Messina. Musolino: "L'ordinanza sulla movida a sostegno dei diritti di tutti" - Tempostretto

Messina. Musolino: “L’ordinanza sulla movida a sostegno dei diritti di tutti”

Marco Olivieri

Messina. Musolino: “L’ordinanza sulla movida a sostegno dei diritti di tutti”

mercoledì 03 Agosto 2022 - 07:31

L'asssessora ribadisce la necessità di "rispettare le regole"

MESSINA – “A Messina tutti hanno più diritto degli altri come mentalità. Noi abbiamo il dovere di fare rispettare le regole, tutelando ogni cittadino. L’ordinanza si limita a richiamare quelle che sono le disposizioni di legge, oggetto di una sorta di ripasso nel tavolo con le associazioni di categoria e il sindacato. Il nostro è un richiamo al rispetto di queste regole e a operare un distinguo equilibrato tra locali”. Dopo le polemiche sull’imminente ordinanza sulla movida a Messina, e il rinvio al 10 agosto per l’entrata in vigore, l’assessora competente Dafne Musolino ribadisce la propria posizione e si dice pronta a chiarire ogni aspetto in sede di Commissione, il prossimo 9 agosto. Ma anche a tenere la barra dritta su un provvedimento in cui crede.

Tiene a precisare l’assessora, con la pazienza di chi deve confermare ciò che dovrebbe essere ovvio: “Le regole già esistono e i locali si distinguono in due grandi categorie. La prima è fatta di quelli che lavorano senza licenza di pubblico spettacolo, facendo una Scia (Segnalazione certificata di inizio attività, n.d.r.), e possono svolgere un’attivItà musicale occasionale d’accompagnamento. Non si tratta dell’attività principale e deve riguardare fino a 200 persone, senza biglietto d’ingresso e senza maggiorazione. Questo riguarda la gran parte dei lidi”.

Musolino: “Le regole esistono ma il confine è labile e i locali a norma subiscono la concorrenza sleale di chi viola la legge”

E la seconda categoria? “Sono i locali in possesso della licenza di pubblico spettacolo e sottoposti ai controlli della commissione di vigilanza, in base al Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Solo questi – mette in chiaro Musolino – possono fare intrattenimento pubblico danzante. Gli altri, quella della prima categoria, possono fare solo intrattenimento musicale senza ballo”.

Ribadisce l’assessora: “Le regole esistono ma il confine è labile. Così ci sono locali che organizzano serate in modo abituale per tutta la settimana, con attività musicale non d’accompagnamento, e non lo potrebbero fare. E ci sono locali, invece, dotati dei requisiti per proporre il ballo, che si lamentano di averli adeguati alla normativa, di essersi messi in regola, di pagare la Siae, di aver sostenuto molte spese e di subire una concorrenza sleale da parte delle attività che non hanno licenza di pubblico spettacolo”.

Per l’avvocata Musolino, il punto è questo: “L’amministrazione ha il dovere di tutelare il diritto dei cittadini al riposo, alla quiete e alla convivenza pacifica. In base all’ordinanza, i locali senza licenza di pubblico spettacolo potranno organizzare intrattenimento musicale non danzante, solo di sottofondo, fino all’una di notte. Quelli dotati della licenza di pubblico spettacolo potranno organizzare serate con il ballo fino alle tre di notte. Così eviteremo che i locali rimangano aperti tutti insieme fino allo stesso orario, facendosi concorrenza e soprattutto non dando tregua ai residenti della riviera”. Come già evidenziato, risultano cinque i locali dotati della licenza da discoteca nella zona della riviera.

“Insonorizzazione acustica, operiamo in deroga al limite delle 23.30”

Come già annunciato a Tempostretto, il prossimo anno, con un regolamento proposto dalla Giunta e che dovrà approvare il Consiglio comunale, i locali dovranno dotarsi di strumenti per limitare le emissioni sonore. Tuttavia, esiste già un regolamento che impone limiti alle emissione sonore, spesso eccessive.

Aggiunge l’assessora: “Qui esiste il problema perché i locali promuovono musica all’aperto. Cosa che non avviene nel resto d’Italia. In ogni caso, Messina ha un regolamento sull’insonorizzazione acustica che prevede il limite delle 23.30. Noi stiamo già operando in deroga a questo limite. Nell’operare in deroga dobbiamo garantire i controlli, con l’Arpa – Agenzia regionale per la protezione ambientale, per quanto riguarda l’emissione sonora. E non possiamo andare a scapito della cittadinanza. CI rendiamo conto che è estate e che ci siano esigenze economiche e di divertimento. Ma la deroga non può essere incontrollata”.

