proporre un programma credibile non improvvisato. Perché c’è un contesto diverso rispetto a prima, proprio perché oggi si può giudicare in maniera lucida quanto è stato fatto in città in questi anni. Per vincere le elezioni servono i voti”.
Maria Flavia Timbro:
E Maria Flavia Timbro ha ribadito che il “PD è alternativo non sono a forze politiche. Noi vogliamo essere attrattivi per tutti coloro che voglio una Messina diversa. Perché quando si spengono le luci di Natale resta una città vuota, senza lavoro per le donne, con le Periferie abbandonate. Vogliamo esserci non solo in centro, ma essere presenti anche nei territori periferici. Per questo vogliamo dialogare con tutti. Possiamo dare una nuova speranza, un nuovo volto, a una città che al netto di propaganda a oggi non ne ha”.
Calabrò e i Russo all’attacco sulle risorse
Felice Calabrò ha anche annunciato che la prossima settimana il PD tornerà in conferenza stampa per parlare di progetti, del post Covid e di questi anni: “La domanda è perché Messina non cresce, le saracinesche chiudono, diventiamo più brutti? Tutti i soldi investiti, che avrebbero dovuto essere investiti in strutture, cosa hanno portato e cosa porteranno? Evidenzieremo tutti i progetti in campo per chiederci se queste risorse avranno effettivamente riscontro. Il tema è: i 150mila elettori saranno attenti a questa narrazione o gli piacerà ascoltare chi su Facebook dice stupidaggini? Dobbiamo far passare la realtà”. Un altro appuntamento che porta Messina nel vivo di una campagna elettorale di cui, ancora, non si conosce la durata reale.

buonasera a tutti ritengo che il PD abbia la persona giusta per poter guidare il Comune di Messina, si chiama AVV FELICE CALABRO’, probabilmente non accetterà di scendere in campo, ma che sia la persona giusta non c’è alcun dubbio.
il candidato ideale per questa nostra città e senza dubbio l’avv. FELICE CALABRO’, probabilmente se lo proponessero Lui nn accetterebbe, ma questa è altra storia, cosa diversa è l’uomo e la figura ideale.
Escludendo l’avvocato Maria Flavia Timbro… per tutti gli altri c’è solo da stendere un velo pietoso.