“Ancora una volta le battaglie di legalità premiano la coerenza e la serietà di chi le porta avanti. Non abbiamo mai fatto speculazioni, ma ci siamo mossi sempre nell’interesse della collettività e della pubblica amministrazione”.
Questo il commento dei consiglieri comunali Franco Pino, Stefania Scolaro, Antonia Alfino, Massimo D’Amore, Luigi Puliafico, Biagio Cacciola e Franco Trio nell’apprendere la notizia della sospensiva concessa dal presidente della terza sezione del Tar di Catania a seguito del loro ricorso per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, delle deliberazioni della G.M. n. 276 del 20.11.2009 e n. 322 del 10.12.2009, nonché del bando pubblico per la vendita del mattatoio di proprietà del Comune di Milazzo.
“Fermare la vendita del mattatoio – affermano i consiglieri – ha significato aver evi-tato all’Amministrazione di incorrere in un altro caso Magnisi, con i conseguenti danni che avrebbero definitivamente affossato un Comune ormai sull’orlo del disse-sto che ha ancora una speranza di salvezza solo attraverso una gestione oculata.
I consiglieri poi contestano le affermazioni dell’Amministrazione. “E’ troppo facile e poco etico nei confronti dei cittadini affermare, solo dopo aver ricevuto una sentenza, sostenere che un presidente di tribunale amministrativo si è pronunciato “in linea con l’indirizzo amministrativo prudente e responsabile sin qui seguito dall’Esecutivo”. Siamo certi infatti che senza questa pronuncia giorno 1 febbraio ci sarebbe stata rego-larmente la vendita del mattatoio in quanto già alla nostra richiesta di ritiro del bando in autotutela l’amministrazione aveva risposto che tutto era in regola e si poteva andare avanti”.
