Messina elettorale. Basile, Scurria e Sciacca in corsa per Palazzo Zanca

Messina elettorale. Basile, Scurria e Sciacca in corsa per Palazzo Zanca

Marco Olivieri

Messina elettorale. Basile, Scurria e Sciacca in corsa per Palazzo Zanca

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mercoledì 04 Marzo 2026 - 07:00

Ci si avvicina alle amministrative di maggio tra querele e polemiche. E in attesa di mister X per il centrosinistra

MESSINA – Polemiche e querele nella sfida per Palazzo Zanca. I primi giorni di campagna elettorale sono stati caldissimi, sul piano degli scontri mediatici, fra Cateno De Luca, a sostegno di Federico Basile, e Marcello Scurria. Ma la vera campagna elettorale avviene sul territorio. L’ormai ex sindaco di Sud chiama Nord e il candidato del centrodestra hanno iniziato il tour nelle varie Circoscrizioni. Intanto, l’ingegnere Gaetano Sciacca si presenterà come candidato sindaco domani, nella sala multimediale dell’Istituto dei Padri Rogazionisti di Cristo Re, alle 17, con il movimento civico “Rinascita Messina”. Al suo fianco l’ex magistrato Angelo Giorgianni.

Una volta separatosi da Scurria e dall’alleanza con il movimento “Partecipazione”, l’ex capo del Genio civile ha deciso d’intraprendere una più difficile corsa in prima persona. Così Rinascita Messina: “Il movimento ha maturato la volontà di proporsi direttamente come forza civica autonoma, capace di esprimere una candidatura autorevole, credibile e fortemente radicata nel territorio. Messina merita coraggio, visione e responsabilità. Noi siamo pronti”.

Le 10 liste annunciate da De Luca e il tour di Basile e Scurria nelle Circoscrizioni

Pochi giorni fa, invece, l’annuncio di De Luca: “Il 9 marzo, alle 18, presenteremo al Palacultura di Messina il progetto “Andiamo avanti con Basile sindaco di Messina!” con buona parte dei candidati e delle candidate delle prime dieci liste per il Consiglio comunale (sono cinque quelle considerate forti, le altre di “testimonianza”, n.d.r.) a sostegno di Federico. Probabilmente presenteremo anche i sette candidati alle presidenze dei Quartieri di Messina, con almeno sei liste per ogni quartiere a supporto dei nostri candidati presidenti. Ringrazio i messinesi per la loro disponibilità a metterci la faccia per difendere la libertà di Messina rispetto ai baronati politici, che prima di noi hanno usato la città come un bancomat. La città ora potrà decidere se andare avanti e oltre con Basile, oppure ritornare indietro e nel baratro con la famiglia Genovese”.

Da parte sua, l’avvocato Scurria ha inaugurato “il viaggio dell’ascolto” nelle “periferie dimenticate”: “Prosegue il viaggio dell’ascolto sempre più partecipato e apprezzato. Prima riunione alla VI Circoscrizione, dalla quale emergono le criticità irrisolte, oltre a tante altre specifiche questioni neppure affrontate. Una cosa è certa, dalle periferie il messaggio è chiaro: qui niente è cambiato. Un percorso fatto di incontri, dialogo e partecipazione. Un cammino tra le strade della nostra città per guardarsi negli occhi e ascoltare davvero. Il primo appuntamento si è svolto nel V Quartiere: un momento ricco di spunti, idee e proposte concrete. “Il viaggio dell’ascolto” nasce da una convinzione semplice: il programma elettorale non si scrive in un ufficio, si costruisce tra le persone. Incontro dopo incontro, raccoglieremo esigenze, criticità e visioni per trasformarle in impegni chiari e realizzabili. Questo è solo l’inizio. Porta le tue idee, le tue proposte, anche le tue critiche: sono il motore del cambiamento. Il futuro della nostra città si scrive insieme”.

I pezzi da novanta in corsa per il Consiglio comunale a Messina

Ma, al di là dell’impegno in strada dei candidati sindaci e dei rispettivi programmi, un peso rilevante lo avranno le liste e i “pezzi da novanta” tra chi concorre per andare in Consiglio comunale. Anche in caso di premio di maggioranza, già ottenuto da Basile nel 2022, una parte di chi sarà eletto si sposterà da uno schieramento all’altro in base alle convenienze del momento. L’ideale sarebbe eleggere, in tutti gli schieramenti, i consiglieri più affidabili. Ma i meccanismi che dominano la raccolta del consenso esulano da valutazioni politiche d’affidabilità.

La traversata nel deserto necessaria per il centrosinistra

Nel frattempo, si attende di conoscere il nome della candidata o del candidato del centrosinistra. Lo psicodramma che ha portato alla rinuncia alla disponibilità di Paolo Todaro, e alle lacerazioni nel Pd, rivela la necessità di ripartire da zero per la coalizione progressista. Una traversata nel deserto necessaria per iniziare a radicarsi nei territori.

Buona campagna elettorale.

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