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Messina. Piano di calpestio unico sul lato monte di piazza Cairoli, sparisce la rotatoria

Marco Ipsale

Messina. Piano di calpestio unico sul lato monte di piazza Cairoli, sparisce la rotatoria

venerdì 17 Gennaio 2020 - 07:00
Messina. Piano di calpestio unico sul lato monte di piazza Cairoli, sparisce la rotatoria

Una buona e una cattiva notizia: il tanto atteso piano di calpestio unico per creare un'unica vera piazza allargata ma per ora solo sul lato monte; la mancata realizzazione della rotatoria

MESSINA – 13 anni dall’affidamento dell’incarico, 10 dalla consegna del progetto, 6 dalla validazione. Ora, finalmente, il progetto esecutivo per piazza Cairoli, finanziato con 617mila euro, è stato approvato e può andare in gara.

NIENTE PIU’ ROTATORIA

Cambia tutto, però: niente più la rotatoria tra via Garibaldi e via Tommaso Cannizzaro, che sarebbe stata utile per snellire il traffico, ma un unico piano di calpestio lungo il lato monte della piazza, anch’esso utile ed anzi auspicato da quando, a gennaio 2014, sono state chiuse alle auto le strade arginali.

Ed è anche la risposta, stavolta negativa, alla petizione di 110 commercianti, accolta verbalmente lo scorso giugno dall’amministrazione comunale ma bocciata ora nei fatti. Il lato monte di Piazza Cairoli sarà isola pedonale, o meglio sarà una vera piazza allargata, in modo definitivo.

UNICO PIANO DI CALPESTIO MA SOLO SUL LATO MONTE

Nuova pavimentazione, quindi, in continuazione con quella attuale, lungo il lato superiore della piazza, le vie Nicola Fabrizi e Dogali, fino all’incrocio con via dei Mille (la parte in rosso nella mappa).

Nei piani, stesso discorso anche nel tratto a ridosso di via Tommaso Cannizzaro, oggi parcheggio selvaggio, poi a sud in via 27 luglio (nel tratto compreso tra via Giordano Bruno e via dei Mille) e a valle lungo le vie Nicola Fabrizi e Dogali (fino all’incrocio con via Ugo Bassi), Giordano Bruno (cioè il lato inferiore della piazza) e nel piccolo tratto a ridosso della linea tranviaria, ma tutto affidato ad una seconda fase (la parte in blu nella mappa).

ECCO COSA VERRA’ FATTO

Nella fascia a contatto tra la vecchia e la nuova pavimentazione, verranno rimossi i primi filari di lastre in pietra e ci saranno 12 panchine in lamiera di acciaio ognuna con due fasce a led, due rastrelliere associate ai cestini per la raccolta differenziata, 11 nuovi lampioni a led.

L'”atrio” della piazza sarà all’ingresso della parte alta di via Dogali, con una panchina fioriera e un pannello informativo con leggio per i turisti. La fascia in pietra bianca attualmente nella zona centrale della piazza sarà prolungata fino a qui.

Verrà smontata la pavimentazione stradale esistente, verranno demoliti marciapiedi, lampioni, cordoli, cunette, scivoli, pozzetti ecc. e saranno rimossi alcuni sottoservizi.

Tra il margine della piazza e i palazzi, verranno utilizzate lastre in pietra lavica della stessa dimensione delle lastre in pietra grigia di Lucerna presenti nella piazza. Nel tratto monte di via Nicola Fabrizi, invece, verrà recuperato il basolato lavico della vecchia pavimentazione.

E ancora verranno pavimentate con mattonelle in pietra lavica le parti di piazza attualmente in terra battuta, quelle dove prima era collocato il parquet, e saranno sostituite le lastre di pietra lucerna lesionate. Ci saranno, infine, opere per lo smaltimento delle acque meteoriche ed il superamento delle barriere architettoniche.

La prossima settimana dovrebbe arrivare il nulla osta da parte della Regione, poi il progetto potrà andare in gara entro febbraio. L’obiettivo è di avviare entro giugno i lavori, che dovrebbero durare dieci mesi.

(Marco Ipsale)

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Un commento

  1. Tanto sindaco e assessori passano dalla corsia del tramgenere.

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