Messina e Reggio "integrate": il dialogo passa dai trasporti verso l'aeroporto

Messina e Reggio “integrate”: il dialogo passa dai trasporti verso l’aeroporto

Giuseppe Fontana

Messina e Reggio “integrate”: il dialogo passa dai trasporti verso l’aeroporto

venerdì 09 Ottobre 2026 - 12:20

Un bus da Cavallotti, più aliscafi, più mezzi per i messinesi all'arrivo in Calabria verso lo scalo e il famigerato nuovo pontile: i 5 punti di Basile e Cannizzaro

Il pontile all’aeroporto, più aliscafi sullo Stretto, un autobus che da Messina raggiunga direttamente lo scalo di Reggio Calabria, un documento formale da firmare durante la riunione delle due giunte su una nave, al centro dello Stretto stesso. Sono queste le “idee concrete” messe sul tavolo dai sindaci Federico Basile e Francesco Cannizzaro, al secondo incontro in pochi giorni, stavolta a Messina. Un programma in 5 punti (almeno all’inizio). Sono la realizzazione del pontile all’aeroporto Tito Minniti; il potenziamento del collegamento con bus dalla stazione degli aliscafi allo scalo; un servizio di trasporto integrato che parta da Messina (un bus da Cavallotti all’aeroporto, con almeno 4 corse al giorno per iniziare); la seduta delle due giunte con la firma di un documento sull’area integrata dello Stretto da inviare a Roma; e l’avvio dell’iter normativo per la piena attuazione di questa area.

La strategia dei trasporti illustrata da Basile

Il sindaco di Messina Federico Basile ha accolto il collega e aperto i lavori: “Questo momento dà continuità a un percorso iniziato già da mesi. Oggi ringraziamo il sindaco Cannizzaro che oggi è qui non solo in visita ma in attuazione dei nostri programmi. Siamo stati troppo spesso abituati in questi anni a parlare un po’ troppo, noi stiamo impostando una strategia impostata sui fatti. Messina è abituata ormai dal 2018, sono convinto che la stessa cosa farà Reggio Calabria perché il collega è un fiume in piena. Ci vediamo di nuovo nel giro di pochi giorni per parlare dell’area integrata dello Stretto. In attesa di un collegamento stabile, l’area è una realtà.

L’obiettivo dei due sindaci è creare in maniera pratica e pragmatica un sistema che guardi non solo ai trasporti ma anche alla produzione. I punti sono cinque e si parte dai trasporti. “Abbiamo il problema dell’Etna, che c’è sempre stato. Dall’altra parte c’è un aeroporto che vorremmo fosse davvero dello Stretto e ci stiamo lavorando. Il sindaco Cannizzaro aveva annunciato l’intenzione di realizzare il famoso pontile di collegamento con lo scalo. Il secondo punto è il potenziamento dei collegamenti tra la stazione degli aliscafi e l’aeroporto. L’impegno è di ripristinare un collegamento che da Messina possa garantire il trasporto fino all’aeroporto di Reggio. Lo faremo con Atm per mettere a sistema già da dicembre un nuovo sistema che porti i nostri cittadini direttamente lì”.

E ancora:”Sì arriverà a Cavallotti, si salirà sull’autobus e si arriverà all’aeroporto. Un sistema in più oltre agli aliscafi, che comunque andranno potenziati. Stiamo dialogando per una buona implementazione di questi servizi. Il ragionamento non parte da oggi, ma se ne parla da tempo. Nei nostri ragionamenti il sistema sinergico anche tra le giunte ci ha portato a un’idea”.

La visione di Cannizzaro per un matrimonio duraturo tra le due città

Lo ha spiegato il primo cittadino di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro. Dopo i ringraziamenti di rito ha affermato: “Sono felice di essere qui, non solo per ricambiare la visita di Federico ma per lavorare. Siamo venuti dopo aver svolto i compiti a casa così da dire qualcosa di concreto. Io e Federico abbiamo instaurato un rapporto sia istituzionale sia di affetto e amicizia sincera, perché accomunati dalla stessa visione. Quella principe è di integrare formalmente quest’area dello Stretto. Nel tempo nessuno c’è mai riuscito. Le nostre sono due città che si guardano ogni mattina, che si corteggiano ma non si sono mai fidanzate veramente. Oggi ci stiamo fidanzando per arrivare a un matrimonio duraturo che dovrà portare qualcosa a beneficio della città”.

Il potenziamento dell’aeroporto e la nuova denominazione

“Il primo elemento è proprio l’aeroporto dello Stretto. Ma questo scalo può appartenere molto di più a Messina perché questo sentiment deve concretizzarsi. Sono tanti i messinesi che sfruttano le occasioni di Reggio ma credo che con un trasporto ancora più efficace e smart questa platea crescerà. Dobbiamo crescere ancora.

La nostra ambizione è allargare la struttura, oltre agli slot e alle compagnie. Qualche settimana fa abbiamo lanciato i finanziamenti per il terminal gemello all’attuale. Non vogliamo che si pensi che si parli di tanti anni, noi intendiamo farlo in un anno e mezzo. Intanto dobbiamo attivare queste politiche per renderlo più attrattivo. Dobbiamo iniziare a dire che l’aeroporto non è solo di Reggio ma di Reggio e Messina.

Stiamo lavorando anche su una denominazione formale nuova, rispetto ad Aeroporto dello Stretto. Ci interfacceremo con le compagnie anche per cambiare il codice del biglietto e inserire anche Messina”.

Le richieste al Ministero e la storica riunione delle giunte sulla nave

Il sindaco di Reggio ha proseguito: “Ci interfacceremo con il ministero per migliorare due fasce orarie. La prima è quella degli aliscafi della mattina, chiedendo l’anticipo della partenza del primo aliscafo Liberty favorendo, anche con un bus all’arrivo, l’uso dei primi voli della mattina. E chiederemo di posticipare l’ultima corsa, per favorire i voli serali. Non più alle 23.20 ma almeno alle 23.55, così da favorire il rientro dei messinesi. Queste sono cose apparentemente semplici e così devono essere.

Sono molto contento anche per l’idea del pontile. Contiamo di realizzare questo porticciolo, il progetto può essere esecutivo entro 60 o 90 giorni. Lo presenteremo ufficialmente. Ma cosa serve per questo dialogo? Parlare con l’Italia e con l’Europa. Qui finalmente ci sono due sindaci normali, che amano le loro città. Quindi serve un atto deliberativo.

Giovedì 15 ottobre per la prima volta nella storia le due giunte approveranno su una nave, in navigazione, un atto da inviare a Roma in cui si formalizza che le due città metropolitane dialogano per attivare finalmente questa area dello Stretto. In una settimana abbiamo recuperato diversi anni, perché questi sono fatti concreti. Ma è solo l’inizio. Abbiamo già tante altre idee su turismo, cultura, amicizia. Rimarremo sempre separati solo sul calcio”.

E ha chiuso parlando del ponte: “Abbiamo ricevuto la visita di Ciucci. Sulle opere connesse voi siete più avanti. Noi abbiamo stabilito un’opera che aiuterà la connessione tra le due città ma non posso svelare altro”.

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