Al Palacultura le opere di Gaetano Porcasi per l'evento organizzato dalla Questura
Fa tappa a Messina Gaetano Porcasi. I suoi lavori saranno esposti al Palacultura grazie alla mostra antimafia promossa dalla Questura di Messina, guidata da Salvatore La Rosa.
I volti belli e perduti della Sicilia migliore
Nato a Partinico, insegnante nella sua città d’origine, Gaetano Porcasi ha scelto di fare del suo lavoro un impegno antimafia. Non soltanto nell’insegnamento. Da una decina d’anni infatti ha scelto di dipingere la storia della Sicilia, soffermandosi in particolare su tutte le vittime di mafia, che sono diventate il leit motiv dei suoi lavori di pittore.
Arte antimafia
Porcasi ha cominciato con la strage di Portella della Ginestra, alla quale ha dedicato una decina di quadri, si è poi spostato sugli esponenti delle forze dell’ordine, magistrati, su giornalisti, sindacalisti uccisi, sulle vittime della società civile, sulle esperienze antimafia, sul ruolo della chiesa, per poi lavorare sulle stragi. Nei suoi lavori, quindi, spiccano da un lato i volti belli e perduti di chi ha detto no alla criminalità, dall’altro le atrocità della mafia siciliana.
La mostra per le scuole della Questura di Messina

La Questura ha voluto l’evento aperto in particolare alle scuole, invitate all’inaugurazione prevista per le 11.30 di lunedì 30 marzo 2026 nel foyer del Palacultura “Antonello da Messina”, alla presenza del maestro Gaetano Porcasi. Successivamente, le opere del maestro Porcasi saranno esposte nei giorni e negli orari indicati nella locandina.