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11 commenti

  1. Ma da tre anni ci lamentiamo.vi svegliate adesso?

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    1. Condivido e aggiungo che si sono SVEGLIATI 🙄 GRAZIE a TEMPOSTRETTO.🤩…..le segnalazioni pubblicate su questo giornale hanno un ALTA risonanza mediatica tanto è, che vengono riprese anche dai tg locali e copiate da altre testate ,proprio perché i cittadini si riversano numerosi a segnalare su questo giornale che ci ha AIUTATO, e ci AIUTA TANTISSIMO .. e infatti dopo 3 anni l’Assessore Musolino si degna di rispondere alle numerose lamentele dei cittadini che vorrei sottolineare erano rimaste inascoltate😤… Perciò,sanno che non sono in regola, e non hanno fatto e ancora non fanno NULLA 😳….. Ma come mai invece siete stati attivi a fare i controlli per debellare i venditori ambulanti e qui non avete usato lo stesso metro di attivazione? Illegali gli uni e illegali questi altri…..ma si sa che avete fatto ,state facendo e continuerete a fare FIGLI E FIGLIASTRI ,cosa che invece soprattutto lei Assessore Musolino essendo pure avvocato non dovrebbe fare e dovrebbe AGIRE applicando LA LEGGE UGUALE PER TUTTI 😤😡😖e non fare al momento, la caccia alle streghe a cui l’ha abituata il MISTICO dei 10 comandamenti 😤

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  2. Abito nella zona nord e conosco molto bene la problematica della musica ad alto volume,perché questo è il vero problema.È da anni che se ne parla e la risoluzione viene sempre posticipata e rinviata (10 agosto,praticamente quasi a fine stagione).Sono molto amareggiata perché ancora una volta non vengono affrontati i problemi in maniera preventiva

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  3. Qui esiste il problema perché i locali promuovono musica all’aperto. Cosa che non avviene nel resto d’Italia
    Non so se ridere o piangere

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  4. Nel VERMINAIO sento parlare di “DIRITTI”;ma i doveri vengono “trattati dalle SOLE FORZE DELL’ORDINE, considerata la natura zingaresca della “FAUNA LOCALE”!!!!

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  5. …posizione equivoca e dilatoria…. in ogni caso si innesta su un passato in cui ognuno ha fatto quello che voleva… OGGI l’amministrazione è presa per il collo e deve mettere rimedio alla sua assenza pluriennale…

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  6. È assurdo che la Musolino ripeta che ci sono locali che suonano ad alto volume senza essere autorizzati e nessuno fa niente, al massimo vengono sanzionati con una multa da 400 euro e si continua a fare baldoria. Ciao cari.

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  7. Ha ragione l’assessore Musolino nell’affermare che:” l’amministrazione ha il dovere di tutelare il diritto dei cittadini al riposo,alla quiete ,alla convivenza pacifica ( aggiungerei alla sicurezza e all’incolumità)”. Peccato che tutto ciò non sia stato tenuto in considerazione nel trasformare via Pozzo Giudeo,a Torre Faro, in unica via d”accesso al paese, quindi ad altissima densità di traffico e percorsa da ogni mezzo,come se stessero circolando su un’autostrada, musica a tutto volume, dalle 18 in poi fino alle prime luci dell’alba. Gli abitanti di questa strada, di dimensioni ridotte risalenti e rimaste tali a quando si transitava con gli asini,non abbiamo il diritto di essere tutelati??? Siamo cittadini di serie Z???

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  8. Giuseppe Currò 3 Agosto 2022 13:04

    Si può fare tutte le ordinanze che si vuole ma senza un effettivo ed efficace controllo è tutta aria fritta se non presa in giro per i cittadini. Esempio: dopo diverse richieste alle autorità competenti a proposito del problema di via Pozzo Giudeo a Torre Faro, ci sono stati notificati i provvedimenti che intendevano prendere ( segnaletica orizzontale e controlli). Bene hanno solo messo i cartelli con il limite di velocità di 30 km orari e se ne sono letteralmente lavati le mani. Nessun controllo è moto ed auto che sfrecciano ardenti a porte e cancelli. Che si fa? Aspettiamo il primo incidente serio?

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  9. Qualcuno di questa armata Brancaleone di giunta comunale considera la perdita di valore degli immobili nella zona nord proprio per questo problema?

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  10. Scusate posso consigliare a tutti voi, assessore compreso, un bel riposo a villa Salus e lasciate in pace Torre Faro? Fra 20 giorni non parlerete più di Torre Faro, venite qua a voler dettare legge, andate via.

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