Messina, Udu all'attacco sulle borse di studio: "9 beneficiari su 10 non avranno neanche un euro"

Messina, Udu all’attacco sulle borse di studio: “9 beneficiari su 10 non avranno neanche un euro”

Redazione

Messina, Udu all’attacco sulle borse di studio: “9 beneficiari su 10 non avranno neanche un euro”

sabato 08 Novembre 2025 - 11:00

L'Unione degli Universitari: "È una lista di fantasmi del diritto allo studio. La situazione è peggiorata"

MESSINA – L’Udu, l’Unione degli Universitari, è tornata all’attacco sul tema del diritto allo studio. Il sindacato studentesco, con una breve nota, ha parlato di una Messina in cui gli studenti “non hanno bisogno di film horror”. Il riferimento è alle graduatorie per le borse di studio dell’anno accademico 2025/2026 pubblicate da Ersu. Udu ha sottolineato che “su 5120 studenti ammessi, 4360 risultano idonei non beneficiari. In altre parole, quasi 9 studenti su 10 che hanno diritto al sostegno economico non riceveranno, per il momento, neanche un euro”.

Sulle borse di studio “la situazione è peggiorata”

Emanuele Carlo, coordinatore di Udu Messina, ha dichiarato: “Questa non è una graduatoria, è una lista dei fantasmi del diritto allo studio. Ogni anno ci raccontano che la situazione migliora, ma la realtà è che a Messina la situazione è solo peggiorata. Siamo stanchi di vedere grossi investimenti in armamenti e pochi spicci investiti nel diritto allo studio, da anni migliaia di studenti rimangono esclusi dai dormitori e ricevono la borsa con enormi ritardi. È ora che L’Ersu risponda adeguatamente alle richieste degli studenti”.

Udu contro gli studentati

Poi l’Unione degli Universitari è andata all’attacco della storia dei residence studenteschi, focalizzandosi su quello denominato “Archimede“. Ha spiegato che “dovrebbero sorgere in città grazie ai fondi PNRR. Il progetto, secondo quanto emerso dai documenti e dagli articoli pubblicati, prevede che il 70% delle camere venga affittato a 650 euro al mese e solo il 30% dei posti sarà riservato a studenti con redditi bassi”.

Così Emanuele Carlo ha concluso: “Altro che residenze universitarie: sono palazzi di lusso mascherati da studentati. Con la scusa del PNRR, si costruiscono dormitori d’oro che escludono proprio chi dovrebbe essere al centro delle politiche pubbliche. È come travestire la speculazione da diritto allo studio, ma sotto la maschera c’è sempre il solito mostro: quello dell’interesse privato”.

Un commento

  1. COGITO ERGO SUM 8 Novembre 2025 12:51

    vorrei che fossero spiegate meglio due cose :

    1) il concetto dei vincitori non beneficiari :

    2) il ritardo abituale con cui sono erogate le borse di studio.

    Anche perchè. di contraltare , immediata è la comparsa della mora se appena sgarri di di pagare in ritardo, anche solo di un’ora.

    COME DIRE : DUE PESI E DUE MISURE : CUI BONO ?

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