Le opere, per evitarlo, sono state aggiudicate proprio la scorsa settimana e dovrebbero finire a settembre
MESSINA – La pioggia non aspetta e Ganzirri, come da triste copione, si allaga nuovamente. Mentre i residenti si trovano a fare i conti con i consueti fiumi di fango e acqua che invadono le carreggiate, resta sullo sfondo l’attesa per un’opera consegnata proprio la scorsa settimana. Un intervento necessario non solo per la viabilità, ma soprattutto per porre fine all’inquinamento del lago causato dagli scarichi fognari che, nel tempo, hanno portato a livelli critici di colibatteri.
Il cronoprogramma prevede una durata dei lavori di sette mesi dalla firma del contratto, un tempo che oggi, tra le pozzanghere e i disagi, sembra lunghissimo ai cittadini che attendono soluzioni concrete.
La tecnologia dei pozzi drenanti
Il progetto mira a rivoluzionare la gestione delle acque piovane che provengono dalle aree urbanizzate vicine. Il cuore dell’opera consiste nella realizzazione di 14 pozzi drenanti e di un collettore ad anello intorno al bacino. Oggi, purtroppo, le acque attraversano la rete viaria caricandosi di inquinanti come idrocarburi, olii e materiali terrigeni, per poi riversarsi direttamente nello specchio d’acqua.
L’obiettivo della conservazione ecologica
L’opera punta alla realizzazione di strutture atte al convogliamento, trattamento e recapito delle acque meteoriche nel terreno dopo la depurazione. L’obiettivo primario resta quello di evitare che il deflusso delle piogge possa alterare o inquinare le fragili lagune costiere, garantendone la conservazione ecologica e idrogeologica. Nel frattempo, però, Ganzirri deve continuare a convivere con l’emergenza, sperando che quello di stamattina sia uno degli ultimi allagamenti prima del traguardo di settembre.

Tanto si allagherà anche dopo i lavori.
Non sono bastati 8 anni per risolvere questo problema
Increscioso oltre che pericolo per la pubblica incolumità
Quiz per tutti.si vince una giornata con vitto e alloggio in prossimità del lago a spese del comune naturalmente basta indovinare quale è il lago ??? Possono partecipare anche gente fuori regione certo è difficile per loro.Vergognatevi tutti quelli che potete fare qualcosa e non fate niente portate i vostri figli a vedere quanto siete bravi 👏 👏
Un’opera che doveva avere la priorita’ assoluta, insieme alla copertura del Torrente Annunziata; invece si e’ data la precedenza a piste ciclabili, parcheggi inutili e altre amenita’. In ogni caso, se poi non si puliscono periodicamente i tombini…saranno soldi buttati.